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Lista Freschezza: una recensione critica

10 ottobre 2011 3 commenti

Lista FreschezzaÈ apparsa su Facebook la pagina di una delle tre liste candidate per il Consiglio di Istituto dell’Einstein. In questo articolo ne analizzerò brevemente il programma.

Presumo di fare un analogo lavoro per le altre liste candidate, purché presentino per tempo il programma. È positivo che ci siano ben tre liste candidate per il Consiglio di Istituto: negli ultimi due anni ce n’è sempre stata solo una…

I candidati innanzitutto. Tre (Locati, Kelvink, Putzolu) sono i miei colleghi in Consiglio di Istituto dell’anno scorso; uno (Frascella) è un mio compagno di classe e uno (Morelli) ha lavorato nella Commissione Cogestione 2011. Per cui bene o male li conosco tutti:

  • Nicola Frascella 5^G
  • Andrea Locati 5^C
  • Robin Mario Kelvink 4^C
  • Adriano Morelli 5^D
  • Tommaso Putzolu 5^D

Cominciamo a vedere cosa scrivono nel programma (i grassetti sono tutti miei):

“Crediamo nell’importanza di dare continuità all’operato iniziato l’anno passato, per creare una scuola più unita, più interessata, più attiva, più nostra. Continueremo a stare attenti alle questioni che passano inosservate agli studenti, ugualmente importanti, come i prezzi per l’adozione dei libri di testo o l’utilizzo dei fondi scolastici. Saremo sempre disponibili ad ogni studente per risolvere qualsiasi problema legato alla nostra scuola e accoglieremo le vostre proposte e iniziative!”

Giusto, bisogna sempre stare col fiato sul collo all’amministrazione scolastica, altrimenti si subiscono delle ingiustizie. Del resto, è quello che ho cercato di fare in 2 anni. Sui soldi, poi, bisogna stare attentissimi (anche se pochi hanno la competenza per farlo).

Didattica alternativa
La lezione frontale non sempre stimola i ragazzi nell’apprendimento e il più delle volte risulta soporifera e poco efficace. Per questo crediamo che un diverso metodo di insegnamento sia possibile! A questo proposito:
- Cogestione 2012, puntiamo ad ottenere quattro giorni!
- Assemblee d’istituto in forma di conferenza, per trattare i più svariati argomenti di attualità

Concordo sul fatto che la lezione frontale mostri dei grandissimi limiti. Con la cogestione, in questi ultimi due anni, gli studenti hanno dimostrato che questo paradigma può essere, in parte, superato e integrato.

Però devo rivolgere delle obiezioni alla fattibilità di queste proposte: per due anni abbiamo organizzato una cogestione di tre giorni, ed è stato molto difficile riempire l’intero orario di un numero sufficiente di buone attività per tutti gli studenti (che l’anno scorso erano 895, se non sbaglio). Come si pensa di provvedere per organizzare una cogestione di 4 giorni, con 1061 studenti? Servirà una macchina organizzativa almeno una volta e mezza più efficiente di quella dell’anno scorso. Soprattutto studenti e insegnanti interni dovranno organizzare gran parte delle attività, per evitare di invitare un numero spropositato di esterni che sono più difficili da organizzare. Una soluzione su tre giorni sarebbe più fattibile e ragionevole (ed è quello che prevedo il Collegio Docenti approverà).

Analoghe sono le perplessità sulle assemblee di istituto in forma di conferenza: la legge consente questa possibilità (e teoricamente è un’ottima idea), ma come ci si organizza praticamente? L’aula magna può contenere solo 300 studenti alla volta. La partecipazione alle conferenze potrebbe essere facoltativa, ma in questo caso ci si esporrebbe a malumori e ricatti degli insegnanti che non gradiranno parziali assenze della classe (“se ve ne andate spiego 50 anni di storia e domani interrogo…”). L’esperienza mi dice che se si vuole sospendere la didattica tradizionale, bisogna sospenderla tutta e senza eccezioni.

