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Abolire i voti bassi? No, non ci siamo.
Il preside del Liceo Berchet di Milano, Innocente Pessina, propone di abolire i voti sotto il 4 in sede di scrutinio: «Vorrei escludere, in sede di scrutinio, i voti inferiori al 4. I due e i tre creano troppa frustrazione nei ragazzi. Che cosa ne pensate?».
La proposta non è affatto buona. Essa propone la riduzione del range di valutazione degli studenti 1-10 ad un range più ristretto 4-10. La scelta dei primi 10 numeri naturali (zero escluso) è arbitraria ma sensata: è facile da capire e da utilizzare per tutti noi abituati al sistema decimale.
Una scala 4-10 con sei voti è anch’essa arbitraria ma del tutto controintuitiva: perché partire proprio da 4 e perché utilizzare proprio sei voti? Tanto varrebbe fare una scala 1-7, o 10-16, o 3-9, o 5-11. Continua a leggere…
Sbatti la scollatura in prima pagina – quando la circolare fa notizia
Tutto inizia con la circolare 255 del nostro Liceo Scientifico Einstein di Milano, “ispirata”, evidentemente, da qualche studentessa dell’Einstein dotata di una scollatura particolarmente ardita:
OGGETTO: abbigliamento consono
In concomitanza con il sopraggiungere di temperature ben superiori alla media reputo necessario ricordare agli studenti e alle studentesse la necessità di vestirsi in sintonia con il luogo frequentato (che non è né una palestra di aerobica ne un lido marino).
Confido nella consapevolezza dei miei studenti di utilizzare un abbigliamento adeguato.
Mi è già capitato di notare, senza bisogno di occhiali, un uso disinvolto di camicette dotate di vistose scollature.
Ritengo che l’abbigliamento, incluse le calzature, debba essere coniugato al comune senso del pudore.



