Un gioco spettacolare: Osmos

Recensione di Osmos, uno spettacolare gioco di strategia per Mac, Windows, Linux, iPad, iPhone.

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in Osmos di Hemisphere Games (Wikipedia). L’ho provato dapprima in demo sul Mac (versione completa: 7,99€), poi ho acquistato la versione per iPhone (2,39€). Esistono anche le versioni per iPad, Windows e Linux.

In questo gioco di strategia in 2D il giocatore impersona una “bolla” sferica nel vuoto, di piccole dimensioni, in mezzo a tante altre “bolle” più grandi o più piccole. L’obiettivo del gioco è di crescere, diventando la bolla più grande di tutte o semplicemente “abbastanza grande” (dipende dai livelli). Si possono assorbire le bolle più piccole toccandole, ma se si tocca una bolla più grande si viene assorbiti ed è game over. Come è noto, l’unico modo per muoversi nel vuoto è quello di espellere massa sfruttando il terzo principio della dinamica. Perciò è necessario rimpicciolirsi per muoversi ed assorbire le bolle più piccole. Su questo equilibrio si regge fondamentalmente tutto il gioco.

Osmos: Materia e antimateria
Osmos: Materia e antimateria

Per comodità le bolle più piccole della nostra sono colorate di blu e quelle più grosse di rosso. È possibile rallentare il tempo se ci si trova in una situazione difficile ed accelerarlo per evitare lunghe attese. Si può ovviamente zoomare o dezoomare.

Esistono diversi tipi di bolle negli ambienti in cui ci si muove:

  • Normali: si muovono per inerzia, se toccano una bolla più piccola la assorbono e se ne toccano una più grande vengono assorbite.
  • Antimateria: anche queste bolle, verdi, si muovono per inerzia e si assorbono tra loro; però si annichilano a contatto con la materia (tutte le altre bolle, compresa la nostra).
  • Repulsori: tendono a sfuggire alla nostra bolla e perciò sono più difficili da assorbire.
  • Attrattori: sono dei “soli” attorno a cui orbitano le altre bolle (ammesso che abbiano velocità sufficiente: altrimenti collassano). La risoluzione dei livelli con questi “soli” è molto più semplice con una conoscenza di base dei princìpi della gravitazione universale. L’interazione gravitazionale si sperimenta solo con questi corpi (saranno forse molto più densi degli altri?)
  • Senzienti: sono degli esseri viventi, con diversi gradi di intelligenza e aggressività, in ordine crescente l’ovario, il biofobo, il Nemocita e il Ferax. Non si muovono solo per inerzia ma tentano di assorbire le bolle più piccole e di sfuggire a quelle più grandi. Sono di colore verde.

Anche i livelli sono diversi: alcuni sono delimitati da un confine rettangolare o circolare contro cui le bolle urtano elasticamente, altri (specialmente quelli orbitali) hanno un confine circolare contro cui le bolle si dissolvono. Alcuni livelli (Ambient) sono propriamente dei puzzle: tutte le bolle sono ferme e bisogna farsi strada all’interno di questo labirinto di materia (e antimateria) tentando di non farsi assorbire ed eventualmente spingendo via le bolle più grosse che ci intralciano espellendo massa. Altri presentano un’insieme complesso di corpi orbitanti ed è necessario sfruttare l’interazione gravitazionale per muoversi senza eccessivo dispendio di massa. Comunque il gioco indica graficamente l’orbita prevista per la nostra bolla.

Osmos: in orbita!
Osmos: in orbita!

Il gioco per iPhone presenta due modalità: Odyssey e Arcade. Nella modalità Odyssey bisogna completare i livelli proposti uno dopo l’altro potendone eventualmente saltare fino a tre in tutto. Nella modalità Arcade, sbloccabile solo dopo un certo progresso in Odyssey, si possono sbloccare i livelli del tipo voluto in ordine di difficoltà crescente.

È caldamente consigliabile giocare con le cuffie o gli auricolari: infatti il gioco è dotato di una meravigliosa colonna sonora, assai rilassante. La grafica è curatissima, la definizione è impressionante sul Retina Display dell’iPhone 4.

Ecco il trailer ufficiale:

Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

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