Calendario appelli 3I: aggiornamenti

Non avendo ricevuto risposta dal Difensore degli Studenti, in data 16 ottobre ho deciso di scrivere una mail al Presidio AVA di Ateneo per la Qualità, che è riportata di seguito. Il Presidio AVA è un organismo interno all’Ateneo che si occupa dei processi di verifica e assicurazione della qualità della didattica.

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Riassunto del precedente articolo (No appelli, no party): la Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione (“3I”) non ha pubblicato il calendario degli appelli di febbraio per le Lauree Magistrali entro il termine stabilito dalla Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti, pertanto ho segnalato l’inadempienza al Difensore degli Studenti.

Da allora, non ho avuto risposta. Dunque, sono andato avanti.

16 ottobre

Non avendo ricevuto risposta dal Difensore degli Studenti, in data 16 ottobre ho deciso di scrivere una mail al Presidio AVA di Ateneo per la Qualità, che è riportata di seguito. Il Presidio AVA è un organismo interno all’Ateneo che si occupa dei processi di verifica e assicurazione della qualità della didattica, così come disposti da ANVUR (Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca), l’organismo del MIUR che definisce le politiche di valutazione delle università e del loro personale.

Il mio obiettivo è far sì che questa inadempienza venga colta nel processo di valutazione della qualità della didattica, e che gli organi competenti prendano gli opportuni provvedimenti.

La mail è destinata al Presidio AVA e, per conoscenza, alla Commissione Paritetica della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione.

Da: Pietro De Nicolao
Oggetto: Qualità della didattica: mancata pubblicazione del calendario appelli della scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione

Alla cortese attenzione del Presidio AVA di Ateneo del Politecnico di Milano
e, p.c., alla Commissione Paritetica della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione

Per un’università che è solita definirsi di eccellenza come il Politecnico di Milano, un’elevata qualità della didattica e dell’organizzazione della stessa è una condizione imprescindibile.
In particolare, come affermato nel documento “Assicurazione Qualità della Didattica” del 2015 [1], la garanzia della qualità di un Corso di Studio può essere considerata in termini di corrispondenza dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi prestabiliti.
Ora, è chiaro che, in un contesto di “cultura della qualità”, il Politecnico di Milano non può venir meno agli impegni che lo stesso Ateneo assume spontaneamente nei confronti degli studenti: impegni che devono essere considerati come veri e propri “obiettivi”.

In particolare, la Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti universitari del Politecnico di Milano, all’art. 3, comma 4, stabilisce che:

Ogni insegnamento deve prevedere un numero minimo di appelli (stabiliti dal Senato Accademico) e una distribuzione temporale degli stessi tali da garantire agli studenti una ragionevole programmazione del proprio carico di esami. Il calendario degli appelli deve essere reso noto entro l’inizio di ciascun semestre da parte delle Scuole. Eventuali modifiche potranno essere concordate tra gli studenti ed il docente del corso.

Purtroppo, invece, la Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione non ha pubblicato il calendario degli appelli d’esame dei Corsi di Laurea Magistrale della sessione di febbraio 2017 entro il termine previsto dalla normativa di Ateneo: esso, al 16 ottobre, non risulta disponibile sul sito della Scuola, né sui Servizi Online [2].

Il problema non è nuovo: già nel secondo semestre dell’AA 2014-2015 e nel secondo semestre dell’AA 2015-2016 segnalai al Difensore degli Studenti e alla Scuola stessa il fatto che il calendario degli esami di profitto non fosse stato pubblicato entro i termini previsti.

È chiaro che siamo in presenza di un’inadempienza strutturale e ripetuta da parte della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione che dovrà essere rilevata e corretta dagli organi preposti.

Sarebbe inoltre spiacevole se questo problema emergesse durante un incontro della CEV con gli studenti, nel processo di audit di qualche Corso di Laurea Magistrale.

Confidando nel vostro impegno per il miglioramento della qualità del nostro Ateneo,

porgo
distinti saluti.
[1] http://www.polimi.it/uploads/media/Assicurazione_Qualita_della_Didattica.pdf

[2] http://www.ingindinf.polimi.it/didattica/appelli-e-prove-in-itinere/

17 ottobre

Il giorno dopo aver mandato questa email, non so se per pura coincidenza o merito della stessa, sul sito della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione è apparsa una bozza di calendario appelli per le Lauree Magistrali.

