Sbatti la scollatura in prima pagina – quando la circolare fa notizia

Tutto inizia con la circolare 255 del nostro Liceo Scientifico Einstein di Milano, “ispirata”, evidentemente, da qualche studentessa dell’Einstein dotata di una scollatura particolarmente ardita:

OGGETTO: abbigliamento consono
In concomitanza con il sopraggiungere di temperature ben superiori alla media reputo necessario ricordare agli studenti e alle studentesse la necessità di vestirsi in sintonia con il luogo frequentato (che non è né una palestra di aerobica ne un lido marino).
Confido nella consapevolezza dei miei studenti di utilizzare un abbigliamento adeguato.
Mi è già capitato di notare, senza bisogno di occhiali, un uso disinvolto di camicette dotate di vistose scollature.
Ritengo che l’abbigliamento, incluse le calzature, debba essere coniugato al comune senso del pudore.

La circolare fa notizia e si guadagna la prima pagina del sito del Corriere della Sera di Milano. Non avranno cose più importanti di cui scrivere…

Scuola, richiamo al decoro per gli studenti - Corriere Milano

Anche la testata ciellina il Sussidiario affronta la questione, evidentemente di primaria importanza per il bene della Patria, attraverso un’intervista al preside del Liceo Classico Berchet di Milano, Innocente Pessina, che stronca senza appello l’iniziativa del nostro preside suo collega, definendola – testuali parole – “una questione vecchia e un po’ bacchettona”.

Preside Pessina, qual è il suo giudizio sulle “circolari di primavera”?

Che tristezza! Io non ho mai emesso circolari per dire ai ragazzi come si devono vestire e francamente, mi sembra una questione vecchia e un po’ bacchettona. Io credo, invece, che sia giusto far ragionare i ragazzi, non attraverso una circolare, ma attraverso una relazione educativa più seria. Far capire loro che ogni luogo necessita di un abbigliamento appropriato. Se vado alla Scala non vado in costume e se vado al mare non indosserò certo uno smoking. Il punto non è vietare ma far ragionare gli studenti. L’educazione, non è quella che ha a che fare con le buone maniere, deve aiutare ad essere coscienti del luogo in cui ci si trova, nel rispetto anche della diversità altrui.

Scende in campo anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, che dichiara:

Nel massimo rispetto dell’autonomia scolastica trovo una scelta bizzarra quella della circolare sull’abbigliamento degli studenti, e controproducente. È la relazione con i ragazzi che può produrre effetti positivi, non le scelte imposte dall’alto. Confido in un clima di dialogo che punti sulla responsabilizzazione degli studenti.

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Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

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