Verifiche all’Einstein (for dummies)

Verifiche e interrogazioni for dummiesVerifiche e interrogazioni: cosa possono e non possono fare gli studenti e i professori? Più volte degli studenti mi hanno chiesto cosa dicesse in merito Regolamento d’Istituto, e mi sono ritrovato a dare sempre le stesse risposte: ecco il perché di questo articolo. Consiglio caldamente di leggere con attenzione tutto il Regolamento, che si può trovare sul sito della scuola. Ho deciso di riportare integralmente gli articoli (che parlano abbastanza da soli) e un mio breve successivo commento.

Il Regolamento di Istituto è stato modificato il 18 maggio 2010 e, su iniziativa degli studenti, sono stati inseriti degli articoli (44-bis, ter, quater, quinquies) sui diritti e doveri degli studenti nell’ambito delle prove scritte e orali. La mia prima stesura di quegli articoli è stata poi integrata con modifiche successive della Commissione Regolamento, del Collegio Docenti e infine del Consiglio di Istituto. Nel complesso il risultato è stato più che buono, e ne vado fiero. Infatti prima di queste norme non esisteva nulla che tutelasse gli studenti contro le pratiche scorrette di alcuni docenti.

Art. 44-bis. Definizioni.

Ai fini del presente Regolamento con ““prova scritta”” si intende ogni verifica effettuata a scopo di valutazione del profitto eseguita per iscritto e ogni prova pratica, senza riguardo al fatto che detta prova sia considerata valevole per la valutazione dello scritto o dell’’orale (c.d. ““interrogazione scritta””); con ““prova orale”” si intende ogni verifica effettuata oralmente.

Tutte le regole per le prove scritte valevoli per lo scritto si applicano anche alle prove scritte valevoli per l’orale (“interrogazioni scritte”). Scusate il giro di parole.

Art. 44-ter. Trasparenza e tempestività della valutazione.

  1. Ai sensi dell’’articolo 2, comma 4, del D.P.R. 249/98 e successive modifiche, nonché dell’’articolo 5 comma 2 lettera d) del presente Regolamento, lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, che concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo.
  2. All’’inizio dell’’anno scolastico i docenti comunicano alla classe i criteri di valutazione, che si ispirano a criteri di oggettività, equità ed imparzialità. Ogni docente comunica esplicitamente quali prove costituiscano elemento di valutazione.
  3. La valutazione delle prove orali è comunicata allo studente entro la lezione successiva all’’effettuazione della prova.
  4. La consegna alla classe delle prove scritte, corrette e valutate, è effettuata entro i quindici giorni lavorativi successivi allo svolgimento della prova stessa.
  5. Lo studente ha il dovere di riportare, tempestivamente e fedelmente, sul proprio libretto scolastico personale tutti gli esiti delle prove, sia scritte sia orali.

Si citano innanzitutto i diritti stabiliti dallo Statuto degli Studenti del 1998. La valutazione deve essere trasparente: gli studenti hanno diritto a sapere come sono valutati (i criteri) e cosa è esattamente valutato (le prove oggetto di verifica).

Il voto delle interrogazioni deve essere comunicato entro la lezione successiva all’interrogazione stessa. Gli scritti (validi per lo scritto o per l’orale) devono essere riconsegnati con voto entro 15 giorni lavorativi.

E gli studenti devono trascrivere tutto sul proprio libretto.

Art. 44-quater. Programmazione delle prove scritte.

  1. In una delle prime sedute ciascun Consiglio di classe individua gli strumenti per un’efficace e razionale programmazione delle prove scritte.
  2. L’’effettuazione delle prove scritte è comunicata alla classe possibilmente con un preavviso non inferiore a giorni sette, fatti salvi fattori o impedimenti non dipendenti dalla volontà del docente.
  3. I Consigli di classe si impegnano affinché non venga effettuata più di una verifica scritta, ivi comprese le cosiddette ““verifiche scritte valide per l’’orale””, nella stessa giornata, salvo particolari necessità didattiche, da valutare congiuntamente da parte del docente e della classe.

I docenti dovrebbero collaborare per organizzare in modo razionale il lavoro degli studenti. Le verifiche devono essere preannunciate con almeno 7 giorni di preavviso (anche quelle valide per l’orale), a meno che non sopraggiunga un fattore o un impedimento “non dipendente dalla volontà del docente” (escludendo casi estremi di calamità naturale non mi sovvengono validi esempi).

Non è possibile effettuare più di una verifica scritta (che sia valida per l’orale o meno, non importa) in uno stesso giorno. A meno che la classe non si accordi specificamente col docente.

Art. 44-quinquies. Accesso ai documenti di valutazione.

  1. Non è autorizzata l’uscita dall’Istituto degli originali delle prove scritte, che costituiscono a tutti gli effetti atto amministrativo, una volta che le prove siano state corrette e valutate.
  2. Lo studente ha diritto ad eseguire fotocopia, a proprie spese, delle proprie prove scritte, una volta che siano state valutate e corrette.
  3. Chiunque ne abbia diritto ha accesso alle prove scritte, archiviate presso l’’Istituto, nelle forme e nei limiti previsti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi», e successive modificazioni.

Non potete portarvi le verifiche a casa, né i docenti possono permettervelo. Se una prova venisse smarrita, sarebbe un grosso problema. Però avete sempre diritto a fotocopiare le vostre prove, al momento della riconsegna, utilizzando la tessera per le fotocopie acquistabile in portineria.

Anche dopo che le prove sono state archiviate, potete accedervi inoltrando un’apposita richiesta alla Segreteria Didattica mediante questo modulo. Dovranno rispondere entro 30 giorni.

Spero di essere stato utile! Fate pure tutte le domande del caso nei commenti.

Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

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