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Posts Tagged ‘Einstein’

L’igiene scintillante del Liceo Einstein

4 maggio 2012 1 commento

Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano, primo piano, 4 maggio 2012. Ma si sa, ogni scarrafone è bello a mamma sua

Scarafaggio Einstein 01

Scarafaggio Einstein 02

Prenderli per sfinimento

22 dicembre 2011 Lascia un commento

Il Comitato degli Studenti (l’assemblea dei rappresentanti di classe e di istituto) del 21 dicembre 2011 ha deciso, all’unanimità, di riproporre al Collegio dei Docenti l’installazione dei distributori di preservativi ed assorbenti nei bagni della scuola.

Se da una parte giudico modeste le possibilità di successo dell’iniziativa dopo la recente bocciatura del Consiglio di Istituto, dall’altra sono favorevolmente sorpreso dalla decisione degli studenti, e credo che sia stata una mossa intelligente. In primis, fa sempre piacere sapere che la mia battaglia sia sostenuta anche dagli altri studenti.

Un secondo passaggio in Collegio Docenti (dopo quello dell’8 febbraio 2011, che ha respinto la proposta con 34 voti favorevoli, 16 a favore e 13 astenuti) potrebbe avere effetti diversi dal primo, per alcuni motivi.

  1. Il corpo docente è in parte cambiato: alcuni sono andati in pensione, altri sono arrivati e molti hanno cambiato scuola (e gioverebbe chiedersi il perché).
  2. È possibile che gli elementi più ostili alla nostra proposta non siano più attivi o nemmeno presenti.
  3. L’enorme esposizione e pubblicità che ha avuto il precedente caso e lo strappo istituzionale consapevolmente operato dal Dirigente Scolastico nei confronti del Consiglio di Istituto potrebbero aver fatto cambiare idea ad alcune persone.
  4. Ho ragionevoli motivi per supporre che siano in atto tensioni interne alla scuola, non trascurabili: i voti di “ripicca” potrebbero giocare a nostro favore.
  5. Gli organi collegiali si comportano in modo abbastanza strano; le persone possono accettare un argomento fallace oppure respingerne uno perfettamente corretto, votare in base a ciò che fanno i propri amici o semplicemente a caso. È anche accaduto (true story) che qualcuno, argomentando a favore di una propria posizione, l’abbia irrimediabilmente affossata a causa delle antipatie personali nei propri confronti. Del resto anche il Consiglio di Istituto, dopo aver votato per ben due volte a favore della famosa delibera, l’ha poi respinta (per motivi a me ancora oscuri): non posso escludere che un giorno questa volubilità volga a nostro favore.

Pertanto, starò a vedere. Non ho più la voglia, né per fortuna la responsabilità, di intervenire ancora sulla questione. È probabile (ma vorrei leggere quel verbale, un giorno) che il Consiglio di Istituto, annullando la delibera, abbia tentato una goffa azione di distensione nei confronti del Dirigente Scolastico. Insomma, ha accettato una tregua sfavorevole da una controparte che è nel torto. Questo atteggiamento è pericoloso, oltre che inutile. Ora che su quella delibera non c’è più nulla da perdere, conviene intraprendere la linea dura, arrivando anche alla rottura, in modo da rendere inutile l’azione del Consiglio di Istituto ed evidenziare tutte le scorrettezze che sono state compiute dal maggio 2010 fino al dicembre 2011.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Una soluzione per il fumo (che non è fumo negli occhi)

15 novembre 2011 2 commenti

Credo di aver finito i possibili titoli con un gioco di parole riguardante il fumo: per fortuna anche il problema del fumo nella nostra scuola è avviato verso la soluzione definitiva. Finalmente una soluzione chiara, per niente fumosa! (ok, stop)

Proprio ieri una circolare del Preside operava la separazione dei cortili (detta così rievoca episodi biblici, ma vabbè): in un cortile vige il divieto assoluto di fumo, l’altro è aperto ai fumatori, che sono confinati in un preciso spazio. È in effetti la soluzione più logica, caldeggiata anche dagli studenti in Consiglio di Istituto. Infatti la linea rossa nell’altro cortile aveva ben poche speranze di essere rispettata. Certamente la messa in pratica può ancora essere migliorata, ma l’impostazione è quella giusta.

