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Milano, genitori e presidi contrari ai condom a scuola. Fanno muro di gomma.

3 febbraio 2013 1 commento

La Provincia di Milano (a guida centrodestra) ha approvato una mozione di un consigliere PD finalizzata all’installazione negli istituti scolastici superiori di alcuni distributori di preservativi. Mi si copiano le idee, perbacco!

La mozione approvata ricorda da vicino la delibera che gli studenti del Liceo Scientifico Albert Einstein di Milano fecero approvare con regolare voto del Consiglio di Istituto. Delibera che il Dirigente Scolastico, prof. Edgardo Pansoni, decise autonomamente di disapplicare, sia pure contro il parare di un organo superiore (Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia). La delibera fu annullata dallo stesso Consiglio di Istituto più di un anno dopo, in data 1° dicembre 2011: ironicamente, nella Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS. Un tempismo perfetto! L’iniziativa era a titolo gratuito, e supportata dalla LILA.

Neppure i dirigenti scolastici di altre scuole, però, sembrano entusiasti dell’iniziativa, né lo sono le organizzazioni dei genitori cattolici, che mirano a diventare molto presto associazioni di nonni cattolici. Ma forse la ragione è un’altra: come farebbero, poi, a manifestare contro l’aborto?

Il titolo e la battuta conclusiva sono tratti da un post nel forum di Spinoza.it

La guerra dei profilattici 4 – L’epilogo

2 dicembre 2011 3 commenti

Red ribbonTra i miei (pochi) lettori c’era attesa per l’ultimo episodio della “saga dei profilattici”, per cui ecco a voi l’ultima puntata (link alle precedenti: 1, 2, 3).

Apprendo che il Consiglio di Istituto, nella seduta del 1° dicembre 2011, ha annullato con un suo voto la precedente delibera del 25 maggio 2010 riguardante l’installazione gratuita di distributori di preservativi ed assorbenti nei bagni della scuola, già riconfermata il 2 maggio 2011. L’annullamento è stato approvato con i soli 4 voti contrari degli studenti. La delibera era stata contestata più volte dal nostro Dirigente Scolastico prof. Edgardo Pansoni; tutte le risposte dell’USR alle mie e alle sue questioni gli hanno sempre dato torto.

La rinuncia da parte del Consiglio di Istituto ad una propria legittima e ripetuta deliberazione rappresenta, nella sostanza, non un reale indirizzo politico, ma un indebito passo indietro a favore di un preside che non ha mai accettato questa decisione.

Egli acquista, di fatto, un vero e proprio diritto di veto sulle delibere del Consiglio, diritto che non gli è concesso dalla legge. Quanto accaduto quella sera è un grave precedente per il Consiglio, che vede pesantemente sminuiti i propri poteri. Il messaggio che emerge, chiarissimo, è che il D.S. può disapplicare una legittima delibera del Consiglio di Istituto senza doverne rendere conto a nessuno, nemmeno ai suoi superiori che, a parte fornire dei pareri, non sono mai intervenuti.

Da uomo sinceramente convinto dell’alto valore della democrazia anche in ambito scolastico, rispetto anche quest’ultima decisione del Consiglio di Istituto, che comunque rappresenta tutta la comunità scolastica. La questione è stata ricomposta, nella forma e soltanto nella forma, con un nuovo voto dell’assemblea che l’aveva sollevata. Non posso tuttavia condividere tale decisione, perché dà un messaggio alquanto infelice sia sul piano politico sia su quello sanitario.

L’annullamento della delibera avviene poi, ironia della sorte, proprio nella giornata mondiale contro l’AIDS. In fondo, che cosa sarà mai il rischio di diffondere l’AIDS, rispetto a quello di scandalizzare i benpensanti?

Resto infine convinto della bontà della mia scelta di non ricandidarmi per rappresentare gli studenti in un organo che, ormai, non ha più una vera autonomia nei confronti del Preside. Impiegherò il mio tempo in modo più fruttuoso.

La guerra dei profilattici 3 – La diffida

21 novembre 2011 6 commenti

Lettera inviata il 21 novembre 2011 al Preside e al Consiglio di Istituto (spero non vi siate persi le puntate 1 e 2!)

