La bizzarra finanza einsteiniana

Come cambiano (in peggio) le finanze della scuola.

Oggi si è riunita la Giunta Esecutiva del Liceo Einstein, della quale faccio parte, in preparazione al Consiglio di Istituto del 27 gennaio. Si è parlato soprattutto del Programma Annuale 2011, ovvero del conto preventivo, documento contabile in cui sono elencate tutte le entrate e le uscita della scuola previste per l’anno solare 2011. Nel seguito del post approssimerò le cifre alle migliaia per non appesantire la lettura.

Abbiamo eroso il nostro avanzo: rispetto all’avanzo di inizio 2010 che era di 227k, ci rimangono 177k. Che sarebbe anche una somma rispettabile, se non fosse che di questo avanzo 169k sono crediti nei confronti dello Stato (residui attivi), che non ci verranno liquidati o che lo saranno in minima parte. Tale credito era già presente gli anni scorsi ed è aumentato fino ad assumere dimensioni mostruose (ad inizio 2010 era di “soli” 108k). Sono le spese per le commissioni della maturità che abbiamo anticipato e che lo Stato non ci ha rimborsato. Non crescerà nei prossimi anni perché a pagare la maturità ci penserà direttamente il Tesoro.
Ci restano dunque 8k di avanzo (177-169). Ciò è accaduto perché ci sono state notevoli spese di investimento nei laboratori; si è dovuto coprire poi l’ammanco dovuto ai minori finanziamenti da parte dello Stato.

Vi è anche stata una flessione dei contributi volontari di 120€ da parte delle famiglie degli studenti: su 102k programmati (coerentemente con le entrate del 2009), ne abbiamo incassati 89k.

Ora, per complicare le cose, il sistema di assegnazione delle risorse da parte dello Stato è cambiato completamente.
Com’era: lo Stato trasferiva dei fondi non vincolati per il funzionamento e dei fondi vincolati per le attività di arricchimento dell’offerta formativa (Fondo d’Istituto o FIS) direttamente sul conto della scuola, che provvedeva a investirli autonomamente attingendo dalla propria cassa.
Com’è: lo Stato trasferisce alla scuola solo i fondi non vincolati necessari al funzionamento di base. Il FIS non è più nella diretta disponibilità della scuola, ma viene rilasciato dal Tesoro al personale che deve essere pagato su richiesta della scuola. Il FIS non è più iscritto a bilancio.
Cosa cambia: la scuola non dovrà più anticipare delle somme che verranno pagate in ritardo: buono. Il nuovo sistema provocherà un appesantimento delle procedure burocratiche e una minor trasparenza dei conti. Infatti prima tutti i flussi finanziari erano iscritti nel bilancio, unico e coerente. Ora invece il FIS è fuori bilancio e quindi è escluso dalla gestione del Consiglio di Istituto, che viene di fatto esautorato del suo potere economico. Chi decide allora come spendere il FIS? Il Collegio dei Docenti e le RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) della scuola in sede di contrattazione. Genitori e studenti sono esclusi dalla gestione di una fetta consistente della finanza scolastica. Come avrete capito arrivati a questo punto, è un colpo mortale all’autonomia delle scuole.
Ma c’è di peggio: se i fondi del FIS fossero insufficienti per coprire il pagamento del personale per tutte le attività (come da noi), si instaurerebbe un sistema ibrido: parte delle spese peserebbero sul FIS, e parte sul bilancio della scuola (che attinge, per esempio, dai contributi delle famiglie). La contabilità diventerebbe (e diventerà) folle e astrusa, data la mancanza di un unico documento che riassuma tutti i flussi finanziari e la molteplicità di organi, persone e interessi presenti nella gestione economica.

Di quali cifre stiamo parlando? Per il 2011 sono assegnati 30k per il funzionamento e 95k di FIS “virtuale” e “on demand” (questi ultimi 95k sono però gli 8/12 per i mesi da gennaio ad agosto; seguirà un ulteriore stanziamento). Sono pochi rispetto alle nostre esigenze; purtroppo non riesco a fare un confronto con il 2010 perché lo Stato gestirà alcune spese che invece prima gestivamo noi, perciò le entrate non sono direttamente comparabili.

Quali conseguenze comporterà questa sofferenza finanziaria? Innanzitutto tutte le spese sono state ridotte all’indispensabile. Il bonus di 200€ per gli studenti meritevoli (media ≥ 8 ) è a rischio, come lo sono i corsi per le certificazioni di lingua straniera. Le spese di investimento per il rinnovo dei laboratori semplicemente non esisteranno (per fortuna sono già state effettuate).

Questo sarà dunque il maggiore argomento di discussione del prossimo Consiglio: decidere le nostre priorità.

Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

1 thought on “La bizzarra finanza einsteiniana”

  1. Pietro, condivido molte delle tue perplessità.

    Ci aspetta un percorso molto impegnativo, per salvaguardare un servizio scolastico all’altezza delle sfide che aspettano gli studenti.
    Butto lì un metodo che mi sento di proporre:
    1) chiara definizione condivisa di una visione strategica per il LSS Einstein
    2) focalizzazione sui temi pregnanti, destinando le poche risorse disponibili ai progetti collegati
    3) rigore e trasparenza contabile per una governance consapevole, al di là del freddo formalismo della normativa burocratica
    4) sforzo continuo per la ricerca un equilibrio fra i diversi punti di vista degli stakeholder della scuola.
    5) concretezza e pragmatismo per ottenere risultati reali in tempi certi

    Non dobbiamo farci sconfortare dalla dimensione della sfida, vista l’importanza dell’obiettivo che ci giochiamo.

    Per dirla con Cervantes in “El ingenioso hidalgo don Quixote de la Mancha”, avanti quindi a tutta forza con l'”impossible quest” per raggiungere le “stelle irraggiungibili” e contribuire a costruire il futuro di questo paese.

    “One man scorned and covered with scars still strove with his last ounce of courage to reach the unreachable stars; and the world will be better for this.”
    Miguel de Cervantes Saavedra

    Link al video: http://www.youtube.com/watch?v=7YBeepShsgo&feature=related

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