Ad una prima occhiata, tale bozza sembra contenere diversi errori, infatti mancano alcuni insegnamenti. Tra quelli che conosco, sicuramente:

  • Foundation of Operations Research
  • Advanced Operating Systems
  • Embedded Systems
  • Game Theory

4 novembre

Ad oggi, non abbiamo ancora un calendario degli appelli definitivo per le Lauree Magistrali, e le date non sono state pubblicate sui Servizi Online.

Questo nonostante la Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti prescriva che il calendario degli appelli debba essere pubblicato entro l’inizio del semestre.

Prof. Tony Stark?

 

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C’entra solo marginalmente, ma guardando gli appelli della Laurea Triennale, ho trovato un altro errore macroscopico: dalla bozza, un prof. (William Fornaciari) risulta avere ben 21 appelli in 19 delle più disparate materie dello scibile umano:

  1. Fondamenti di Robotica
  2. Basi di Dati 1
  3. Fondamenti di Automatica (per ing. Biomedica)
  4. Analisi Matematica II (per ing. Biomedica)
  5. Meccanica Razionale
  6. Misure Elettriche
  7. Fondamenti di Calcolo Numerico
  8. Principi di Architetture dei Calcolatori
  9. Meccanica (per ing. Informatica)
  10. Piattaforme Software per la Rete
  11. Reti Logiche
  12. Fondamenti di Automatica
  13. Scienza e Tecnologia dei Materiali
  14. Analisi Matematica II
  15. Chimica Generale
  16. Fisica Sperimentale I
  17. Analisi Matematica III
  18. Controllo di qualità dei prodotti chimici
  19. Fondamenti di fisica tecnica per l’ingegneria chimica

Credo che questo la dica lunga sull’attenzione con cui vengono redatti i calendari degli appelli al Politecnico di Milano.

Alla prossima! 🙂

“Cerco sviluppatore per sito web e/o app” …al Poli?

In questi giorni molte persone mi chiedono di indicare sviluppatori fidati per lo sviluppo di siti web e app.

Credo che ci sia una grande incomprensione sul percorso di studi in Ingegneria Informatica che il Politecnico di Milano offre e sulle competenze che esso trasmette ai futuri ingegneri.

In questo corso di Laurea (e Laurea Magistrale) sono offerti corsi eminentemente teorici che insegnano ad affrontare problemi astratti in modo generale (es. programmazione concorrente, analisi matematica, linguaggi formali, ricerca operativa…).

Non si fanno progetti pratici, né tantomeno programmi “veri”, né si imparano davvero specifiche tecnologie, a parte rarissime eccezioni che comunque non consentono di acquisire un’esperienza sufficiente per affermare – in buona fede – di essere davvero esperti di qualcosa.

Dunque, l’unica esperienza pratica che abbiamo è quella che ci siamo costruiti noi stessi con i progetti che facciamo nel tempo libero (poco). L’enorme carico di studi non consente peraltro di impegnarsi su progetti significativi, perché manca il tempo materiale per realizzarli.

Lo studio universitario (specialmente al Polimi) è un’attività a tempo pieno e non conosco nessun collega studente che stia cercando un lavoro, a maggior ragione se solo a progetto. Non sto dicendo che questo stato di cose mi piaccia (personalmente lo detesto), però questa è la realtà.

Peraltro, chiedere ad un ingegnere di fare un sito web (al 90% statico) che potreste fare benissimo da soli su WordPress.com è come sparare ad una zanzara con un cannone. E vi costerebbe anche caro.

Per cui no, non farò il vostro sito web/app e non sono neanche in grado di indicarvi nessuno che sia interessato a farlo.

No appelli, no party

La Scuola 3I del Politecnico di Milano non ha pubblicato il calendario degli appelli d’esame entro l’inizio del semestre. Pertanto, ho segnalato l’inadempienza al Difensore degli Studenti.

No Appelli? No party!

La Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione del Politecnico di Milano non ha pubblicato il calendario degli appelli d’esame entro l’inizio del semestre, il termine previsto dalla Carta dei Diritti e dei Doveri degli Studenti.

Pertanto, ho provveduto a segnalare l’inadempienza al Difensore degli Studenti, come avevo già fatto nel secondo semestre del 2014-2015 e nel secondo semestre del 2015-2016.

A: difensoredeglistudenti@polimi.it
Oggetto: Mancata pubblicazione del calendario degli appelli – scuola 3I
Data: 2016-10-03

Gentile Difensore degli Studenti,

vorrei segnalare l’impossibilità di reperire il calendario degli appelli della sessione di febbraio 2017 della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, limitatamente alle lauree di secondo livello.

La Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti universitari del Politecnico di Milano, all’articolo 3, comma 4, stabilisce infatti che:

“Il calendario degli appelli deve essere reso noto entro l’inizio di ciascun semestre da parte delle Scuole.”

La pubblicazione delle date degli appelli prima dell’inizio del semestre è importante soprattutto perché lo studente sia in grado di ottenere quella “ragionevole programmazione” del proprio carico d’esami prevista dallo stesso articolo.

La Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione non ha però reso note né sul proprio sito né sui Servizi Online le date degli esami per le lauree di secondo livello.

http://www.ingindinf.polimi.it/didattica/esami-di-profitto/

Ringraziandola per l’attenzione, porgo
distinti saluti.

Sovrapposizione di date di appello – segnalazione al Difensore degli Studenti del Polimi

Aggiornamento: meno di 24h dopo la mia segnalazione, il problema è stato risolto spostando l’appello di Meccanica. Un sentito ringraziamento al Difensore degli Studenti del Poli!

Gentile Difensore degli Studenti,

sono uno studente del terzo anno del Corso di Laurea in Ingegneria Informatica, nonché rappresentante degli studenti nel mio CCS.

Desidero segnalare delle inadempienze da parte della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, riguardanti la violazione di un articolo della Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti universitari del Politecnico di Milano, nonché di un regolamento della stessa Scuola.

Nella bozza di calendario esami della scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, i primi appelli di Meccanica e Fisica Tecnica della sessione di luglio 2015 si sovrappongono nella stessa data (2 luglio) e nella stessa ora (16:30).

Il Regolamento Didattico del corso di Laurea in Ingegneria Informatica obbliga gli studenti che intendono proseguire gli studi nel corso di Laurea Magistrale a sostenere gli esami di Meccanica e Fisica Tecnica; consiglia esplicitamente di inserirli al terzo anno, piuttosto che in Laurea Magistrale (consiglio che ho seguito, insieme a molti miei colleghi).

Le “Procedure per la Verifica dell’Apprendimento nei Corsi di Laurea della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione” prevedono, al punto 4, quanto segue:

Il calendario delle prove di verifica dell’apprendimento garantisce di norma la non sovrapposizione degli appelli relativi ad insegnamenti dello stesso anno e stesso semestre. Agli studenti laureandi viene garantita la programmazione di una prova entro la data di scadenza consegna verbali solo per gli insegnamenti del secondo e terzo anno di corso.

L’art. 12 della Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti universitari del Politecnico di Milano recita quanto segue:

Ogni insegnamento deve prevedere un numero e una distribuzione temporale degli appelli tali da garantire agli studenti una ragionevole programmazione del proprio carico di esami. Il calendario degli appelli deve essere reso noto entro l’inizio di ciascun semestre da parte delle Facoltà. Eventuali modifiche potranno essere concordate tra gli studenti ed il docente del corso.

Il termine per la verbalizzazione degli esami ai fini dell’iscrizione all’appello di laurea della sessione è il 14 luglio: questa sovrapposizione renderebbe dunque impossibile agli studenti laurearsi in tale sessione, anche se perfettamente in regola con la propria carriera universitaria.

Ho segnalato il problema alla Presidenza di Scuola e ai docenti titolari dei due corsi in data 14 marzo; mi è stato consigliato di scrivere alla Segreteria Didattica del DEIB, cosa che ho fatto in data 15 marzo. La segreteria didattica mi ha risposto dicendomi di aver inoltrato la mia mail alla Presidenza di Scuola, in data 16 marzo. Da allora non ho ricevuto risposta.

