Il doppio incarico abusivo di Valentina Aprea

L’on. Valentina Aprea detiene illegittimamente due incarichi pubblici costituzionalmente incompatibili, e non presenta le dovute dimissioni.

Valentina Aprea è stata membro della Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia e del Pdl ininterrottamente dal 1994 ad oggi. Nell’attuale legislatura (dal 2008) ricopre l’importante ruolo di Presidente della Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione della Camera. Avevo già parlato degli effetti nefasti che il suo disegno di legge sulla riforma degli organi collegiali della scuola avrebbe, se approvato.

Il giorno 8 febbraio 2012 il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni la nomina nella Giunta Regionale; in Lombardia sta portando avanti un ddl regionale che ricalca le linee generali del ddl 953 alla Camera. Ma l’incarico, ai sensi dell’art. 122 della Costituzione, è incompatibile con il mandato parlamentare:

Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.

Aprea ha annunciato le sue dimissioni dalla Camera dei Deputati e dalla Presidenza della Commissione, senza però, in effetti, rassegnarle.

Ricordo che Valentina Aprea non è un deputato qualunque, ma un presidente di una Commissione parlamentare, e in virtù del suo incarico ha alle sue dipendenze degli esperti legislativi, una segreteria e un’auto blu con autista. Risorse che risultano sprecate: evidentemente non potrà assicurare un’assidua presenza e un lavoro costante in entrambe le posizioni. Peraltro lo stesso Formigoni nel sito sbandiera l’incarico “a tempo pieno” dei nuovi membri di Giunta. Sono d’obbligo le dimissioni dalla Camera.

Ma cosa succede se un deputato per legge incompatibile non si dimette? Dovrebbe intervenire la Giunta per le elezioni, l’organo della Camera che delibera in materia di ineleggibilità e incompatibilità dei deputati. Ma il procedimento, che è regolato dagli artt. 15, 16 e 17 del Regolamento della Giunta, è lungo e macchinoso. Il deputato deve  rendere conto entro 30 giorni del suo nuovo incarico; poi un Comitato interno alla Giunta esaminerà entro sei mesi (!) per i casi di incompatibilità la sua posizione con una “delibazione preliminare” e poi svolgerà un’apposita istruttoria in contraddittorio (!) e solo dopo l’istruttoria avanzerà la proposta alla giunta. Se la Giunta delibera l’incompatibilità, entro 30 giorni il deputato deve scegliere tra i due incarichi; trascorso inutilmente tale termine, è dichiarato decaduto dalla Camera.

Spero che non debba essere portato a termine l’intero procedimento e che l’on. Aprea si dimetta spontaneamente da un incarico ormai abusivo!

Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

4 thoughts on “Il doppio incarico abusivo di Valentina Aprea”

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