Fermare il Delirio: l’università italiana è “quasi gratis”?

Il movimento politico Fermare il Declino ha presentato oggi, su noiseFromAmerika, una prima versione del proprio programma politico sull’università.

Si propone di aumentare le tasse universitarie in modo da finanziare l’università direttamente con i soldi degli studenti e non con la fiscalità generale, perché – come sostenuto in un articolo di Andrea Moro – l’università sarebbe “gratis, o quasi, per tutti”.

Ciò è falso. Di seguito riporto il commento che ho scritto su nFA.

Vi linko anche il post gemello sulla spesa pubblica per istruzione.

Parliamo di tasse universitarie. Nell’incipit del suo articolo, che avete linkato, Andrea Moro afferma questo (grassetto mio):

In Italia il principio del diritto allo studio è stato attuato attraverso l’università gratis, o quasi, per tutti.

Se tale affermazione fosse vera, avrebbe molto senso il vostro proposito di aumentare le tasse universitarie per gli studenti, evitando un “sovraccarico” sulla fiscalità generale.

Purtroppo, è falsa. Facciamo un confronto internazionale per dimostrarlo.

Questo grafico è tratto da Education at a Glance 2012 dell’OCSE.

Tuition fees

Sull’asse X è rappresentata la percentuale di studenti che beneficia di forme di supporto al diritto allo studio, e possiamo vedere che l’Italia si colloca nella parte sinistra, sotto il 25%. Teniamo per un attimo da parte questo dato.

La collocazione dell’Italia sull’asse Y (tasse universitarie pagate in media per le università pubbliche) smentisce clamorosamente la conclusione di Moro.

Siamo terzi in Europa per tasse universitarie: ci superano solo UK e Paesi Bassi. La nostra tassazione universitaria non è patologicamente bassa: gli studenti di molti altri Paesi europei pagano ancora di meno dei nostri. Alcuni punti si collocano proprio sull’asse X: lì sì che l’università è gratis!

Visto che gli studenti italiani già pagano l’università molto di più della maggior parte dei loro colleghi europei, perché aumentare ancora la tassazione universitaria, vista anche la scarsa percentuale di studenti che usufruiscono di borse di studio?

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Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

1 thought on “Fermare il Delirio: l’università italiana è “quasi gratis”?”

  1. Non mi capita mai di fare commenti sui blog che leggo, ma in questo caso faccio un’eccezione, perche’ il blog merita davvero e voglio scriverlo a chiare lettere.

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