Questa soluzione impedisce l’entrata del fumo all’interno della scuola, e consente ai non fumatori di accedere al cortile senza dover inalare sostanze tossiche e cancerogene. Ringrazio di cuore gli studenti (specie quelli in Consiglio di Istituto), i docenti e i genitori che hanno fatto sentire la propria voce e hanno collaborato in questa piccola ma significativa battaglia per la salute di tutti.

Una wiki per la classe: un interessante esperimento didattico

6 novembre 2011 3 commenti

L’idea di utilizzare una wiki di classe come piattaforma di apprendimento collaborativo non è nuova, ma vorrei parlare di un esperimento che mi riguarda da vicino. La nostra classe ha attivato ormai da un anno una propria wiki (link) sulla piattaforma Wikidot, dove raccogliamo appunti di varie materie. Avendo collaborato a Wikipedia, che è un progetto davvero ammirevole, sono incuriosito dalle applicazioni delle wiki anche in ambito didattico.

Ci siamo appoggiati a Wikidot, una piattaforma estremamente interessante, soprattutto per le wiki “educational“. Infatti la piattaforma permette di creare un sito pubblico, privato o con accesso ristretto e personalizzato con un qualsiasi numero di membri, ha 5 GB per i file, il supporto per le formule matematiche LaTeX (vedi matematica), note a pié di pagina, struttura ad albero, menu di navigazione, template, liste dinamiche di pagine, navigazione criptata, ecc.

L’idea di creare un sito del genere proviene dal nostro prof. di lettere. Infatti il lavoro più interessante è stato quello fatto sul latino. Al posto di tradurre ognuno tutti i brani, ci siamo spartiti (chi più, chi meno) le versioni da tradurre. Il risultato è una serie di testi latini con traduzione affiancata e note di analisi a pié di pagina (esempio). È possibile predisporre le pagine in modo che la grafica resti separata dai testi e che l’inserimento delle traduzioni sia molto semplice. L’elenco delle traduzioni è automatico e non va aggiornato ogni volte che si crea una nuova pagina nel giusto namespace (esempio). Con questo sistema abbiamo tradotto brani dell’Eneide di Virgilio, del De Catilinae coniuratione di Sallustio, alcune odi di Orazio e dei passi di Seneca.

Ci sono appunti teorici di italiano, latino, storia dell’arte. L’altro lavoro significativo è stato però quello della filosofia del quarto anno: abbiamo trascritto gli appunti della nostra prof. sul sito (si veda ad esempio Leibniz). Ciò comporta dei vantaggi:

  • Si mettono in bella copia gli appunti presi in classe, per di più in comodo formato elettronico (a prova di cattiva grafia!). E se li perdi? Nessun problema: li ristampi!
  • Gli appunti sono condivisi con tutti.
  • Grazie a successive riletture, modifiche e integrazioni, si correggono le reciproche lacune e si giunge a una versione comune e definitiva, che è migliore degli appunti degli studenti presi singolarmente.

Ovviamente il gioco funziona fintantoché gli studenti collaborano tra loro e hanno tempo sufficiente per star dietro al sito. Altrimenti esso rischia di diventare un deposito di spezzoni incompleti, completamente inservibili. Non si pensi di poter inserire sul sito ogni cosa che si fa in classe: è necessario concentrarsi su poche materie o su argomenti selezionati.

