Lauree magistrali in inglese: il Politecnico di Milano ricorrerà al Consiglio di Stato

Il rettore del Politecnico di Milano, Giovanni Azzone, ha appena annunciato che l’Ateneo ricorrerà al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del TAR che ha impedito al Politecnico di impartire i corsi di laurea magistrale completamente in inglese.

La decisione è stata presa quest’oggi nella seduta congiunta straordinaria del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico.

Approvo assolutamente questa decisione e auspico che il Politecnico vinca anche questa sfida. Questo è il testo della mail inviata agli studenti.

Cari studenti,
desidero informarvi che il  Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione del  Politecnico di Milano, oggi riuniti in seduta congiunta, hanno deciso di   impugnare presso il Consiglio di Stato la sentenza con la quale il TAR  Lombardia ha annullato la delibera di attivazione in lingua inglese dei corsi di laurea magistrale e di dottorato a partire dall’anno accademico 2014-2015.

Seppur nel pieno rispetto della sentenza del TAR, il Politecnico, come Università scientifico-tecnologica statale, ritiene doveroso adottare tutti gli atti previsti dall’ordinamento vigente per assicurare il diritto dei propri studenti alla migliore formazione possibile.

Cordiali saluti
Giovanni Azzone
________________________________________________________________________

Dear students,

I wish to inform you that the Academic Senate and the Board of Directors of the Politecnico di Milano, which met in a joint session today, have decided to challenge the verdict by which the TAR (Regional Administrative Court) of Lombardy cancelled the decision to implement Master of Science Programmes and Doctoral Programmes exclusively in English as of the 2014-2015 academic year.

While fully respecting the TAR’s ruling, the Politecnico di Milano, as a public Science and Technology University, feels it is its duty to take all actions foreseen in current regulations to guarantee its students the right to the best possible education and training.

Best regards,
Giovanni Azzone

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Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

11 thoughts on “Lauree magistrali in inglese: il Politecnico di Milano ricorrerà al Consiglio di Stato”

  1. a me sembra che il senato accademico prenda decisioni senza tener conto delle eidee degli studenti ne dei professori… se fosse stato tenuto conto di questo i professori non si sarebbero rivolti al TAR. Ma nonostante questo forte segnale(la sentenza del TAR) il segnato accademico se ne frega… io la vedo così… vedo un senato accademico molto lontnao dallla realtà…

    1. Il Senato Accademico è composto da docenti e studenti, i cui rappresentanti sono democraticamente eletti. Tutte le liste degli studenti erano concordi sulla decisione, come ho scritto nell’articolo. Se le minoranze non sono riuscite a far valere la propria posizione negli organi accademici, beh, è proprio perché essa è minoritaria.

  2. non è una minoranza, se no non ci sarebbero stati 200 prof a firmare per la sentenza del TAR, non sarebbero stati disposti ad arrivare fino a quello… Hai detto bene le liste che sono sempre le solite hanno deciso loro di essere favorevoli senza una cosnultazione degli studenti. E comunque hanno poco peso in senato accademico.
    secondo questo tuo ragionamento allora non hanno senso neanche i referendum consultivi in uno stato, perché tanto sono i partiti(eletti democraticamente) a prendere le decisioni e non il popolo…

    1. Appunto. Duecento professori sono una minoranza.
      Se gli studenti hanno votato quelle liste, vuol dire che ne condividevano il programma. Prima di prendere la decisione definitiva, è stata fatta una conferenza di Ateneo (trovi i video su YouTube).
      Se si vuole fare un referendum studentesco va bene, sono d’accordo, si faccia.

  3. 200 sono i professori che dicono no, nons appiamo quanti sono quelli che dicono si, lamaggioranza magari è astenuta! come d’altronde succede alle elezioni delle liste.
    P.S. come hai detto tu non c’erano alternative, le liste erano tutte d’accordo quindi l’unico modo per dire no era astenersi… come i voti ai tempi del fascismo. Non vedo differenza tra il votare liste che dicono si e questa scheda elettorale http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/74/Scheda_per_la_votazione_-_Legislatura_XXIX_-_Elezioni_politiche_25_marzo_1934_-_Fronte.jpeg

