“Cerco sviluppatore per sito web e/o app” …al Poli?

In questi giorni molte persone mi chiedono di indicare sviluppatori fidati per lo sviluppo di siti web e app.

Credo che ci sia una grande incomprensione sul percorso di studi in Ingegneria Informatica che il Politecnico di Milano offre e sulle competenze che esso trasmette ai futuri ingegneri.

In questo corso di Laurea (e Laurea Magistrale) sono offerti corsi eminentemente teorici che insegnano ad affrontare problemi astratti in modo generale (es. programmazione concorrente, analisi matematica, linguaggi formali, ricerca operativa…).

Non si fanno progetti pratici, né tantomeno programmi “veri”, né si imparano davvero specifiche tecnologie, a parte rarissime eccezioni che comunque non consentono di acquisire un’esperienza sufficiente per affermare – in buona fede – di essere davvero esperti di qualcosa.

Dunque, l’unica esperienza pratica che abbiamo è quella che ci siamo costruiti noi stessi con i progetti che facciamo nel tempo libero (poco). L’enorme carico di studi non consente peraltro di impegnarsi su progetti significativi, perché manca il tempo materiale per realizzarli.

Lo studio universitario (specialmente al Polimi) è un’attività a tempo pieno e non conosco nessun collega studente che stia cercando un lavoro, a maggior ragione se solo a progetto. Non sto dicendo che questo stato di cose mi piaccia (personalmente lo detesto), però questa è la realtà.

Peraltro, chiedere ad un ingegnere di fare un sito web (al 90% statico) che potreste fare benissimo da soli su WordPress.com è come sparare ad una zanzara con un cannone. E vi costerebbe anche caro.

Per cui no, non farò il vostro sito web/app e non sono neanche in grado di indicarvi nessuno che sia interessato a farlo.

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Ricorso del Polimi sulle lauree magistrali in inglese: il Consiglio di Stato prende tempo

giustiziaIl Consiglio di Stato, esaminando il ricorso del Politecnico di Milano relativo alla sentenza sfavorevole del TAR contro la decisione di erogare tutti i Corsi di Laurea Magistrale in lingua inglese, ha deciso di non emettere una sentenza ma di chiedere prima alcuni documenti. Un mese dopo, ecco il testo dell’ordinanza.

Breve riassunto delle puntate precedenti:

  1. il Senato Accademico del Politecnico di Milano ha deliberato nel 2012 di erogare i Corsi di Laurea Magistrale solo in lingua inglese (con pure il parere favorevole degli studenti);
  2. un gruppo minoritario di docenti, non accettando la decisione, ha fatto ricorso al TAR Lombardia, vincendolo (testo della sentenza);
  3. il Politecnico di Milano ha allora fatto ricorso al Consiglio di Stato (testo del ricorso);
  4. il Consiglio di Stato ha fissato l’udienza di merito per il giorno 11 marzo 2014.

Eccoci dunque alle novità. Il Consiglio di Stato ha deciso, nella seduta dell’11 marzo 2014 (testo dell’ordinanza) di acquisire alcuni documenti e di rimandare l’ulteriore trattazione dell’appello al 25 novembre 2014.

Ecco le richieste del Consiglio di Stato.

Il Collegio ritiene necessario, al fine di decidere, acquisire agli atti la seguente documentazione, in originale o copia autentica:

  • elenco completo degli insegnamenti compresi nel corso di studi relativo alle lauree magistrali o ai dottorati di ricerca esistenti presso il Politecnico di Milano, con la specificazione di quelli per i quali è previsto l’uso esclusivo della lingua inglese e di quelli per quali sia eventualmente previsto l’affiancamento con corsi in lingua italiana;
  • relazione di chiarimenti, a firma del rettore del politecnico di Milano e del ministro appellante, necessaria ad appurare l’attualità dell’interesse all’appello, alla luce della deliberazione del Senato accademico di cui al verbale in data 20 gennaio 2014 relativa all’offerta formativa 2014-15 (dalla quale risulta che dal giorno 16 gennaio 2014, “a seguito di una modifica nell’applicativo ANVUR-MIUR per l’offerta formativa…è possibile inserire quale lingua di erogazione di un corso di studio anche la doppia lingua “italiano-inglese”” e circa i conseguenti provvedimenti adottati, in tal senso, per i singoli corsi di laurea, nonché circa la durata temporale –se condizionata, o a regime- delle stessa modificazione;
  • provvedimento di “modifica dell’applicativo ANVUR-MIUR”, con i relativi allegati anche relativi al testo dell’” applicativo” prima e dopo la modifica.