Unità scolastica e partecipazione attiva
Da sempre tra le cose che sono mancate all’Einstein, come l’anno scorso faremo il possibile per rendervi più partecipi e interessati alla vita politica e organizzativa della scuola. A questo proposito:

- Organizzazione del collettivo studentesco
- Giornalino scolastico, pubblicizzarlo e valorizzarlo
- Quaderni d’Orleans ad ogni piano, dove poter scrivere anonimamente o non, ogni problema inerente alla scuola

Perfettamente d’accordo. Si è tentato più volte di organizzare un collettivo permanente della scuola, ma in un modo o nell’altro dopo poche riunioni il progetto è affondato. Il giornalino scolastico può essere sfruttato in modo migliore, visto che ha un budget (circa 1050€ all’anno) largamente sottoutilizzato: basta che qualcuno ci scriva. Utilissimo poi un sistema strutturale di segnalazione dei disagi della scuola.

Utilizzo spazi scolastici
La scuola dispone di grandi spazi che potrebbero essere valorizzati, quindi, valorizziamoli! A questo proposto:

- Utilizzo cortile “Verri” per fumatori, divieto di fumo nel cortile interno
- Utilizzo pomeridiano del laboratorio di lingue
- Utilizzo pomeridiano delle palestre per tornei organizzati dagli studenti
- Utilizzo dello spazio interno come parcheggio per i motorini

Sull’utilizzo dei cortili sono d’accordo, anche se preferirei il cortile grande per i non fumatori e quello piccolo per i fumatori, però io sono di parte :-D . Vedo difficile l’utilizzo pomeridiano del laboratorio di lingue, per questioni di sorveglianza. Come pure l’uso delle palestre: bisogna pagare qualcuno che sorvegli e pulisca, e i soldi sono scarsi. Ma vale la pena provarci. E quale sarebbe lo “spazio interno” per parcheggiare i motorini? Se si trovasse sarebbe una gran cosa!

Eventi
La vita liceale non è fatta solo di ore di studio, compiti e interrogazioni! Vogliamo vivacizzare la scuola con feste uniche e attività per tutti gli studenti! A questo proposito:

- Feste d’istituto a Natale e fine anno rigorosamente organizzate da noi in spazi e locali riservati solo al nostro liceo
- Organizzazione del torneo di calcetto (diviso in biennio e triennio) in forma di campionato
- Concerto di fine anno a scuola per tutti i gruppi dell’Einstein (questa volta ce la faremo!)

Non sono né un bravo calciatore né un amante degli eventi mondani, ma immagino che molti altri studenti apprezzeranno. ;-)
Per il concerto… sarà dura, ma si può fare.

Comunicazione con gli studenti
Uno dei grandi problemi per i rappresentanti d’istituto è riuscire a comunicare in modo rapido ed esteso con tutti gli studenti. A questo proposito:

- Utilizzo e valorizzazione del gruppo [Facebook, ndr] Studenti Einsteiniani
- Comitati degli Studenti convocati mensilmente

Abbiamo due gruppi Facebook, uno per tutti gli studenti e uno per i rappresentanti di classe e d’istituto: utilizzarli è doveroso. Altrettanto giusto è convocare mensilmente i Comitati, in cui si può discutere meglio dei problemi degli studenti rispetto alle assemblee generali degli studenti.

In definitiva mi sembra un buon programma, ambizioso in alcuni punti ma condivisibile. La lista è da prendere in considerazione per il voto di sabato.

SMSGratis su iPhone, un’app che mantiene le promesse

9 ottobre 2011 Lascia un commento

Essendo recentemente venuto in possesso di un iPhone 4 e pagando ogni mese 9€ per l’offerta Internet No Stop di Wind, mi chiedevo se esistesse un’app capace di inviare SMS gratis via internet, in modo da aggirare completamente il mio operatore.

Mi sono allora imbattuto in SMSGratis di A-Tono, un’app gratuita che fa proprio questo. All’inizio abbiamo un credito di 1 SMS, che si può espandere acquistando dei pacchetti di SMS a prezzo di mercato.

Ma non è necessario spendere soldi! Al posto di acquistare pacchetti SMS è possibile andare sulle impostazioni, poi su “Mi sento fortunato”, scegliere delle pubblicità o delle notizie tra quelle in elenco e visualizzarle, navigando un po’ in giro. Quando il contatore in alto a destra raggiungerà almeno il numero 1, sarà possibile guadagnare crediti cliccando sui banner pubblicitari in basso all’interno dei singoli post.

Il maggior difetto è che il threading non è rispettato: infatti gli SMS si inviano da SMSGratis ma si ricevono sempre sull’app Messaggi dell’iPhone. Comunque SMSGratis si integra con la rubrica dei contatti dell’iPhone, quindi poco male. Si può anche personalizzare il mittente.