  4. Le voci al Politecnico, mai come in questo caso, erano tante e variegate, lo sai bene.
    E come altrettanto bene tutti sappiamo, moltissime, soprattutto dopo la sentenza del TAR, anche se diverse fra loro, ispirate al dialogo, al confronto, e al buon senso.
    Mai, neppure per un minuto, e come sempre, il Rettore e i suoi colleghi Senatori, NON hanno ritenuto di aprirsi a quel dialogo, e a quel confronto. Di questo soprattutto, sono chiamati a rispondere di fronte a TUTTO il Politecnico.
    Essere democraticamente eletti, NON significa passare sei anni (quelli del mandato) chiusi i una torre d’avorio, senza mai ascoltare le voci di chi a quella carica di hanno consentito di arrivare.
    Per chi non ci fosse stato tre anni fa, durante la campagna elettorale dell’allora canditato Azzone, lascio qui una citazione di un suo messaggio che mi pare in tre anni NON SIA MAI STATO RICORDATO.

    A tal proposito, ricordo anche che il prof. Nicola Schiavoni, nominato ‘Garante della Trasparenza’ dallo stesso Prof. Azzone appena eletto, ha chiesto qualche giorno fa la diretta streaming della riunione congiunta di Senato e CDA di ieri. Anche questa, in nome di un inesistente in questo caso diritto alla privacy (non previsto per gli Organi di pubblica amministrazione) GLI è STATA NEGATA.

    Un uomo solo al comando, sordo a ogni confronto.
    Ecco l’immagine oscura che ancora una volta si affaccia da quella casa sempre più opaca, per la quale il vetro rimane solo triste ricordo di polverosi slogan elettorali.

    ——– Messaggio originale ——–
    Oggetto: Verso il ballottaggio
    Data: Wed, 16 Jun 2010 13:16:53 +0200
    Mittente: giovanni.azzone@polimi.it
    Rispondi-a: giovanni.azzone@polimi.it
    A: pd@polimi.it

    Care colleghe, cari colleghi,
    siamo arrivati alla conclusione di questa elezione.

    Nelle scorse settimane ho cercato di conoscere meglio persone e gruppi che non avevo incontrato direttamente nella mia vita al Politecnico, come docente e come prorettore, e di confrontarmi con tutti per iniziare a progettare il futuro del nostro Ateneo; un futuro coerente con le sue tradizioni ma “diverso”, come deve essere per ogni istituzione che evolve insieme ad un mondo che cambia. E’ un progetto che vuole essere aperto a tutti coloro che desidereranno partecipare alla sua elaborazione e alla sua attuazione.
    […] ho sottolineato che un importante presupposto per disegnare il futuro dell’Ateneo è quello di una maggiore partecipazione rispetto al passato e di un più vasto coinvolgimento nelle decisioni non solo in fase progettuale, ma nelle attività e nelle scelte di tutti i giorni. […]

    Consentitemi infine, di formulare un ringraziamento al prof. Nicola Schiavoni. Il consenso che la sua candidatura ha ottenuto in queste settimane va attribuito – a mio parere – al suo stile, alla sua personalità, ma soprattutto al fatto che ha sottolineato l’importanza della trasparenza e della condivisione nelle decisioni e nei comportamenti. Sono convinto che questi temi dovranno rimanere all’ordine del giorno nei prossimi anni. Se sarò eletto, mi impegno a farlo. Vorrei dare concretezza a questo impegno studiando, nelle prossime settimane, un nuovo progetto, che partirà immediatamente dopo l’inizio del nuovo mandato rettorale e che ne accompagnerà il percorso, che assuma l’obiettivo di rendere il Politecnico quella “casa di vetro” che Nicola ha indicato come asse centrale del suo programma, e in cui spero lui potrà riconoscersi e continuare ad impegnarsi per il bene del Politecnico.
    Vi ringrazio per l’aiuto, il supporto e le sollecitazioni ricevute da voi in questi mesi.
    Un caro saluto,
    Giovanni Azzone

  5. Posso solo dire con sollievo che ho trovato qualcuno che sa realmente di cosa sta parlando! Lei sicuramente sa come portare un problema alla luce e renderlo importante. Dovrebbero leggerlotutti per capire questo lato della faccenda.

  6. Articolo interessante e colgo l’occasione per complimentarmi per questo sito! veramente ben fatto e con tanti articoli utili!

  7. Ciao! Vorrei solo dire un grazie enorme per le informazioni che avete condiviso in questo blog! Di sicuro continuero’ a seguirvi|

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