Devo dire che la wiki, da quando è stata creata, ci è stata molto utile. Quasi tutti studiano sugli appunti sul sito, quando sono ben fatti. Il problema maggiore è però il poco tempo a disposizione e la scarsa collaborazione; del resto in classe non siamo tantissimi. Forse la riforma Gelmini, con le sue “classi pollaio”, renderà più fruttuosi questi esperimenti: avere 30 studenti invece che 18 fa una bella differenza. :-D

Un altro piccolo ostacolo è stato quello di dover usare il wikitesto; infatti quasi tutti sono abituati ad usare editor WYSIWYG come Word (orrore!). Però almeno le cose più semplici si imparano in fretta, e comunque esiste una toolbar di formattazione.

In definitiva, la wiki può essere uno strumento decisivo per migliorare l’apprendimento della classe. Può però funzionare solo se gli studenti sono disponibili ad utilizzare parte del proprio tempo per i compagni (investimento che poi è ampiamente ripagato). Non è strettamente necessario che il progetto sia seguito da un docente: infatti soltanto il prof. di lettere ha seguito le sezioni di italiano e latino, mentre per gli appunti di altre materie (ad es. filosofia) ci siamo mossi in autonomia. Ci deve però essere qualcuno che sappia gestire tecnicamente il sito.

Il fumo si dirada

21 ottobre 2011 1 commento

Relativamente al rispetto del divieto di fumo a scuola, dopo le mie ripetute mail al Preside, la situazione è sensibilmente migliorata da qualche giorno.

Infatti il 18 ottobre è stata diramata la circolare n. 66, che chiarisce dove è possibile fumare e dove no; in sintesi:

Le disposizioni operative, con obbligo di stretta osservanza per tutte le componenti, sono le seguenti:
1. all’interno dei locali scolastici è vietato fumare
2. all’esterno dei locali scolastici, il cortile interno potrà, come in passato, essere utilizzato
secondo, però, precise modalità [...]

Obblighi per i fumatori
Essi dovranno fumare senza, però, oltrepassare la linea rossa.
Tale dislocazione deve impedire sia di convogliare il fumo verso l’ingresso, sia di costituire una potenziale occasione di “fumo passivo” a danno degli eventuali presenti.
L’inosservanza sarà sanzionabile a cura degli accertatori che, oltre al sottoscritto, sono stati da me prescelti e nominati con apposita determinazione dirigenziale notificata tramite albo e sito web. A tale proposito verrà inflitta la sanzione amministrativa pari ad € 55,00 (cinquantacinque)

La circolare dispone il posizionamento dei posacenere sulla linea rossa, creando una sorta di “barriera” ben visibile. L’effetto deterrente delle disposizioni e il posizionamento dei posacenere dovrebbero scoraggiare il fumo “abusivo” almeno nel breve periodo.

La circolare non risolverà definitivamente il problema (il divieto esisteva anche prima…), ma è necessario vigilare costantemente sul divieto e punire le eventuali infrazioni. Spero che così sia fatto. :-)

Aggiornamento (25 ottobre): come sono stato stupido a credere che la circolare cambiasse davvero le cose. Oggi il piano terra della scuola era una camera a gas. Ricomincio con le mail.

Lista “Alternativa per l’Einstein”: una recensione critica

12 ottobre 2011 Lascia un commento

Ecco infine la terza lista candidata per il Consiglio di Istituto dell’Einstein! I candidati sono:

  • Simone Fiorentino (3B)
  • Fatìma Kuljancic (4E)
  • Samuele Colombo (3B)

Conosco di persone due dei tra candidati (Fiorentino e Kuljancic). Il programma è stato pubblicato su delle slide.

Dopo quello della “Lista freschezza” e quello della “Lista In quinta per caso”, analizziamo il programma dell’”Alternativa per l’Einstein”.

Cogestione: organizzare tre giorni è già qualcosa di più realistico, ma non si esclude un progetto su quattro giorni. “Appoggiarsi al massimo ai pochi professori che organizzano attività ogni anno (sono circa 6)”: ma perché? Conviene invece massimizzare la partecipazione dei prof., soprattutto se si vogliono fare 4 giorni.

