Cogestione: mettiamola nel POF

La nostra proposta per inserire la cogestione nel POF del Liceo Einstein.

Come alcuni di voi sapranno, venerdì 26 marzo 2010 il Comitato degli Studenti del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano ha approvato una proposta di integrazione al Piano dell’Offerta Formativa (POF), redatta dai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto.

  • Chi sono i promotori?
    Questa proposta è stata redatta dai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto e poi approvata dal Comitato degli Studenti, ossia l’assemblea dei rappresentanti degli studenti, di classe e di istituto. Tale organo, ex lege, può avanzare proposte direttamente al Consiglio di Istituto.
  • A chi è indirizzata?
    Al Dirigente Scolastico, che presiede il Collegio dei Docenti: esso infatti è l’organo competente per la redazione del POF.
    Al Consiglio di Istituto, di cui faccio parte, che è l’organo competente per l’adozione del POF.
  • Che cosa prevede?
    Si chiede al Consiglio di Istituto di elaborare una linea di indirizzo, per la redazione del POF, che comprenda tra le attività aggiuntive la cogestione così come è stata realizzata quest’anno, ovvero una serie di attività articolate in più giorni in cui la didattica tradizionale è sospesa e i professori, gli studenti ed esperti esterni possono esporre argomenti di interesse culturale e didattico. Suggeriamo inoltre di assegnare un modesto budget all’iniziativa (a titolo indicativo proponiamo 200€), spendibili per l’acquisto di materiali utili all’iniziativa o per pagare gli interventi di alcuni esterni; specifichiamo che comunque ciò non è indispensabile giacché la cogestione 2010 si è svolta a “euro zero”.
  • A che cosa servirà, concretamente?
    Innanzitutto ci garantiremmo una volta per tutte la cogestione per gli anni a venire e non sarà più necessario “contrattare” ogni anno con il Preside e con i prof. Dunque potremmo iniziare l’organizzazione della cogestione ad ottobre, subito dopo l’insediamento dei rappresentanti degli studenti, senza dover attendere le autorizzazioni del caso. Un altro vantaggio non da poco è la pubblicità presso le famiglie di questa interessante iniziativa, che penso sarà molto gradita e, perché no?, attirerà nuovi iscritti.
  • Quali sono le basi normative?
    Le basi normative si trovano innanzitutto nel Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 («Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione»), artt. 12, 13 e 14, che regola il diritto di assemblea degli studenti. Infatti, a richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo e, inoltre, alle assemblee di istituto svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici. La legge stabilisce che ogni mese abbiamo diritto ad un’assemblea della durata delle ore di scuola di una giornata. Abbiamo però bisogno dell’approvazione degli Organi Collegiali competenti poiché eccediamo questi limiti: infatti per organizzare tre giornate di cogestione (ad esempio) bisognerebbe accumulare le ore di tre mesi in uno solo, cosa non prevista dalla legge. Inoltre gli esterni da invitare sarebbero ben più di quattro. In questo modo, da assemblea degli studenti, la cogestione diventerebbe vera e propria attività didattica.
    L’altro importante testo normativo è il Decreto del Presidente della Repubblica n.275 («Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche»). I passaggi che ci interessano sono l’articolo 3, che istituisce il POF, e l’articolo 5, comma 1, che afferma che le istituzioni scolastiche adottano, anche per quanto riguarda l’impiego dei docenti, ogni modalità organizzativa che sia espressione di libertà progettuale e sia coerente con gli obiettivi generali e specifici di ciascun tipo e indirizzo di studio, curando la promozione e il sostegno dei processi innovativi e il miglioramento dell’offerta formativa. Esattamente quello che vogliamo fare.
  • Quale sarà l’iter della proposta?
    La proposta verrà presumibilmente messa all’ordine del giorno del Consiglio di Istituto del 13 aprile 2010, che voterà su di essa e deciderà se sia il caso di procedere ad un aggiornamento del POF. In caso di approvazione, la palla passerà al Collegio Docenti: il passaggio decisamente più critico. Il Collegio Docenti provvederà a redigere il nuovo POF (immagino mediante una commissione ad hoc), che verrà poi adottato con un successivo passaggio in Consiglio di Istituto. I tempi saranno purtroppo assai lunghi: credo che l’iter sarà CdI, CD, commissione, CD, CdI. Inoltre le riunioni del Collegio Docenti sono poco frequenti e, rebus sic stantibus, non so quando potrà essere il prossimo.

Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

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