Le domande demenziali del quiz del concorso per docenti

Tra le domande: “Queste matite sono di Patrizia. Patrizia possiede delle matite?”
“Quale parola contiene una lettera ripetuta esattamente cinque volte?”
“Si possono rinominare file e cartelle?”

Genius memeCome tutti saprete, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha recentemente bandito un concorso a cattedre per assumere nuovi insegnanti. Bene, direte, ma come funziona?

La prima “prova” di questo concorso è un quiz preselettivo a scelta multipla. Il decreto 82/2012 fissa le regole: la prova è computer based, dura 50 minuti per 50 domande. Una risposta corretta vale 1 punto, una risposta errata -0.5, una risposta non data 0. La soglia della sufficienza è 35/50. Le 50 domande sono suddivise in più argomenti:

  • 18 domande di capacità logica
  • 18 di comprensione del testo
  • 7 di competenze digitali
  • 7 di conoscenza della lingua straniera (a scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo).

Il MIUR ha pubblicato sul proprio sito un esercitatore online (scritto in Java) con cui gli aspiranti professori potranno esercitarsi direttamente sul database da cui verranno estratte le domande. Il sito del MIUR non permette di scaricare tutte le domande né tantomeno le risposte, ma alcuni docenti volonterosi si sono presi la briga di archiviare le batterie dei test.

Spinto da un articolo de il Post, ho deciso di mettermi alla prova, certo che, da povero studente neodiplomato, non mi sarei neppure avvicinato alla sufficienza. È un concorso per insegnanti, non avrei certo potuto passarlo.

The Ficientis

Vediamo alcune domande, tratte tutte – tranne per l’ultima – dalla prima batteria di test.

Nota: le domande di competenze digitali meritano una trattazione a parte, svolta in modo eccellente da Renzo Davoli, professore associato di Informatica all’università di Bologna. Ecco a voi la galleria degli orrori informatici! Da studente del primo anno di ingegneria informatica, non posso che condividere le conclusioni del prof.

Si parte da una domanda di insiemistica spicciola. Dai, sarà una di quelle facili…

Dom1

Ecco a voi una temibile equazione algebrica di primo grado! L’uso della X come incognita standard deve essere sconosciuto, al Ministero.

Dom2

Passiamo alla domanda su Enrica: se tutte le modelle sono alte ed Enrica è alta, questo vuol dire che Enrica è una modella? Una vera sfida intellettuale, non c’è che dire.

Dom3

Qui invece bisogna avere una buona vista: si richiede al candidato di contare le lettere. Avete capito bene: ai candidati insegnanti si chiede di contare le lettere. Sembra uno di quei link scemi di Facebook in cui ci si sfida a trovare la cifra uno in una sfilza di “i” maiuscole.

Dom4

Probabilità relativa al lancio di un dado (no comment).

Dom5

Un’altra equazione (lineare, razionale, algebrica) di primo grado scritta schiacciando a caso sulla tastiera.

Dom6

Se queste matite sono di Patrizia, allora Patrizia possiede delle matite? Mmh, fammi pensare.

Dom7

Ancora superlativi. Domanda da quarta elementare.

Dom8

Ho trovato domande di grammatica inglese più difficili al Key English Test dell’Università di Cambridge. Per dare l’idea, ho sostenuto l’esame a 14 anni.

Dom9

Torniamo alla lingua italiana: altri superlativi messi in proporzione.

Dom10

Si conclude con una domanda di (in)competenze digitali.

Dom11

Che vergogna.