Sempre in violazione dell’art. 12 della Carta, il calendario definitivo degli appelli non è stato pubblicato entro l’inizio del semestre (9 marzo), e non è ancora disponibile sul sito della Scuola; inoltre, non erano disponibili al 9 marzo le date delle prove in itinere di maggio, né su WebPoliself né sul sito della scuola.

La bozza di calendario per gli esami di luglio è stata pubblicata il giorno 13 marzo (dai metadati del PDF), data della chiusura della finestra di modifica semestrale del Piano di Studi, rendendo nella pratica impossibile agli studenti una scelta di esami tale da evitare sovrapposizioni.

Auspico che un suo intervento possa riportare la situazione alla regolarità.

La ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti.

Pietro De Nicolao

Ricorso del Polimi sulle lauree magistrali in inglese: il Consiglio di Stato prende tempo

giustiziaIl Consiglio di Stato, esaminando il ricorso del Politecnico di Milano relativo alla sentenza sfavorevole del TAR contro la decisione di erogare tutti i Corsi di Laurea Magistrale in lingua inglese, ha deciso di non emettere una sentenza ma di chiedere prima alcuni documenti. Un mese dopo, ecco il testo dell’ordinanza.

Breve riassunto delle puntate precedenti:

  1. il Senato Accademico del Politecnico di Milano ha deliberato nel 2012 di erogare i Corsi di Laurea Magistrale solo in lingua inglese (con pure il parere favorevole degli studenti);
  2. un gruppo minoritario di docenti, non accettando la decisione, ha fatto ricorso al TAR Lombardia, vincendolo (testo della sentenza);
  3. il Politecnico di Milano ha allora fatto ricorso al Consiglio di Stato (testo del ricorso);
  4. il Consiglio di Stato ha fissato l’udienza di merito per il giorno 11 marzo 2014.

Eccoci dunque alle novità. Il Consiglio di Stato ha deciso, nella seduta dell’11 marzo 2014 (testo dell’ordinanza) di acquisire alcuni documenti e di rimandare l’ulteriore trattazione dell’appello al 25 novembre 2014.

Ecco le richieste del Consiglio di Stato.

Il Collegio ritiene necessario, al fine di decidere, acquisire agli atti la seguente documentazione, in originale o copia autentica:

  • elenco completo degli insegnamenti compresi nel corso di studi relativo alle lauree magistrali o ai dottorati di ricerca esistenti presso il Politecnico di Milano, con la specificazione di quelli per i quali è previsto l’uso esclusivo della lingua inglese e di quelli per quali sia eventualmente previsto l’affiancamento con corsi in lingua italiana;
  • relazione di chiarimenti, a firma del rettore del politecnico di Milano e del ministro appellante, necessaria ad appurare l’attualità dell’interesse all’appello, alla luce della deliberazione del Senato accademico di cui al verbale in data 20 gennaio 2014 relativa all’offerta formativa 2014-15 (dalla quale risulta che dal giorno 16 gennaio 2014, “a seguito di una modifica nell’applicativo ANVUR-MIUR per l’offerta formativa…è possibile inserire quale lingua di erogazione di un corso di studio anche la doppia lingua “italiano-inglese”” e circa i conseguenti provvedimenti adottati, in tal senso, per i singoli corsi di laurea, nonché circa la durata temporale –se condizionata, o a regime- delle stessa modificazione;
  • provvedimento di “modifica dell’applicativo ANVUR-MIUR”, con i relativi allegati anche relativi al testo dell’” applicativo” prima e dopo la modifica.

Come si era capito già da tempo, siamo nel bel mezzo di una battaglia combattuta non con argomenti relativi alla didattica e alla buona organizzazione dell’università, ma tra tribunali e carte bollate. Vedremo chi la spunterà; in ogni caso, anche se venissero annullate le linee guida decise dal Senato Accademico, i Consigli di Corso di Studio proseguiranno il proprio lento – ma inesorabile – cammino verso l’internazionalizzazione.