Come si era capito già da tempo, siamo nel bel mezzo di una battaglia combattuta non con argomenti relativi alla didattica e alla buona organizzazione dell’università, ma tra tribunali e carte bollate. Vedremo chi la spunterà; in ogni caso, anche se venissero annullate le linee guida decise dal Senato Accademico, i Consigli di Corso di Studio proseguiranno il proprio lento – ma inesorabile – cammino verso l’internazionalizzazione.

Prove INVALSI per entrare al Politecnico di Milano: che cosa ne pensate?

Politecnico di MilanoIl Politecnico di Milano sta studiando la possibilità di sostituire gli attuali test di ingresso ai corsi di laurea con delle prove INVALSI di italiano e matematica, e il Magnifico Rettore Giovanni Azzone ha invitato le attuali matricole dell’Ateneo a sperimentare gratuitamente e senza conseguenze negative tali test, prima che essi vadano a regime.

Il Politecnico deve ritenere molto preziosi questi dati, poiché ha intenzione di premiare con 500€ di sconto sulle tasse universitarie i 200 studenti che otterranno i punteggi migliori sui 1300 partecipanti totali. Insomma, un vero affare per le attuali matricole!

La cosa è interessante soprattutto perché ci fa capire in che direzione si muoverà la regolamentazione dell’ingresso ai corsi di laurea universitari anche a livello nazionale. Ecco il testo completo dell’invito (il grassetto è tutto mio):

In un prossimo futuro il test INVALSI, somministrato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, diventerà obbligatorio per tutti gli studenti della Scuola Media Superiore e pertanto potrebbe essere ritenuto valido, in tutto o in parte, per l’accesso al sistema universitario.

Il Politecnico intende approfondire la validità di questo test e verificare la coerenza tra la valutazione fornita da INVALSI e la valutazione dei test di ingresso ai propri corsi di Architettura, Design e Ingegneria, somministrando in via sperimentale il test INVALSI ai suoi studenti.

Il test INVALSI verifica la conoscenza dell’italiano e della matematica.

Se sei uno studente immatricolato al primo anno dei corsi di laurea nell’A.A. 2013/2014 ti chiediamo di partecipare attivamente a questa sperimentazione sostenendo anche tu il test INVALSI, che si svolgerà presso il Politecnico di Milano – Campus Milano Leonardo nella mattinata di sabato 26 ottobre 2013 e che avrà la durata di tre ore circa.

La partecipazione, gratuita, è a esaurimento posti: saranno confermati i primi 1.300 studenti che si iscriveranno.

I duecento studenti che conseguiranno i risultati migliori otterranno una riduzione dei contributi universitari 
dovuti, pari a 500,00 €.

Mi era già stato anticipato che il Politecnico volesse muoversi in questa direzione, tuttavia non mi aspettavo che si iniziassero le sperimentazioni così presto. È sicuramente buona cosa raccogliere dati reali e studiarli per bene prima di riformare un sistema complesso (altrimenti si rischiano pasticci come quello sul bonus maturità). Mi piace l’idea di standardizzare e semplificare il sistema di accesso ai corsi di laurea, purché ciò venga fatto bene.