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Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

21 thoughts on “Le domande demenziali del quiz del concorso per docenti”

  1. profumo farebbe bene a farsi un test sulla sua preparazione come ministro dell’istruzione ma vaaaaaaaaaa

  2. Permettimi solo una piccola osservazione. Presentare solo questa tipologia di domande, per dimostrare una propria tesi, ignorando il resto mi sembra quantomeno strano.
    Che ci siano domande a prova di idiota è fuor di dubbio, ma perchè non dire anche che ci sono prove che presentano una certa difficoltà soprattutto per chi ha finito gli studi superiori da (molto) tempo e si è specializzato poi in altri settori? Se per vent’anni ho fatto filosofia o lettere non si potrà pretendere che abbia dimestichezza con equazioni, applicazioni del teorema di pitagora, estrazione di radice quadrata, statistiche, formule di fisica ecc… me le avessero domandate più di vent’anni fa allora le avre risolte persino in lingua (francese, nel mio caso…). La stessa cosa per chi ha fatto studi scietifici e oggi si trova alle prese con sillogismi, sinonimi ecc… E chi ha insegnato alle elementari e alla materna per una vita? Credi che faccia equazioni ai bambini di tre anni? Non dimentichiamoci, inoltre, che l’Inglese, come lingua straniera preponderante nelle scuole, viene studiata da circa un ventennio, prima si faceva francese (è pur vero che puoi scegliere la lingua nella batteria dei test).
    Infine, diamo per scontato che l’utilizzo del computer e la sua conoscenza (hardware e software) sia una cosa normale in persone di quaranta-cinquant’anni, ti posso assicurare invece che (soprattutto tra le donne) siamo a livello di semi-analfabetismo!
    I test, come prove preselettive nei concorsi e nelle università, sono inutili poichè un bravo docente, medico, avvocato, carabiniere, architetto ecc… non lo selezioni certo con l’insiemistica!!!

    1. Se fossi il Ministro dell’Istruzione, non assumerei mai e poi mai docenti – di alcuna materia – che non sappiano risolvere un’elementare equazione di primo grado (tra gli esempi che ho riportato, cose da mentecatti come “1 + 1 = -1 + x”, niente di più), né che non sappiano applicare correttamente il teorema di Pitagora. Sarebbero, secondo i miei criteri, IGNORANTI, esattamente come coloro i quali, nati e cresciuti qui, non si sanno esprimere in un italiano corretto. Si tratta di *cultura generale*, di quella che si apprende alle medie.
      Non mi risulta inoltre che vi siano domande di fisica o di statistica, ma non ho controllato tutte le batterie di test quindi potrei essere tranquillamente smentito. Forse solo il quesito sul lancio di un dado richiede un minimo di ragionamento… minimo però.

      Scrivi: «diamo per scontato che l’utilizzo del computer e la sua conoscenza (hardware e software) sia una cosa normale in persone di quaranta-cinquant’anni, ti posso assicurare invece che (soprattutto tra le donne) siamo a livello di semi-analfabetismo!»
      Bene, nessuno ha detto che gli analfabeti digitali debbano diventare insegnanti per diritto divino. Ci sono tanti giovani (e non) con competenze più avanzate là fuori che fanno la fila, si scelgano loro. Ho visto un dirigente scolastico (sic!) incapace di usare la posta elettronica, che non è certo una “nuova tecnologia” (infatti è più vecchia di me). Ben poche aziende, oggi, assumerebbero persone con scarse competenze digitali in ruoli altamente qualificati. Perché dovrebbe farlo il settore pubblico? Il problema è semmai che le domande di informatica sembrano tratte da un testo degli anni ’90 e sono specifiche per Windows.

      Lingua straniera: come hai detto, le domande sono a scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. Ho riportato solo quelle di inglese perché è la lingua che conosco. Quindi non vedo il problema. Del resto, se si richiede che una disciplina non linguistica sia insegnata in lingua straniera (CLIL), ha del tutto senso assumere solo docenti che sappiano parlare fluentemente almeno una lingua straniera.

      Concordo sulla conclusione: questi test sono inutili, ma perché sono troppo facili.

      1. Pietro, “non assumerei mai e poi mai docenti – di alcuna materia – che non sappiano […]”: tutto ciò porta a dire che il quiz è utile. Serve infatti solo a fare un prefiltraggio di coloro che non vale la pena di sottoporre a ulteriori esami.