Sollecitare l’uso dei laboratori nel biennio, spesso ignorati e trascurati: ci sono, usiamoli!

Ma anche nel triennio! I laboratori sono sottoutilizzati, e la responsabilità di questo è solo dei professori, perché essi sono funzionanti. Il Consiglio di Istituto istituì, lo scorso anno scolastico, una commissione incaricata di relazionare sull’uso dei laboratori. Ma non ci fu alcun risultato. Sarebbe ora di riprendere in mano la situazione.

Fare in modo che i professori mettano a disposizione 20 minuti del loro tempo a scuola, dopo o prima l’orario di lezione, per rispondere a domande e perplessità degli alunni.

Ma esistono già gli orari di ricevimento.

Arginare i folli costi dei libri di testo evitando l’acquisto di libri palesemente inutili di cui basterebbe fare qualche fotocopia (Es: libro di disegno, 35 €) e non facendo scegliere i testi a professori che l’anno successivo cambieranno scuola o classe.

È una proposta di buon senso, ma è proibita dalla legge: i professori del Consiglio di Classe devono adottare un libro di testo, e non ne possono fare a meno. Non se ne parla. Più ragionevolmente, conviene mettere in croce chi supera i tetti di spesa o chi cambia i libri di testo a settembre: qui possiamo avvalerci della normativa vigente.

Corsi di recupero: la nostra proposta. Gli studenti di quarta e quinta fanno recupero con i professori e poi chi vuole, in cambio di un credito formativo, aiuta i ragazzi di prima, seconda e terza.

Vale ciò che ho già detto per la lista “In quinta per caso”: qualcuno farebbe ripetizioni gratis al pomeriggio per guadagnare un credito che magari già ha? Io non credo proprio.

Politica scolastica – Rendere trasparente e chiaro il bilancio scolastico,incomprensibile a qualsiasi studente. Vogliamo sapere per cosa vengono spesi i soldi della scuola.

Il bilancio, per Regolamento, è esposto in Albo e dovrebbe anche essere pubblicato sul sito. I documenti contabili della scuola sono estremamente complessi e la loro corretta lettura richiede conoscenze più dettagliate di quelle che si possono ottenere dai documenti stessi. Gioverebbe un documento più comprensibile: in questo senso già pubblichiamo l’utilizzo dei contributi degli studenti. Ma non ho ben capito che tipo di documento si vorrebbe proporre. Le intenzioni sono comunque buone.

Istituire una circolare d’istituto che informi gli studenti delle delibere del Consiglio d’Istituto, spesso gli alunni non sanno nemmeno che viene convocato!

Inutile fare circolari, bisogna insistere perché il Dirigente Scolastico rispetti il Regolamento del Consiglio (cosa che spesso e volentieri non fa o fa con grande ritardo) e pubblichi in Albo e sul sito i verbali, le delibere e le convocazioni, che in questo modo sarebbero leggibili da tutti. Come già detto, è tutto previsto dal Regolamento: è sufficiente che i Consiglieri insistano per il suo rispetto.