Attenti al bonus maturità: lettera a matteo@governo.it

Il nuovo Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini desidera reintrodurre il bonus maturità per l’ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso. Ho scritto un’email a lei e a Matteo Renzi, fornendo qualche ragione per non farlo.

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Gentile Presidente del Consiglio, gentile Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,

sono uno studente di Ingegneria del Politecnico di Milano (ho 20 anni) e in passato mi sono occupato, come blogger, di ammissione ai Corsi di Laurea universitari a numero chiuso e in particolare del cosiddetto “bonus maturità”.

Il bonus maturità è stata una misura introdotta per la prima volta dall’on. Giuseppe Fioroni nel 2007-2008 (quando era al MIUR) e poi ripetutamente prorogata, tanto da trovare prima applicazione solo nel 2013. Ho ricostruito la storia del “bonus” in questo articolo.

Il problema è che in un’intervista al Corriere della Sera il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca prof.ssa on. Stefania Giannini si è detta favorevole alla reintroduzione del bonus, affermando che

Non era il bonus maturità in sé, ma il fatto di aver cambiato le regole in corso, ad aver scatenato il putiferio.

Invece, in più di un articolo, io ho mostrato chiaramente come il meccanismo del “bonus” e dei percentili usati per valutare la carriera scolastica dei diplomati fosse inefficace e fonte di ingiustizie. Al di là delle posizioni – legittime e diverse – che ognuno di noi può avere sul numero chiuso, il meccanismo del bonus presenta proprio delle inconsistenze matematiche non risolubili, che non premiano affatto il “merito” dei candidati ma anzi introducono elementi di aleatorietà.

Questo è dovuto principalmente al fatto che il valore di uno stesso voto di maturità non è uguale su tutto il territorio italiano, e i tentativi di correggere questa stortura usando i percentili portano ad ingiustizie ancora maggiori.

Qui ho criticato la prima versione del “bonus” (prima che fosse “corretto” dall’ex ministro Maria Chiara Carrozza), mostrando – a partire dai dati pubblicati dal MIUR – che in alcune scuole si poteva ambire a 10 punti di bonus con un 80/100 alla maturità, mentre in altre non sarebbe bastato un 100/100 per arrivare al massimo.

Qui invece ho analizzato anche la seconda versione del “bonus”, escogitata dall’ex Ministro Maria Chiara Carrozza. Anche qui sono presenti diversi problemi e in particolare faccio notare come il destino di uno studente (ossia essere ammesso o no a Medicina, per esempio) possa dipendere non dal proprio “merito” ma addirittura dalla classe con cui si viene associati quando si sostiene l’Esame di Stato (questo sempre per colpa dei percentili).

A settembre, ho analizzato i nuovi dati pubblicati dal MIUR: il meccanismo del bonus mostra l’assurdità per cui un voto di 86/100 in un istituto professionale in media “vale” più punti di bonus rispetto ad un 92/100 in un liceo classico. Con un voto di 82/100, per esempio, il 62% delle classi di un professionale avrebbe ottenuto il bonus, mentre solo il 6% delle classi di liceo classico avrebbe ottenuto almeno un punto di bonus.

Come tutti sanno, alla fine il bonus venne abrogato dal Governo con decreto legge e in Parlamento si escogitò una “sanatoria” (emendamento Galan) per limitare i ricorsi amministrativi, che comunque si stanno tuttora abbattendo sulle graduatorie di settembre 2013.

Insomma, il bonus maturità è stato un gran pasticcio. Non credo che a voi e al vostro Governo convenga ripetere quest’esperienza.

Cordiali saluti.

Pietro De Nicolao

Email inviata a:

Cose buffe e terribili – Spotted: Polimi

Leggendo questa spottata (link originale) da parte di un anonimo collega ho avvertito un attimo di disagio.

SpottedPensieri in ordine sparso:

  1. non esulterei per un 23 in Analisi 1;
  2. la definizione di successo o insuccesso dipende dagli obiettivi che ci si pone;
  3. la teoria è importante, specie in matematica;
  4. un po’ però il tizio lo capisco;
  5. gli esami sono come una droga.