Mi lascia un po’ perplesso l’enorme cifra stanziata per “promuovere” questa sperimentazione (200 x 500 = 100.000€), anche se è vero che essa andrà tutta alle matricole “meritevoli”, sotto forma di riduzione della retta universitaria; come rappresentante degli studenti non posso che esserne felice. Infatti gli esoneri dalle tasse universitarie per merito non si applicano agli studenti del primo anno, ma solo a quelli iscritti agli anni successivi. Nonostante questo, 100.000€ sono sempre una barca di soldi! 😛

Il sistema di ammissione al Poli è davvero così obsoleto e malfunzionante da volerlo rivoluzionare in tal senso? A me non sembra. Oppure, magari, ci stiamo muovendo per adattarci ad un futuro standard nazionale di ammissione basato sui test oggettivi?

Le prove INVALSI misurano solo le competenze di comprensione del testo e di problem-solving (italiano e matematica): bisognerà verificare anche la conoscenza della lingua inglese, come avviene ora: vi sono infatti dei requisiti specifici per l’ammissione alle Lauree Triennali. Come si pensa di farlo?

Insomma, vi sono elementi contrastanti su cui ragionare. Chiedo ai miei lettori:

  1. Come valutate questa iniziativa del Politecnico di Milano?
  2. Cosa credete che il Politecnico di Milano debba organizzare l’ammissione ai corsi di laurea?

Lo sconto per merito delle tasse universitarie al Politecnico di Milano

Sapevate che con una media pari o superiore al 27 o al 29 avete diritto ad uno sconto sulle tasse universitarie del Politecnico di Milano?
No? Sapevatelo! (cit.)

Politecnico di Milano

Il Politecnico di Milano sconta le tasse universitarie per gli studenti con merito particolarmente elevato, cioè con la media superiore al 27 o al 29. Ma come funziona questo sconto, esattamente?

Tutto è contenuto a pag. 24 della Guida alle Tasse (lauree triennali; lauree magistrali) del Politecnico; vediamo di spiegarlo più chiaramente.

Nota: le regole si riferiscono all’anno accademico 2012/2013, ma sono state recentemente confermate per il 2013/2014. Qui farò riferimento alla laurea triennale; vi sono sconti analoghi per la magistrale.

Ah, formalmente questo è un esonero, ma io lo chiamo sconto comunque. Deal with it.

Condizioni

Innanzitutto, scopriamo se abbiamo diritto allo sconto o no. I requisiti sono i seguenti:

  • iscrizione all’A.A. 2012/2013 con pagamento I rata entro l’ 1/10/2012
  • immatricolazione per la prima volta al Politecnico di Milano:
    • nell’A.A. 2010/2011 con 110 CFU acquisiti entro il 1 ottobre 2012
    • nell’A.A. 2011/2012 con 50 CFU acquisiti entro il 1 ottobre 2012
  • possesso di una media non inferiore ai 27/30 o non inferiore a 29/30

Dunque, bisogna essere in regola con i pagamenti, non essere fuoricorso e aver conseguito almeno 50 CFU il primo anno o 110 il secondo. (Non basta fare un solo esame da 30 per avere la media alta… :P)

Poi vi è il vincolo sulla media degli esami. La media è pesata sui CFU e si calcola come segue:

Il calcolo della media è pesato con la formula seguente:
somma dei prodotti dei voti per i relativi CFU, diviso per la somma dei CFU conseguiti.
La media è calcolata sui CFU acquisiti complessivamente dal primo anno di Corso.

Quindi, essendo v_i il voto dell’i-esimo esame e n_i il numero di CFU dell’i-esimo esame, la media M si calcolerà così:

M = \frac{\displaystyle\sum v_i \cdot n_i}{\displaystyle\sum n_i}

Inoltre:

La media è calcolata sugli esami, con votazione espressa in trentesimi, previsti dall’ultimo Piano degli studi approvato precedente all’ A.A. 2012/2013, superati entro l’01/10/2012. Non saranno considerate le modifiche effettuate con il Piano studi dell’A.A. 2012/2013.
Non vengono considerati, né ai fini del calcolo della media né ai fini del computo del minimo dei CFU richiesti:

  • gli esami in soprannumero
  • le prove relative al tirocinio ed assimilati.

