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Abolire i voti bassi? No, non ci siamo.
Il preside del Liceo Berchet di Milano, Innocente Pessina, propone di abolire i voti sotto il 4 in sede di scrutinio: «Vorrei escludere, in sede di scrutinio, i voti inferiori al 4. I due e i tre creano troppa frustrazione nei ragazzi. Che cosa ne pensate?».
La proposta non è affatto buona. Essa propone la riduzione del range di valutazione degli studenti 1-10 ad un range più ristretto 4-10. La scelta dei primi 10 numeri naturali (zero escluso) è arbitraria ma sensata: è facile da capire e da utilizzare per tutti noi abituati al sistema decimale.
Una scala 4-10 con sei voti è anch’essa arbitraria ma del tutto controintuitiva: perché partire proprio da 4 e perché utilizzare proprio sei voti? Tanto varrebbe fare una scala 1-7, o 10-16, o 3-9, o 5-11. Continua a leggere…



