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DDL Aprea: arriva lo stop anche dal gruppo PD al Senato
Il DDL Aprea (PDL 953) sul riordino degli organi collegiali della scuola è sempre più solo: dopo la presa di distanze del Ministro dell’Istruzione in persona, anche il gruppo parlamentare del PD al Senato è intenzionato ad affossare il disegno di legge.
La notizia arriva direttamente dal blog della senatrice PD Mariangela Bastico, di cui riporto un passaggio:
Il gruppo Pd al Senato ha colto queste diffuse convinzioni e preoccupazioni ed è quindi orientato, una volta terminate le audizioni, a non procedere nell’iter di approvazione.
Mi sembra questa la decisione giusta, rispettosa di quanto il mondo della scuola ci ha testimoniato, decisione che consegue ad un vero percorso di ascolto.
Questo orientamento è stato assunto dai Senatori in sintonia con il Pd e con i componenti del PD della Commissione VII della Camera: credo che sia giusto esprimerlo in modo chiaro e forte per non lasciare spazio ad ulteriori fibrillazioni, allarmi e tensioni.
Questa è una vera e propria inversione di rotta rispetto al comportamento dei deputati PD della Commissione Cultura: infatti il PD, pur presentando numerosi emendamenti migliorativi, ha agevolato la discussione del disegno di legge permettendone l’approvazione in sede legislativa e il conseguente passaggio al Senato. Infatti, la stessa Francesca Puglisi, responsabile scuola del PD, otto mesi fa affermava:
La legge 953 è una buona legge. I mattoni delle sue fondamenta sono targati Pd e l’aver portato sulle nostre posizioni la maggioranza della commissione Cultura e Istruzione della Camera, è un risultato di cui va dato merito al nostro gruppo parlamentare.
Nonostante la linea politica a dir poco ondivaga del PD, sono assolutamente compiaciuto di questo pur tardivo ravvedimento nei confronti di una pessima legge.
Home page del sito del PD ora (Oh God Why?)
Garavaglia: la Costituzione vieta i matrimoni gay. FALSO.
Mariapia Garavaglia (senatrice del Partito Democratico) offre dalle colonne del Sussidiario.net una singolare interpretazione – falsa – della nostra Costituzione.
Non credo – replica la senatrice – che il Pd assumerà l’introduzione del matrimonio gay come propria battaglia. Il motivo è semplice: il mio partito ha fatto della difesa della Costituzione una priorità assoluta. E, nella nostra Carta fondamentale, l’articolo 29 afferma chiaramente che il matrimonio è solo quello tra un uomo e una donna.
Forse converrebbe leggerla davvero, la Costituzione. Riporto l’art. 29 citato dalla senatrice.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
Non mi sembra che nell’articolo compaiano le parole uomo o donna. Certo, la Costituzione non obbliga la legge a consentire i matrimoni omosessuali, ma nemmeno li vieta «chiaramente» come sostiene la sen. Garavaglia.
Forse Garavaglia e il compagno di partito D’Alema farebbero meglio a rileggersi la Costituzione, che dice quello che dice e – loro malgrado – non dice ciò che loro vorrebbero che dicesse.
Addendum: ecco un interessante commento sui matrimoni omosessuali, che fa riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale del 2010.
Vogliono abolire i rappresentanti di classe (e il PD è d’accordo)
Un disegno di legge sta per distruggere gli organi e le assemblee partecipative di genitori e studenti. Quasi nessuno ne parla, mentre fa molto clamore l’irrilevante “riforma del merito” del ministro Profumo.
Quella del rappresentante di classe è la forma di partecipazione più semplice e diretta degli studenti e dei genitori alla vita della scuola. Il rappresentante ha una duplice funzione: da una parte è eletto e coordina la componente di cui fa parte, dall’altra rappresenta gli studenti o i genitori di una classe davanti ai docenti e all’amministrazione scolastica. Nella scuola superiore l’elezione dei rappresentanti di classe è inoltre la prima esperienza di democrazia rappresentativa per gli studenti.
Ma forse non tutti sanno che il rappresentante di classe sta per scomparire.