        1. Hai perfettamente ragione. Ho scritto l’articolo *prima* che la prova fosse svolta, e vista la sua semplicità mi aspettavo che gran parte dei concorrenti l’avrebbe passata. Per questo la credevo inutile!
          Mi sono ricreduto: ha invece molto senso selezionare attraverso una prova molto facile – purché si riesca a scremare così tanto come in questo caso – in modo da avere la certezza di non lasciare indietro persone assai valide.

    1. Sì, avevo letto anch’io, e mi sono stupito. Che io abbia beccato una batteria di test particolarmente facile? Perché non riesco a trovare una spiegazione per questa cosa.

      1. vuoi una spiegazione? essendo tu una persona di elevata cultura e di giovane età, hai ancora troppa fiducia nelle conoscenze di un laureato

  3. Io fatto le Magistrali 16 anni fa, riconosco che per le prove di logica (c’era qualcosa di fisica anche se da scuole medie) mi sono dovuta ripassare qualcosa visto che erano finite un po’ nel dimenticatoio e riconosco che a competenze digitali sono un una capra ( so usare il pc ma non ho mai studiato un bel niente ) ma ho superato il test facendolo in 20 minuti. Non mi sento e vi assicuro che non sono un’intelligenza superiore e non ho tirato a caso le risposte. Il fatto che con me ci fossero maestre e professori che non sapevano fare la somma di due frazioni mi ha fatto pensare che forse…ma solo forse…..se dopo tanti anni sono ancora precari un motivo ci sara’.

  4. devo segnalare anche che i test contenevano qui e là degli errori, li ho trovati personalmente nelle prove in lingua, la più buffa era una domanda ripetuta a cui veniva richiesta una risposta diversa in due casi …entrambe erano potenzialmente giuste, anche il sistema di conteggio dei punti presentava un baco e per certi punteggi sottraeva 1 punto a errore invece di 1/2…un pò un pasticcio

  5. Trovo strano che, a parte qualche riga…, i grandi mezzi di comunicazione abbiano sorvolato con leggerezza sul dato tragico del 67% dei bocciati. Credo che ci sia molto da riflettere sulla cosa, in particolare perché le domande e le risposte erano comunque conosciute dai candidati sia per mezzo del simulatore ufficiale sia attraverso i vari siti e blog che si sono organizzati per diffondere il “verbo”.
    Una collega, bocciata, era stamattina sull’orlo di una vera crisi nervosa…ma nelle sue lamentazioni, poi, è uscito fuori che non aveva neanche visionato tutte le batterie d’esercitazione, aveva concluso rapidamente la prova, le erano capitate domande sulle leve (oddio…è un architetto…) etc etc…La fortuna gioca sempre un suo ruolo e anche nei concorsi precedenti si sono viste ingiustizie, ma, dico la verità, sono andata a farmi alcune simulazioni e…non le ho trovate infattibili…certo, mi son legata al dito che mi sia stato detto: “Vorrei vedere quanti di voi di ruolo l’avrebbero superato!” Da qui si nota la miseria umana: poi dovremmo esser solidali! Scusate, ma forse qualche somaro si annida di sicuro nella categoria…

  6. Certo che sei un vero genio… hai scelto con calma le uniche domande a cui sapevi rispondere? Considerata l’intelligenza di questo post, direi che è una deduzione logica, più di quelle presentate dal MIUR. E allora come spieghi che il 67% dei candidati, LAUREATI e con la possibilità di esercitarsi sugli STESSI quesiti nelle settimane precedenti, sono stati BOCCIATI?
    Non conosci nemmeno la distinzione tra un’equazione e un sistema di equazioni che, per quanto linerare, di primo grado e semplice, non può essere scritto schiacciando a caso sulla tastiera. Prova a farlo, per credere.
    Certi somari dovrebbero studiare prima di pretendere di insegnare ai nostri figli.

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