Apple Magic Mouse

Recensione del Magic Mouse di Apple.

Il Magic Mouse di Apple
Poco tempo fa ho comprato un Apple Magic Mouse per 69 €.

Il Magic Mouse, sotto, è rivestito in metallo. Troviamo un piccolo interruttore a scorrimento per l’accensione e lo spegnimento, le lenti per il puntamento laser, lo sportello per le due batterie AA e due strisce di plastica nera che servono a tenere il mouse in posizione quando si vogliono usare le sue funzioni multitouch senza spostarlo. Sopra, invece, il mouse è rivestito di una superficie in plastica bianca, tutta sensibile al tocco, a parte l’estremità posteriore (sotto la Mela).

L’unica vera parte meccanica è il click: non ci sono altri pulsanti o rotelline che si possano incrostare (ho avuto una brutta esperienza in questo senso con il Mighty Mouse). Il design è davvero minimale: c’è un solo pulsante fisico, per il resto tutto è affidato al riconoscimento dei gesti della mano sulla superficie sensibile. Il puntamento è molto preciso.

Questo è un mouse wireless e non c’è modo di usare un cavo. La maggior limitazione sono le batterie; dopo aver consumato quelle fornite di serie, comincerò ad usare quelle ricaricabili, altrimenti la mia esperienza potrebbe diventare davvero poco ecologica.

Dal punto di vista ergonomico, mi sono trovato subito un po’ sconcertato. Il mouse è fra i più bassi che abbia mai usato: non c’è modo di appoggiare il palmo della mano sulla superficie del mouse, bisogna proprio mantenere un’altra posizione, ma ci si abitua dopo qualche giorno.

Gesti del Magic Mouse di Apple

Dal punto di vista software, il mio portatile dotato di Bluetooth di serie non ci mette più di una decina di secondi a riconoscere il mouse dopo uno stop. Il mouse si associa e si configura dal pannello “Mouse” delle Preferenze di Sistema. Le possibilità di personalizzazione non sono granché ampie, considerate le enormi potenzialità di un mouse del genere: è possibile regolare la velocità di spostamento, quella di scorrimento e quella del doppio click come in qualsiasi altro mouse, poi, per i mancini, è possibile definire il click secondario sul pulsante destro o sinistro (o disabilitarlo del tutto). Sotto quest’aspetto, il mouse è perfettamente simmetrico (come tutti i mouse Apple) e quindi utilizzabile allo stesso modo da destrorsi e mancini. Poi, è possibile impostare lo scorrimento a 360° con accelerazione o senza accelerazione. Questo vuol dire, in pratica, che con lo scorrimento “dinamico” una pagina del web a cui si dà una “scrollata” continua a scorrere anche dopo che abbiamo sollevato il dito dal mouse; con lo scorrimento “statico”, invece, si ferma. Lo scorrimento è una funzione che mi piace molto, perché permette di scorrere velocemente una pagina web, un documento PDF o quant’altro senza andare a caccia delle barre di scorrimento. Un’altra funzione offertaci da mamma Apple è quella di “navigare” facendo scivolare insieme due dita sulla superficie sensibile del mouse. È possibile anche zoomare tutto lo schermo tenendo prenuto il tasto Control e scorrendo con il dito sul mouse (funzione che personalmente non uso mai). È possibile controllare il livello della batteria ed aprire il pannello delle preferenze anche dal menu Bluetooth attivabile dall’omonimo pannello e sempre disponibile, appunto, nella barra dei menu.

Per usare appieno tutte le funzioni offerte del mouse, però, ho scaricato un’applicazione freeware chiamata BetterTouchTool. Questa applicazione consente molte personalizzazioni del Magic Mouse e di un’eventuale trackpad multitouch (che io non ho), ma soprattutto permette di definire dei gesti personalizzati per ogni singola applicazione, separatamente! Ad ogni gesto si può associare una scorciatoia da tastiera, un tasto, uno script, un’applicazione… le possibilità sono davvero molte. Ma consiglio di non esagerare: si rischia di definire troppi gesti che non si ricorderanno e che potrebbero confondersi tra di loro. Io personalmente ho definito i “tap” con un dito a destra e a sinistra come i rispettivi click per tutte le applicazioni; nel Finder ho associato un click con tre dita a Quick Look; in Firefox ho associato un tap a tre dita alla chiusura della scheda corrente e lo “swipe” a due dita per passare da una scheda all’altra. Non riesco invece a far funzionare lo zoom, avvicinando o separando le dita.

Il controller DualShock per la PlayStation 3, wireless e ricaricabile.

In definitiva, il Magic Mouse è certamente un buon prodotto, ma non lo consiglierei. Prima di tutto per il prezzo: 69 € sono veramente troppi. In secondo luogo, perché è wireless: in caso di emergenza niente può sostituire un caro vecchio mouse USB (mi perdonino i puristi della shell).

La soluzione migliore sarebbe stata quella di imitare il controller wireless DualShock 3 della PlayStation 3: funziona wireless, ma ha una porta USB, attraverso la quale si può attaccare alla PlayStation per ricaricarsi. In questo modo non si consumano batterie.

Autore: pietrodn

Sono nato nel 1993 e studio Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. Amo leggere, programmare, costruire cose. Nella mia vita sono stato un Wikipediano e ho fatto parte del Consiglio di Istituto della mia scuola che è il Liceo Scientifico "Albert Einstein" di Milano. I miei interessi spaziano dall'informatica nelle sue diverse espressioni fino alla politica universitaria e a tutte le cose che possono definirsi geek.

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