Buono scuola, ovvero come eludere la Costituzione

Roberto Formigoni e Silvio Berlusconi
Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, e Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Ho trovato sul sito di Luciano Muhlbauer, consigliere regionale del PRC, questo interessante documento, che vi invito a leggere: “Il finanziamento pubblico alla scuola privata in Lombardia. I numeri, i trucchi e i privilegi.” (2009). Illustra il “modello Formigoni” per i finanziamenti pubblici alla scuola privata in barba all’articolo 33 della nostra Costituzione. Roberto Formigoni è l’attuale (ri)candidato del PDL per la Regione Lombardia, candidatura peraltro illegittima.

La Regione Lombardia ha istituito per gli studenti delle scuole private il “buono scuola”, tecnicamente chiamato “dote per la libertà di scelta”. La ratio di questo provvedimento è, in soldoni: “uno studente deve essere libero di scegliere se andare alla scuola pubblica o in una scuola privata; se la scuola privata richiede una retta, la Regione rimborsa le famiglie, perché se no non siamo tutti uguali”. Insomma, è una libertà di scelta pagata con i soldi dei contribuenti. Dal rapporto si evince che la Regione ha sborsato, nell’A.S. 2008/2009, 44.832.128,25 € di buono scuola per le famiglie degli studenti delle scuole private.

L’articolo 33 della nostra Costituzione stabilisce che:

[…] Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. […]

L’operazione quindi è davvero ai margini della costituzionalità, se non oltre! Infatti il trucco usato da Formigoni e dalla sua combriccola è questo: le scuole private non vengono finanziate direttamente, ma il denaro viene dato alle famiglie, che poi lo useranno per pagare la retta delle scuole private. È un enorme regalo da parte della Regione ai ricchi e alle istituzioni scolastiche private. Ci sarebbero anche altre cose da dire, ma non mi dilungo, rimandando alla lettura del documento.

Tutto questo in tempi di crisi, mentre lo Stato non paga i suoi debiti nei confronti delle istituzioni scolastiche pubbliche.

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Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

2 thoughts on “Buono scuola, ovvero come eludere la Costituzione”

  1. Be’ per avere una visione cristallina di tutto questo consiglio di guardarsi (si recupera sul sito della rai) la bellissima puntata di Presa Diretta di domenica scorsa.

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