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In che lingua parlano codesti parlamentari?
Propongo di seguito due significativi esempi di eloquenza e retorica che arrivano direttamente dal nostro Parlamento. Invito a guardare il video: altrimenti, non si capiscono (non si capiscono neanche con il video, ma questo è un’altro discorso XD).
Eraldo Isidori, onorevole della Lega Nord, esprime così il suo profondo pensiero:
“Il carcere è un penitenziario… non è un villaggio di vacanza… si deve scontare la sua pena perscritta… che gli aspetta… lo sapeva prima fare il reato… io ritengo come Lega… di non uscire prima della sua pena erogata, grazie”
Antonio Razzi (Popolo e Territorio, ex “Responsabili”) invece si esibisce con un “delequamente attemperato”, confonde t con d, sbaglia le concordanze, si interrompe, non riesce a leggere ciò che è scritto sul foglio che tiene in mano. L’impressione è che non abbia la minima idea di ciò che gli hanno scritto. Ed è molto, molto triste.
Peggio di Scilipoti non si può… o forse sì, con l’Udc
Domenico Scilipoti è un deputato italiano, che era stato eletto nel 2008 alla Camera con l’Italia dei Valori, partito di opposizione rispetto al Governo Berlusconi IV.
Con l’approssimarsi del voto di fiducia al Governo, Scilipoti forma il Movimento di Responsabilità Nazionale insieme a Bruno Cesario e a Massimo Calearo. Tali deputati, tutti provenienti dall’opposizione, passano a concedere il proprio voto, decisivo, a favore del Governo Berlusconi. Con l’ingresso di altri deputati, “traghettati” nelle file della maggioranza, verrà poi fondato il gruppo alla Camera “Iniziativa Responsabile”, in rappresentanza del nuovo partito ”Popolo e Territorio”.
Credeva di essere il più scaltro del Parlamento, lui. Eggià, proprio il più furbo di tutti.
Ma non aveva fatto i conti con l’Udc.
Scilipoti, il maestro della supercazzola
Come costruire un discorso altisonante senza dire assolutamente nulla. Esempio da manuale.
Da Osservatorio Responsabili (L’Espresso).
“La insensibilità di Chi pensasse con aprioristici veti di impedire soluzioni utili, reali, definitive ed attese a dimostrare esclusivamente la insopportabile distanza e la tracotante diffidenza che purtroppo, insistono tra detentori del potere e rappresentanti dello Stato esclusivamente formale e cittadini comuni facenti parte unicamente dello Stato reale, è a terribilmente dimostrare quanto si pensi di poter calpestare utilità sicure, vantaggi pratici ed attese popolari indilazionabili, coniugando la sussistenza di farraginose, non più tollerabili ed insuperate, sterili pendenze, peraltro costose ed assolutamente carenti di vantaggiosi riscontri, con soluzioni di immediatezza ed ovvia utilità.” Così l’On. Scilipoti, leader del Movimento di responsabilità Nazionale, commentando le ultime dichiarazioni del Ministro dell’Economia e delle Finanze On. Tremonti in tema di condono fiscale. “Con ciò è a significarsi quanto l’essere pateticamente teoretici congiunga e faccia attanagliare il bieco conservatorismo di facciata, privo di efficacia e latitante di praticità, concretezza e sensibilità alle contrastanti esigenze sia di taglio economico e finanziario statuali, – conclude il deputato MRN – come anche alle attese più sentite di milioni di cittadini indebitati e lacerati nella propria individualità personale e familiare”.
Senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapìa tapiòco.