Per gli studenti che hanno effettuato un trasferimento da altro Ateneo, viene presa in considerazione la prima immatricolazione al Politecnico di Milano ma eventuali CFU convalidati relativi alla carriera precedente non verranno considerati nel calcolo dei CFU e della media.

Quantificazione dello sconto

Ok, ma quanto si paga di meno, allora? Bisogna innanzitutto distinguere i due casi. Lo sconto è pari a:

  • M ≥ 29: 100% della tassa di iscrizione e dei contributi universitari
  • 27 ≤ M < 29: 50% della tassa di iscrizione e dei contributi universitari

Notare che l’importo su cui si calcola lo sconto non è l’ammontare complessivo delle tasse pagate (prima rata + seconda rata), ma è minore.

Vediamo più precisamente qual è la cifra su cui calcolare lo sconto. Da pag. 23 della Guida alle Tasse:

La percentuale di esonero è calcolata esclusivamente sull’importo relativo alla tassa di iscrizione e
dei contributi universitari. Dall’importo sono escluse le seguenti voci non rimborsabili:

  • Tassa regionale per il diritto allo studio universitario: € 140,00
  • Rimborso spese amministrative: € 44,20
  • Contributo IOL per gli studenti iscritti al corso di Ingegneria Informatica con Orientamento online (per la categoria di esonero 2 studenti disabili tale contributo non è dovuto).

La quota di esonero spettante verrà portata in detrazione dall’importo di II rata dovuto in base ai
crediti presenti nel piano degli studi e/o fascia di contribuzione di appartenenza. Nel caso in cui non
fosse dovuta alcuna differenza e lo studente risultasse in credito si procederà al rimborso della quota eccedente.

Questo vale soltanto fino alla fascia 5 di contribuzione. Per gli studenti sopra la fascia 5, lo sconto calcolato è pari a quello che sarebbe applicato nel caso in cui fossero in fascia 5 (quindi anche parecchio minore). Con le parole del Politecnico:

Per gli studenti appartenenti ad una fascia di contribuzione superiore alla 5° la quota di esonero sarà
calcolata in misura non superiore a quella prevista per la 5ª fascia contributiva.

Notare inoltre che lo sconto si calcola su prima e seconda rata, ma viene contabilizzato solo sulla seconda rata, con eventuale rimborso di una quota. La prima rata di 842,20€ va pagata comunque.

Come calcolare

Lo studente può dunque calcolare il proprio sconto in questo modo:

  • Fino alla fascia 5: sommare quanto si pagherebbe di prima e di seconda rata, sottrarre 184,20€. Lo sconto per media non inferiore a 27 o 29 è rispettivamente pari al 50% o al 100% di questa somma.
  • Oltre la fascia 5: sommare quanto si pagherebbe di prima e di seconda rata se si fosse in fascia 5, sottrarre 184,20€. Lo sconto per media non inferiore a 27 o 29 è rispettivamente pari al 50% o al 100% di questa somma.

Potete trovare gli importi delle tasse universitarie dovute, per fasce di contribuzione, a pag. 19 della Guida alle Tasse.

Lauree magistrali in inglese: il Politecnico di Milano ricorrerà al Consiglio di Stato

Il rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone, ha appena annunciato che l’Ateneo ricorrerà al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del TAR che ha impedito al Politecnico di impartire i corsi di laurea magistrale completamente in inglese.

La decisione è stata presa quest’oggi nella seduta congiunta straordinaria del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico.

Approvo assolutamente questa decisione e auspico che il Politecnico vinca anche questa sfida. Questo è il testo della mail inviata agli studenti.

Cari studenti,
desidero informarvi che il  Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione del  Politecnico di Milano, oggi riuniti in seduta congiunta, hanno deciso di   impugnare presso il Consiglio di Stato la sentenza con la quale il TAR  Lombardia ha annullato la delibera di attivazione in lingua inglese dei corsi di laurea magistrale e di dottorato a partire dall’anno accademico 2014-2015.

