Le panzane del Corriere (2)

Alessandro Tenace invia una e-mail di rettifica alla redazione del Corriere di Milano in seguito all’articolo del 22 febbraio sulla valutazione dei prof., contenente numerose imprecisioni.

Pubblico, sempre con riferimento all’articolo del Corriere di cui avevo già parlato, l’email di rettifica inviata da Alessandro Tenace alla redazione del Corriere della Sera Milano:

Gentile Redazione di Corriere Milano,
Spesso mi informo attraverso le pagine del vostro quotidiano ed ancora più frequentemente tramite le pagine del vostro sito web, anche per questo ciò che è successo mi ha sconcertato. Sono rappresentante degli studenti al Liceo Scientifico Einstein e purtroppo oggi, aprendo il vostro quotidiano, mi sono trovato di fronte all’articolo che mi ha indotto a contattarvi. Mi riferisco a “Su facebook voti degli studenti ai prof” pubblicato a pagina 4 del Corriere Milano. Si tratta di una notizia, presentata, come la scoperta di un’iniziativa segreta di noi studenti, riguardo alla valutazione dei Docenti. Mi dispiace constatare che l’articolo in questione oltre ad essere totalmente impreciso comprende delle informazioni che sono state palesemente inventate e che quindi non corrispondono al vero. Vi scrivo essendo stato, insieme ai miei compagni, toccato nel vivo, infatti l’iniziativa che viene descritta nell’articolo sta molto a cuore a noi studenti e soprattutto a noi quattro rappresentanti che ci siamo impegnati molto nel realizzarla. Questa stessa iniziativa viene presentata dall’articolo come un gioco, considerazione che personalmente ritengo gravemente offensiva nei nostri confronti ed anzi credo che gli unici a “giocare” siate stati voi pubblicando un articolo senza prima informarvi in modo soddisfacente sull’iniziativa.
Oggi più che mai noi giovani siamo sottoposti ad un continuo esame da parte della Società Adulta, che ama tacciarci come nichilisti e qualunquisti disquisendo tronfiamente della nostra mancanza di valori. Così rimango tristemente deluso quando un’iniziativa seria, sintomo dell’esigenza e quindi della partecipazione di 895 di quei giovani, viene liquidata come un gioco.
Nell’ambito della riforma dei Licei abbiamo ritenuto opportuno lanciare un ulteriore messaggio al Legislatore, a nostro parere la componente Docenti della Scuola Statale Italiana urge d’essere valutata. Abbiamo quindi organizzato un’iniziativa, che forte della sua totale liceità voleva essere un esempio di serietà e momento di responsabilizzazione per gli studenti più giovani.
Chiaramente la mia non vuole essere una bieca critica al vostro giornale, per questo chiarisco subito le frasi che ritengo poco precise o non corrispondenti al vero. L’articolo asserisce al fatto che “da questa mattina, al liceo
scientifico Einstein le pagelle ai professori saranno esposte in bacheca” “Tanto che «ne è stato discusso in consiglio di istituto», spiegano i ragazzi. Da qui la decisione del preside, Edgardo Pansoni, di «rendere pubblici i risultati»”. Innanzitutto bisogna dire che purtroppo i moduli  non sono ancora stati riconsegnati nella loro totalità e dunque le valutazioni generali non sono ancora state compilate, quindi non riesco a capacitarmi come questa mattina sarebbero potute essere state esposte in Bacheca. Inoltre l’iniziativa è stata gestita dalla componente studentesca in assoluta autonomia, negli spazi e nei tempi di Comitato Studenteschi previsti dalla legislazione vigente. Di conseguenza la Presidenza, né nessun altro organo dell’Istituto sono coinvolti ed il Preside non ci ha chiesto di rendere pubblici i risultati poiché i risultati non ci sono ancora. Inoltre è bene chiarire che in Consiglio di Istituto non si è mai parlato di tale iniziativa e non per la presunta segretezza complottistica, più volte sottolineata nell’articolo, ma poichè, data l’importanza dell’indagine, vorremmo elaborare tutti i risultati prima di discuterne con Docenti ed altre componenti del Consiglio stesso. Insomma non è assolutamente vero che l’iniziativa era destinata ad essere segreta, anzi fin dall’inizio la nostra intenzione era quella di pubblicare i risultati, ma non avendoci ancora le classi restituito tutti i moduli, restano da calcolare tutti
i voti. Conoscendo poi la delicatezza dell’argomento e volendo ancora una volta mettere in chiaro la serietà che ci muove abbiamo deciso di meditare attentamente su come pubblicare le valutazioni. Sono l’autore delle frasi della mail agli studenti da voi citate nell’articolo e quelle stesse frasi, quella richiesta di serietà assoluta, testimoniano lo spirito dell’iniziativa.
Purtroppo il vostro articolo è arrivato nel momento sbagliato, oltre a liquidare l’iniziativa come un gioco infatti, la ha considerata conclusa quando, nei fatti, questa deve ancora mettersi in moto. E’ vero vogliamo valutare i nostri Docenti, pensiamo sia un nostro diritto, ma soprattutto un nostro dovere teso a mettere in luce le criticità della componente Docenti della Scuola Italiana, altrimenti destinata rimanere nel limbo disfattistico dell’impossibilità di provvedimenti disciplinari verso figure inadatte al ruolo che svolgono. Soprattutto però, vogliamo evidenziare con orgoglio quei tanti casi di eccellenza rappresentati da numerosi Docenti che, svolgendo il loro lavoro con passione e dedizione, non si vedono mai gratificati, né distinti da coloro che occupano una cattedra per scaldare una sedia. Vogliamo che sia chiaro quello che questi Professori meritevoli sono per noi. Non insegnanti di mere nozioni, ma veri Maestri di Vita.

Spero vogliate dare spazio a questo nostro chiarimento nel vostro quotidiano.
Ringraziandovi per l’attenzione vi Saluto

Alessandro Tenace a nome della componente Studenti del Consiglio di Istituto

Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

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