La guerra dei profilattici 3 – La diffida

Lettera inviata il 21 novembre 2011 al Preside e al Consiglio di Istituto (spero non vi siate persi le puntate 1 e 2!)

Milano, 21 novembre 2011

Alla cortese attenzione del D.S.
del L.S. “Albert Einstein” di Milano,
prof. Edgardo Pansoni

e, p.c.,
al Consiglio di Istituto

Oggetto: Diffida ad adempiere

Il Consiglio di Istituto del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano, nella seduta del 25 maggio 2010, approva una delibera concernente l’installazione di alcune distributrici di preservativi e di assorbenti nei bagni degli studenti all’interno dell’Istituto.

Il Dirigente Scolastico, prof. Edgardo Pansoni, dichiara, nella stessa seduta, di voler sospendere l’esecuzione della delibera fino a quando non avesse acquisito il parere dell’avvocatura dello Stato ovvero fino a quando non avesse ottenuto l’autorizzazione da parte dei competenti organi superiori.

La risposta al D.S. dell’USR Lombardia del 7 ottobre 2010 afferma che tra l’altro, la determinazione assunta dal Consiglio d’Istituto non parrebbe contraria a disposizioni sostanziali e procedimentali talché possa ritenersi palesemente illegittima e sarebbe stata assunta dall’Organo collegiale nell’ambito delle sue proprie competenze e nell’esercizio delle facoltà allo stesso attribuite dalla vigente normativa.

Il giorno 8 febbraio 2011 il Collegio Docenti esprime la propria contrarietà all’adesione della scuola alla campagna LILA; il 2 maggio 2011 il Consiglio di Istituto riconferma la delibera del 25 maggio 2010.

In data 7 maggio 2011, il D.S. disapplica la legittima delibera del Consiglio di Istituto con suo Decreto Dirigenziale. L’istituto dell’autonoma disapplicazione di una delibera di Consiglio da parte del Dirigente Scolastico, dal punto di vista giuridico, non esiste. Un atto amministrativo deve essere impugnato con processo amministrativo davanti all’autorità giudiziaria competente.

Infatti, in risposta al sottoscritto, l’USR Lombardia scrive la nota prot. MIURAOOUSPMI n. 10951 del 29 aprile 2011. Tale risposta cita l’art. 14, comma 7, del D.P.R. 275/1999, che recita: I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia di disciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell’albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può proporre reclamo all’organo che ha adottato l’atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di trenta giorni, decorso il quale l’atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi a seguito della decisione sul reclamo.

È chiaro che la delibera, ai sensi della citata normativa, sia diventata definitiva; la stessa nota aggiunge che nel momento in cui la deliberazione dell’Organo collegiale diventa definitiva essa può essere impugnata solo con ricorso giurisdizionale al TAR o ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente nei termini di 60 e 120 giorni.

Non è stato intentato alcun ricorso al TAR o al Capo di Stato entro i termini sopra citati, che sono dunque scaduti inutilmente. Ma il ricorso amministrativo era l’unica via possibile di impugnazione della delibera: si conclude necessariamente che la delibera non è più impugnabile.

L’art. 396, comma 2, lettera c) del d.lgs. 297/94 afferma che al personale direttivo spetta curare l’esecuzione delle deliberazioni prese dal Consiglio di Istituto; pertanto non si comprende perché il Dirigente Scolastico non dia esecuzione ad una delibera del Consiglio di Istituto già esecutiva.

Inoltre, le motivazioni addotte nel Decreto Dirigenziale del 7 maggio 2011 varrebbero solo per l’installazione dei distributori di preservativi, la cui presenza può essere eventualmente ricondotta ad un preciso progetto didattico di competenza del Collegio Docenti; non possono comunque valere per l’installazione dei distributori di assorbenti, parte integrante della delibera su cui non vi è mai stato contenzioso.

Per questi motivi, il sottoscritto Pietro De Nicolao, studente del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano,

INTIMA E DIFFIDA

il Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano, prof. Edgardo Pansoni, ad adempiere all’esecuzione della delibera del Consiglio di Istituto del 25 maggio 2010, riguardante l’installazione dei distributori di preservativi ed assorbenti nei bagni della scuola, entro e non oltre 30 giorni dalla presente.

In fede,
Pietro De Nicolao

Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

6 thoughts on “La guerra dei profilattici 3 – La diffida”

  1. Il titolo di questo film è stupendo, mi raccomando registralo; aspetto con ansia la proiezione nelle sale!
    Il punto successivo è “La denuncia [per omissione d’atti d’ufficio]”, vero?

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