L’app è particolarmente comoda per gli utenti che, come me, hanno un traffico di SMS scarso e occasionale: questa app mi ha fatto risparmiare qualche euro!

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Un gioco spettacolare: Osmos

4 settembre 2011 Lascia un commento

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in Osmos di Hemisphere Games (Wikipedia). L’ho provato dapprima in demo sul Mac (versione completa: 7,99€), poi ho acquistato la versione per iPhone (2,39€). Esistono anche le versioni per iPad, Windows e Linux.

In questo gioco di strategia in 2D il giocatore impersona una “bolla” sferica nel vuoto, di piccole dimensioni, in mezzo a tante altre “bolle” più grandi o più piccole. L’obiettivo del gioco è di crescere, diventando la bolla più grande di tutte o semplicemente “abbastanza grande” (dipende dai livelli). Si possono assorbire le bolle più piccole toccandole, ma se si tocca una bolla più grande si viene assorbiti ed è game over. Come è noto, l’unico modo per muoversi nel vuoto è quello di espellere massa sfruttando il terzo principio della dinamica. Perciò è necessario rimpicciolirsi per muoversi ed assorbire le bolle più piccole. Su questo equilibrio si regge fondamentalmente tutto il gioco.

Osmos: Materia e antimateria

Osmos: Materia e antimateria

Per comodità le bolle più piccole della nostra sono colorate di blu e quelle più grosse di rosso. È possibile rallentare il tempo se ci si trova in una situazione difficile ed accelerarlo per evitare lunghe attese. Si può ovviamente zoomare o dezoomare.

Esistono diversi tipi di bolle negli ambienti in cui ci si muove:

  • Normali: si muovono per inerzia, se toccano una bolla più piccola la assorbono e se ne toccano una più grande vengono assorbite.
  • Antimateria: anche queste bolle, verdi, si muovono per inerzia e si assorbono tra loro; però si annichilano a contatto con la materia (tutte le altre bolle, compresa la nostra).
  • Repulsori: tendono a sfuggire alla nostra bolla e perciò sono più difficili da assorbire.
  • Attrattori: sono dei “soli” attorno a cui orbitano le altre bolle (ammesso che abbiano velocità sufficiente: altrimenti collassano). La risoluzione dei livelli con questi “soli” è molto più semplice con una conoscenza di base dei princìpi della gravitazione universale. L’interazione gravitazionale si sperimenta solo con questi corpi (saranno forse molto più densi degli altri?)
  • Senzienti: sono degli esseri viventi, con diversi gradi di intelligenza e aggressività, in ordine crescente l’ovario, il biofobo, il Nemocita e il Ferax. Non si muovono solo per inerzia ma tentano di assorbire le bolle più piccole e di sfuggire a quelle più grandi. Sono di colore verde.

Anche i livelli sono diversi: alcuni sono delimitati da un confine rettangolare o circolare contro cui le bolle urtano elasticamente, altri (specialmente quelli orbitali) hanno un confine circolare contro cui le bolle si dissolvono. Alcuni livelli (Ambient) sono propriamente dei puzzle: tutte le bolle sono ferme e bisogna farsi strada all’interno di questo labirinto di materia (e antimateria) tentando di non farsi assorbire ed eventualmente spingendo via le bolle più grosse che ci intralciano espellendo massa. Altri presentano un’insieme complesso di corpi orbitanti ed è necessario sfruttare l’interazione gravitazionale per muoversi senza eccessivo dispendio di massa. Comunque il gioco indica graficamente l’orbita prevista per la nostra bolla.

Osmos: in orbita!

Osmos: in orbita!

Il gioco per iPhone presenta due modalità: Odyssey e Arcade. Nella modalità Odyssey bisogna completare i livelli proposti uno dopo l’altro potendone eventualmente saltare fino a tre in tutto. Nella modalità Arcade, sbloccabile solo dopo un certo progresso in Odyssey, si possono sbloccare i livelli del tipo voluto in ordine di difficoltà crescente.

È caldamente consigliabile giocare con le cuffie o gli auricolari: infatti il gioco è dotato di una meravigliosa colonna sonora, assai rilassante. La grafica è curatissima, la definizione è impressionante sul Retina Display dell’iPhone 4.

Ecco il trailer ufficiale:

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