Seppur nel pieno rispetto della sentenza del TAR, il Politecnico, come Università scientifico-tecnologica statale, ritiene doveroso adottare tutti gli atti previsti dall’ordinamento vigente per assicurare il diritto dei propri studenti alla migliore formazione possibile.

Cordiali saluti
Giovanni Azzone
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Dear students,

I wish to inform you that the Academic Senate and the Board of Directors of the Politecnico di Milano, which met in a joint session today, have decided to challenge the verdict by which the TAR (Regional Administrative Court) of Lombardy cancelled the decision to implement Master of Science Programmes and Doctoral Programmes exclusively in English as of the 2014-2015 academic year.

While fully respecting the TAR’s ruling, the Politecnico di Milano, as a public Science and Technology University, feels it is its duty to take all actions foreseen in current regulations to guarantee its students the right to the best possible education and training.

Best regards,
Giovanni Azzone

Il TAR stoppa le lauree magistrali in inglese al Politecnico di Milano: una sentenza ingiusta

Il TAR della Lombardia ha bocciato ieri la delibera del 2012 del Senato Accademico del Politecnico di Milano che stabiliva che tutti i corsi di laurea magistrale fossero tenuti in lingua inglese a partire dal 2014/2015, accogliendo il ricorso di una minoranza di docenti del Politecnico.

Il testo completo della sentenza non è disponibile sul sito ufficiale del TAR Lombardia, ma sono riuscito ad ottenerlo per vie traverse. Ecco qui la sentenza nella versione originale. (Nota a margine: voi cosa ne pensate di un’istituzione che ha un sito come questo?)

Ecco il testo completo della sentenza.

Sono estremamente amareggiato da questa decisione e credo che non renda affatto giustizia al percorso e agli sforzi compiuti dal Politecnico di Milano, riconosciuto da più parti come la miglior scuola di ingegneria d’Italia. Gli organi decisionali del Politecnico lavorano in maniera efficiente e democratica, e non hanno certo bisogno che qualcuno da fuori dica loro come fare il proprio lavoro.

Studenti e docenti stavano collaborando costruttivamente per gestire la transizione in modo ottimale. Tutti i rappresentanti degli studenti del Politecnico negli organi centrali hanno approvato le linee strategiche dell’Ateneo in materia di internazionalizzazione. Sono state istituite delle commissioni di lavoro. La decisione è stata studiata, perché se il Politecnico fa una cosa, la fa bene! Mesi di lavoro mandati in fumo, insomma.

La completa conversione alla lingua inglese dei corsi di laurea magistrale avrebbe permesso di dare un autentico respiro mondiale alla didattica del Politecnico, e formare professionisti con orizzonti più ampi e capacità linguistiche avanzate. Avrebbe permesso di attrarre in misura ancora maggiore gli studenti migliori e i docenti prestigiosi dall’estero. Avremmo superato il problema della “ghettizzazione” per cui i corsi in inglese sono frequentati prevalentemente da studenti stranieri e quelli italiani da studenti italiani.

Il TAR è intervenuto a gamba tesa su una questione squisitamente didattica di competenza dell’università. In questa decisione nessuno ha tenuto conto del parere dei diretti interessati: gli studenti. È assai triste constatare che un coraggioso tentativo di riforma venga così brutalmente segato dalla giustizia amministrativa. Si potrà mai cambiare qualcosa, in questo Paese?

La Terna Sinistrorsa, l’associazione studentesca di cui faccio parte, che esprime 2 rappresentanti in Senato Accademico e 1 in Consiglio di Amministrazione, ha già pubblicato un comunicato stampa sulla vicenda. Il Rettore del Politecnico Giovanni Azzone ha già informato gli studenti che il 3 giugno Senato Accademico e CdA si riuniranno per valutare il da farsi.

Spero che gli organi centrali di governo del Politecnico reagiscano con forza a questo attacco: bisogna fare ricorso al Consiglio di Stato, e vincerlo!