Milano, 21 novembre 2011

Alla cortese attenzione del D.S.
del L.S. “Albert Einstein” di Milano,
prof. Edgardo Pansoni

e, p.c.,
al Consiglio di Istituto

Oggetto: Diffida ad adempiere

Il Consiglio di Istituto del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano, nella seduta del 25 maggio 2010, approva una delibera concernente l’installazione di alcune distributrici di preservativi e di assorbenti nei bagni degli studenti all’interno dell’Istituto.

Il Dirigente Scolastico, prof. Edgardo Pansoni, dichiara, nella stessa seduta, di voler sospendere l’esecuzione della delibera fino a quando non avesse acquisito il parere dell’avvocatura dello Stato ovvero fino a quando non avesse ottenuto l’autorizzazione da parte dei competenti organi superiori.

La risposta al D.S. dell’USR Lombardia del 7 ottobre 2010 afferma che tra l’altro, la determinazione assunta dal Consiglio d’Istituto non parrebbe contraria a disposizioni sostanziali e procedimentali talché possa ritenersi palesemente illegittima e sarebbe stata assunta dall’Organo collegiale nell’ambito delle sue proprie competenze e nell’esercizio delle facoltà allo stesso attribuite dalla vigente normativa.

Il giorno 8 febbraio 2011 il Collegio Docenti esprime la propria contrarietà all’adesione della scuola alla campagna LILA; il 2 maggio 2011 il Consiglio di Istituto riconferma la delibera del 25 maggio 2010.

In data 7 maggio 2011, il D.S. disapplica la legittima delibera del Consiglio di Istituto con suo Decreto Dirigenziale. L’istituto dell’autonoma disapplicazione di una delibera di Consiglio da parte del Dirigente Scolastico, dal punto di vista giuridico, non esiste. Un atto amministrativo deve essere impugnato con processo amministrativo davanti all’autorità giudiziaria competente.

Infatti, in risposta al sottoscritto, l’USR Lombardia scrive la nota prot. MIURAOOUSPMI n. 10951 del 29 aprile 2011. Tale risposta cita l’art. 14, comma 7, del D.P.R. 275/1999, che recita: I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia di disciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell’albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può proporre reclamo all’organo che ha adottato l’atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di trenta giorni, decorso il quale l’atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi a seguito della decisione sul reclamo.

È chiaro che la delibera, ai sensi della citata normativa, sia diventata definitiva; la stessa nota aggiunge che nel momento in cui la deliberazione dell’Organo collegiale diventa definitiva essa può essere impugnata solo con ricorso giurisdizionale al TAR o ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente nei termini di 60 e 120 giorni.

Non è stato intentato alcun ricorso al TAR o al Capo di Stato entro i termini sopra citati, che sono dunque scaduti inutilmente. Ma il ricorso amministrativo era l’unica via possibile di impugnazione della delibera: si conclude necessariamente che la delibera non è più impugnabile.

L’art. 396, comma 2, lettera c) del d.lgs. 297/94 afferma che al personale direttivo spetta curare l’esecuzione delle deliberazioni prese dal Consiglio di Istituto; pertanto non si comprende perché il Dirigente Scolastico non dia esecuzione ad una delibera del Consiglio di Istituto già esecutiva.

Inoltre, le motivazioni addotte nel Decreto Dirigenziale del 7 maggio 2011 varrebbero solo per l’installazione dei distributori di preservativi, la cui presenza può essere eventualmente ricondotta ad un preciso progetto didattico di competenza del Collegio Docenti; non possono comunque valere per l’installazione dei distributori di assorbenti, parte integrante della delibera su cui non vi è mai stato contenzioso.

Per questi motivi, il sottoscritto Pietro De Nicolao, studente del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano,

INTIMA E DIFFIDA

il Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano, prof. Edgardo Pansoni, ad adempiere all’esecuzione della delibera del Consiglio di Istituto del 25 maggio 2010, riguardante l’installazione dei distributori di preservativi ed assorbenti nei bagni della scuola, entro e non oltre 30 giorni dalla presente.

In fede,
Pietro De Nicolao

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