I numeri dell’Einstein: prof. in fuga, bidelli assenti

A partire dal 12 gennaio 2012 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha lanciato il nuovo progetto Scuola in chiaro, che mira a fornire alle famiglie una serie di informazioni su ogni scuola d’Italia mediante un’interfaccia standardizzata.

Sono dunque disponibili i dati del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano, che sono stati inseriti il 2 dicembre 2012 e si riferiscono all’anno scolastico 2010/2011. Purtroppo non è possibile realizzare dei link diretti; ma è sufficiente andare sulla pagina del Ministero e cercare il codice meccanografico dell’Einstein, che è MIPS01000G.

Ecco la scheda dell’Einstein. Si può ricavare qualche informazione interessante. Per esempio si scopre che abbiamo 432 PC desktop (?!?) e 12 laptop in tutto nella scuola, che il numero medio di alunni per classe è massimo nelle terze e minimo nelle seconde, che abbiamo una percentuale abbastanza alta di ripetenti, che la percentuale di promossi è minore della media regionale e statale e qualche altra chicca.

Percentuali di docenti trasferiti su domanda all'Einstein Ma la parte più interessante è quella del personale. Colpisce innanzitutto il grande numero di trasferimenti su domanda rispetto al totale dei docenti: dalla nostra scuola nell’ultimo anno si è verificato un vero e proprio esodo. Sul totale dei docenti, quelli che sono stati trasferiti su domanda sono il 17,7% da noi, il 4,9% in Lombardia e il 5,3% in Italia. Questo è un dato del tutto disallineato rispetto alle medie territoriali; sarebbe interessante leggere la serie storica per capire se la nostra scuola sia sempre stata un “crocevia” di docenti o se, al contrario, vi sia stato all’interno della scuola qualche motivo che ha fatto scappare gli insegnanti a gambe levate (un Basilisco di potteriana memoria?)

Sul lato dei pensionamenti, le percentuali sono in linea con la Lombardia e con l’Italia (3-4%). Nessun problema sul fronte dell’assenteismo dei nostri docenti, che si dimostrano piuttosto virtuosi per quanto riguarda il numero medio di assenze pro-capite annuo, minore della media lombarda e italiana. In tutto i docenti del Liceo sono 67, 21 maschi e 46 femmine. Il 12% dei docenti ha tra i 35 e i 44 anni, il 52,3% ha tra i 44 e i 55 anni e il 35,8% ha più di 55 anni.

Desta preoccupazione invece l’elevato numero di assenze del personale ATA della nostra scuola, che è nettamente superiore alla media regionale e statale (dando per buoni i dati del MIUR, che dovrebbero comunque provenire dalla scuola). Ho rifatto il grafico del Ministero più in grande.

Assenteismo del personale ATA nella nostra scuola

Le assenze pro-capite medie annue per l’Einstein sono complessivamente 33, superiori (+27%) alle 26 della Lombardia e superiori (+32%) alle 25 complessive dell’Italia. Se consideriamo soltanto le assenze per malattia, registriamo un valore esattamente doppio rispetto alla Regione e allo Stato.

Gli studenti hanno avuto occasione di confrontarsi e da più parti la situazione di pulizia degli ambienti scolastici è risultata, diciamo, non ottimale. Tale problema è stato oggetto di discussione di una seduta del Consiglio di Istituto, congiuntamente al significativo tasso di assenza dei collaboratori scolastici, lamentato dalla dirigente amministrativa il 2 maggio 2011. Proprio in quella seduta fu approvata la seguente delibera (dal verbale):

Il CdI chiede al DS di promuovere, all’inizio dell’anno scolastico 2011/2012, un patto di corresponsabilità tra collaboratori e studenti attivando in ogni area dell’istituto un contatto diretto tra i collaboratori addetti al mantenimento della pulizia, i rappresentanti degli studenti delle classi coinvolti e i coordinatori delle stesse. Lo spirito dell’iniziativa deve essere quello di favorire la collaborazione ed evitare i conflitti, nell’interesse generale del mantenimento del decoro degli ambienti scolastici. È opportuno che gli incentivi al personale siano effettivamente assegnati in relazione al contributo e alla sollecitudine dimostrata da ciascuno nell’esercizio dei compiti assegnati.

Del “patto di corresponsabilità” non se ne è fatto niente; sugli incentivi al personale non sono informato. Spero comunque che non vengano distribuiti “a pioggia”: i più meritevoli devono essere pagati di più!

Non ho idea del perché il personale ATA si assenti così tanto, e non intendo criminalizzare nessuno prima di aver capito i motivi di tale condotta, che restano a me ignoti. Pertanto auspico che, dopo un attento studio dei dati ministeriali, la scuola indaghi sulle cause di tale situazione anomala e riesca a risolverla.

Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

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