Storia dell’arte cancellata dalle scuole superiori? È una bufala.

BufalaAlcuni blogger scrivono in questi giorni titoli scandalistici, annunciando a caratteri cubitali l’imminente disgrazia che – secondo loro – colpirà il nostro amato Paese: la cancellazione della storia dell’arte dai programmi delle scuole superiori. Peccato che la notizia sia falsa: una vera e propria bufala, tipo i cerchi nel grano o le scie chimiche.

Si veda ad esempio questo articolo su arttribune.com, che è stato ripreso da diversi siti.

Storia dell’Arte a scuola? Cancellata dal decreto Gelmini, non viene reintrodotta dal Ministro Carrozza. E parte l’appello

Di gatte da pelare il governo delle larghe intese ne ha decisamente tante. […]

Tra i molti nodi da sciogliere – uno su tutti il fenomeno delle classi “pollaio”, con numeri di alunni esorbitanti, problema sempre accantonato in nome dell’intoccabile spendig review [sic!]  – c’è anche la faccenda delle discipline reative [sic!] al disegno e alla storia dell’arte. Irresponsabilmente soppresse in alcune classi delle scuole medie superiori (vedi i ginnasi) o comunque ridotte nel numero delle ore settimanali. Grazie alla famosa riforma Gelmini (2009), a forte vocazione “tecnicista”, una materia umanistica di enorme importanza si è infatti trasformata nella Cenerentola assoluta dell’offerta formativa. Vecchia, inutile, barbosa, inattuale, troppo settoriale: questo il messaggio arrivato, con un’operazione dettata da ignoranza, mista a fatuo trendismo.

Pure il quotidiano Leggo riprende e amplifica la “notizia”, dimostrandosi – se possibile – poco più affidabile della sua parodia di maggior successo in Rete, Lercio.

STORIA DELL’ARTE CANCELLATA DAI PROGRAMMI, I DOCENTI SI MOBILITANO CON UNA PETIZIONE

La Storia dell’arte è stata cancellata dai programmi scolastici, come previsto dalla Riforma Gelmini, in tutte le scuole, comprese quelle a vocazione artistica come il liceo classico o l’istituto tecnico per il turismo.

Tutto questo è semplicemente falso. Infatti, con una semplice ricerca su Google si possono reperire i quadri orari dei licei del nuovo ordinamento (volendo, si trovano anche su Wikipedia). E si vede subito che in tutti gli indirizzi liceali è presente la storia dell’arte: non ce n’è uno ove manchi.

Eviterò di indagare sul perché ci si accorga nel 2013 degli effetti di una riforma iniziata nel 2010. Evidentemente, l’opportunità di colpire Mariastella Gelmini e Maria Chiara Carrozza insieme era troppo ghiotta per permettersi il lusso di verificare le fonti e scrivere un articolo veritiero.

La febbre della bufala è trasversale: ci è cascato l’associazione studentesca il giornale online Link Sicilia, ma anche un consigliere regionale UDC, Giuseppe Del Carlo. Se volete continuare a divertirvi, basta cominciare da una ricerca Google

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Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

23 thoughts on “Storia dell’arte cancellata dalle scuole superiori? È una bufala.”

  1. Caro Pietro,

    hai perfettamente ragione nel criticare chi vuol fare informazione senza verificare l’attendibilità delle proprie fonti, ma… tu stesso sei caduto in un errore analogo: LinkSicilia è un quotidiano on line e non un’articolazione territoriale dell’omonima organizzazione studentesca, che tra l’altro non è presente sull’isola (http://www.coordinamentouniversitario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=61&Itemid=62).

    Buon lavoro!

  2. “Leggo” sarebbe da bruciare per le sue gravi inesattezze. MA ti faccio notare che il boom di questa notizia nasce da una petizione online, di per sé più che legittima, che non ha mai detto niente di simile a ciò che alcune testate hanno urlato ai quattro venti; “Ripristiniamo Storia dell’Arte nelle scuole”, si intitola.Titolo generico, certo, ma non inesatto. I docenti, sempre più allarmati dalla piega che sta prendendo la riforma (ancora in atto), hanno lanciato la petizione per ripristinare l’insegnamento della Storia dell’Arte negli istituti come il turistico e nel biennio del classico. E per evitare che vengano effettuati altri tagli sulla materia.
    Internet funziona come un virus, ma in questo caso, malgrado la disinformazione di molti articoli, credo proprio sarà un virus benevolo.
    Hai ragione quando dici che è grave accorgersi solo ora degli effetti di una riforma iniziata nel 2010. Ma non è che in questi anni non ci siano state proteste, eh… certo è che ora la questione è caduta sotto gli occhi dell’utente medio (tipo me, lo ammetto). Questo è un bene, perché aumenta il numero di firme e adesioni alla petizione di cui ti parlavo, tanto per dirne una.

