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Posts Tagged ‘Massimo D’Alema’

Matrimoni gay: l’on. Bobba (PD) non ha letto la Costituzione

15 luglio 2012 Lascia un commento

Dopo i colleghi di partito D’Alema e Garavaglia, anche l’on. Luigi Bobba (PD) rilegge a modo proprio la Costituzione, anzi, la riscrive proprio.

Ecco come il deputato risponde ad una domanda che gli viene posta dal quotidiano online ilSussidiario.net:

Eppure è un fatto che nel Partito democratico ci siano due anime ben distinte. L’onorevole Garavaglia, ad esempio, ha dichiarato al nostro giornale che il Pd riconosce soltanto l’articolo 29, dove si dice che il matrimonio è quello fra uomo e donna.

E sono pienamente d’accordo con l’onorevole Garavaglia. Noi siamo il partito della difesa della Costituzione, e dunque non si vede perché gli articoli 29, 30 e 31 debbano essere omessi o dimenticati. L’articolo 29 recita che il matrimonio è solo l’unione fra un uomo e una donna e va rispettato.

Falso!

Falso!!

FALSO!!!

L’art. 29 della Costituzione dice una cosa molto diversa da quella affermata dal deputato:

Art. 29

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Dove l’articolo 29 reciti che l’unione matrimoniale possa sussistere solo tra uomo è donna, mi è ignoto.

Sbagliato!

Garavaglia: la Costituzione vieta i matrimoni gay. FALSO.

10 giugno 2012 1 commento

Sbagliato!Mariapia Garavaglia (senatrice del Partito Democratico) offre dalle colonne del Sussidiario.net una singolare interpretazione – falsa – della nostra Costituzione.

Non credo – replica la senatrice – che il Pd assumerà l’introduzione del matrimonio gay come propria battaglia. Il motivo è semplice: il mio partito ha fatto della difesa della Costituzione una priorità assoluta. E, nella nostra Carta fondamentale, l’articolo 29 afferma chiaramente che il matrimonio è solo quello tra un uomo e una donna.

Forse converrebbe leggerla davvero, la Costituzione. Riporto l’art. 29 citato dalla senatrice.

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Non mi sembra che nell’articolo compaiano le parole uomo o donna. Certo, la Costituzione non obbliga la legge a consentire i matrimoni omosessuali, ma nemmeno li vieta «chiaramente» come sostiene la sen. Garavaglia.

Forse Garavaglia e il compagno di partito D’Alema farebbero meglio a rileggersi la Costituzione, che dice quello che dice e – loro malgrado – non dice ciò che loro vorrebbero che dicesse.

Addendum: ecco un interessante commento sui matrimoni omosessuali, che fa riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale del 2010.

D’Alema meme

25 ottobre 2011 Lascia un commento

D'Alema associato con un famoso meme.

Categorie: LOL, Politica Etichette: , , , ,

D’Alema reinventa la Costituzione

13 settembre 2011 3 commenti

Massimo D’Alema, 13 settembre 2011 (ANSA):

Il matrimonio ”come e’ previsto dalla Costituzione del nostro Paese, se non la si cambia, e’ l’unione tra persone di sesso diverso finalizzata alla procreazione. Tra l’uomo e la donna, questo dice la Costituzione

Ma la Costituzione non dice proprio questo:

Art. 29

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Art. 30

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.

La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.

La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

Non è presente il riferimento ad “unione tra persone di sesso diverso”, né la finalizzazione del matrimonio alla procreazione (i genitori devono mantenere, istruire ed educare i figli, non per forza procrearli!). Nemmeno si leggono le parole “uomo” o “donna”.

Ci si può interrogare su che cosa intendessero i Padri Costituenti per “matrimonio”, ma non si può sparare un polpettone ideologico concludendolo con “questo dice la Costituzione”. Se parli di Costituzione, voglio la citazione letterale con tanto di articolo e comma.

Al di là di quello che ognuno di noi pensi sui matrimoni gay, è intellettualmente disonesto sostenere la propria opinione, qualunque essa sia, con delle fonti false. Specie se si va a toccare la nostra amata Carta Costituzionale.

Aggiornamento: evidentemente non sono il solo a parlare di questo argomento. E D’Alema, almeno parzialmente, ritratta.

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