    1. Certo. Chiedere di incrementare le ore di storia dell’arte è una posizione legittima, che può essere sostenuta o meno. Infatti non ho criticato la petizione, ma alcuni specifici articoli. 🙂

  3. Sono una docente di Storia dell’ Arte e vi informo che la riduzione delle ore e’ stata effettiva rispetto alla maggior parte delle sperimentazioni attive da anni e con successo nella maggioranza dei licei classici ed artistici (dove è stato abolito l’indirizzo di beni Culturali). Effettivamente c’è stato un calo di ore per i docenti (e di conseguenza per gli studenti) in alcuni indirizzi. Quindi la Storia dell’arte non è stata abolita, ma ha subito delle riduzioni orarie. Non basta andare a sbirciare negli orari delle scuole per gridare alla bufala!!!!

    1. Giusy, quello che si legge in giro è che si sarebbe cancellata la storia dell’arte dalle scuole superiori in toto. Questo è falso, è una bufala. Che l’insegnamento della storia dell’arte sia stato depotenziato dalla riforma gelmini non lo nega nessuno. Anzi in verità al ginnasio la storia dell’arte non si faceva pure prima della riforma gelmini.

  4. Mi riferivo alle sperimentazioni, in atto in quasi tutti i licei classici (2 ore settimanali per 5 anni)ed artistici (indirizzo beni culturali) prima della “riforma” Gelmini e non alla scuola tradizionale, come l’aveva pensata Giovanni Gentile ( e non Bottai, artefice dell’ottima legge del 1939 sulla protezione dei beni artistici e paesaggistici). Abolire le sperimentazioni in atto da anni e con successo non è stata una bella mossa….

  5. Purtroppo non è una bufala: la cosa erronea di questo articolo è che la storia dell’arte nei licei classici era presente anche al ginnasio solo nei corsi sperimentali, altra ricchezza della nostra scuola che la riforma ha stupidamente e ciecamente cancellato, disperdendo un patrimonio straordinario di eccellenza che non so come potrà essere recuperato.

  6. Mi scusi ma dove ha verificato le sue informazioni? Sono una docente precaria di disegno e storia dell’arte e le assicuro che le ore sono diminuite drasticamnente negli ultimi tre anni ,si guardi ai licei classici in cui la storia dell’arte rimane solo nel triennio o ai licei linguistici e pedagogici dove avviene la stessa cosa, ad esempio nei professionali sezione grafica è sparita del tutto. mi scusi ma il suo “la riforma non ha fatto altro che far sparire l’arte dal biennio del linguistico” mi fa sorridere perchè in termini di posti di lavoro tutto ciò è molto grave… E a rimetterci stavolta non siamo solo noi docenti ma tutta la comunità, avremo un popolo che non conosce l’arte e non saprà trarne profitto.
    Qui i quadri orari di tutte le scuole.

    http://archivio.pubblica.istruzione.it/riforma_superiori/nuovesuperiori/index.html

  7. È evidente che il vero problema è stata l’omologazione, sparendo tutte le sperimentazioni ( e lì si c’era la storia dell’arte ) è sparita anche la facoltà di scegliere da parte dei presidi a quale sperimentazione aderire, inutile dirle che sono convinta che ci sia stata un’effettiva diminuizione delle ore altrimenti non saremmo qui a parlarne, le dico che nella mia provincia sono man mano spariti i precari senza che ci sia stata nessuna immissione in ruolo e sono ancora tutti vivi!!! 🙂
    Le ore non sono sparite, si sono ridotte, ma la riduzione è stata comunque tragica per chi contava sulle supplenze annuali… Inoltre per la classe a025 non c’è stato nemmeno il concorso nella mia regione ( le marche) proprio perchè i posti non ci sono!

    1. Beh, sicuramente rispetto alle sperimentazioni ci sono stati dei tagli, ma rispetto a tutte le materie. Per esempio nel liceo scientifico PNI informatica (quello che ho frequentato) si facevano 5 ore alla settimana di matematica. Cosa secondo me ottima, ma che non è stata mantenuta nel nuovo ordinamento, per l’esigenza di contenere le ore di lezione. Ma non ho mai sentito nessuno sbraitare “hanno cancellato la matematica dalle superiori!”.

      Insomma, vi sono le esigenze contrapposte di dare una giusta enfasi alle materie di indirizzo, di dare una formazione equilibrata e di non far stare a scuola i ragazzi troppe ore al giorno.

      1. Si continua a parlare in modo cieco e classista come se esistessero solo i licei. Riassumendo, dal quadro orario dei licei si vede che la materia è rimasta, ma non esiste più la possibilità della sperimentazione del biennio, molto dissusa prima della Riforma. Altra situazione invece nei Professionali: sparita dall’Istituto Alberghiero, ridotta, e di molto nei Turistici (!!!!) dove non si attua più il progetto Iter, tolta del tutto, insieme a Storia del Costume, dai Professionali per la Moda (!!!!!), tolte TRE ore dai biennio del Professionale per la Grafica e ridotta a due nel triennio…. in compenso nel biennio ci sono Chimica e Fisica, con due docenti per classe perchè gli assistenti di laboratorio negli istituti per la Grafica e la Moda il laboratorio ovviamente non ce lo hanno, è già tanto se ci sono quelli specifici…. Questo il risparmio della Riforma Gelmini

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