Insistere sulle 14 delibere del CdI mai attuate nello scorso anno scolastico

  1. Installazione distributori preservativi e assorbenti (su quelli di assorbenti si deve comunque procedere, visto che non c’è contenzioso) (2010-05-25)
  2. Parziale divieto di fumo in cortile. Si consideri anche la delibera del 2011-05-16.
  3. Una tessera delle fotocopie gratuita ad ogni studente (2006-10-25, deliberasospesa)
  4. Implementazione del Google Calendar sul sito (2011-02-09)
  5. Pubblicazione del nuovo Regolamento del Consiglio di Istituto (2010-01-08)
  6. Pubblicazione di tutte le nuove convocazioni e delle delibere e dei verbali rimanenti, sul sito web e anche in Albo
  7. Pubblicazione del Programma Annuale 2011 (in Albo c’è, sul sito no)
  8. Progetto “Internet WiFi nelle scuole”: se ne sa qualcosa? (2011-06-16)
  9. Inaugurazione anno scolastico (2011-05-02)
  10. Commissione di docenti (Albergati, Storchi, Tassi) per approfondire (anche) la questione dell’uso dei laboratori: se ne è fatto qualcosa? (2011-02-09)
  11. Questionario qualità 2010: abbiamo quello completo? (2011-02-09)
  12. Graduatoria degli aventi diritto per il bonus eccellenza (2011-03-15)
  13. “Patto di corresponsabilità tra collaboratori scolastici e studenti” per la pulizia (2011-05-02)
  14. Distribuzione ad ogni nuovo studente di una copia del Regolamento di Istituto e dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR 249/98), come previsto dall’art. 58, comma 1, lettera e) del Regolamento e dall’art. 6, comma 2, dello Statuto.

Questa è una lista, da me redatta (su richiesta) sulla base dei verbali di cui sono in possesso, di delibere approvate dal Consiglio di Istituto ma non applicate, e non posso che essere d’accordo sull’insistere per la loro esecuzione.

Richiedere l’installazione di una telecamera per il controllo dei motorini fuori da scuola, i furti l’anno scorso sono stati molti, e quest’anno sono già ricominciati.

Buona idea.

Chiarire gli spazi dove i fumatori possono stare e “riaprire” il cortile confinante col Verri, siamo 1060 studenti, abbiamo bisogno dei nostri spazi.

Direi proprio di sì: il divieto di accesso in quel cortile è immotivato e irragionevole.

Organizzare un torneo di calcetto dell’Einstein nel quale verranno selezionati i giocatori che andranno a formare una squadra per un torneo inter-scolastico organizzato dal Berchet.

Come ho già detto, non sono un bravo calciatore…

Feste: Organizzare le feste con StageAlive, agenzia organizzatrice di eventi e concerti con più di 15 locali in tutta Milano, con la possibilità di suonare per 3-4 gruppi e vari DJ della scuola con un set e un fonico professionista senza alcuna spesa.

…né un festaiolo.

SE VERREMO ELETTI NESSUNO DI NOI PRENDERA’ UN EURO DALL’ORGANIZZAZIONE DELLE FESTE SCOLASTICHE NE DA NESSUN’ALTRO EVENTO!

E ci mancherebbe pure.

Alcune proposte sono condivisibili e di buon senso, altre però improbabili se non addirittura proibite dalla legge. Ma se l’intenzione è quella di combattere per far rispettare ciò che si è democraticamente ottenuto in Consiglio di Istituto, io sono d’accordo.

Lista “In quinta per caso”: una recensione critica

10 ottobre 2011 3 commenti

Ecco la seconda lista candidata per il Consiglio di Istituto dell’Einstein (dopo la “Lista freschezza“) che pubblica il proprio programma sulla propria pagina Facebook, la lista “In quinta per caso“. Partiamo dai candidati, tutti di 5^F (che non conosco di persona):

  • Francesco Todisco
  • Fabrizio Caramuta
  • Mikias Mascaro
  • Marco Napoli

E il programma elettorale:

- Incremento proposta corsi extracurricolari:
Oltre ai già presenti corsi di musica e teatro aggiungere nuove proposte come fotografia, lingue straniere, giornalismo, scrittura creativa… (Suggerite pure!!) con accesso al credito formativo.

Per realizzare le attività extracurricolari servono delle persone competenti e qualificate e, soprattutto, soldi. Il Consiglio di Istituto recentemente ha deciso di far pagare la maggior parte della quota delle attività direttamente agli studenti, dunque bisogna vedere se il gioco vale la candela. Siamo in regime di scarsità di risorse: i finanziamenti devono essere assegnati prioritariamente alle attività didattiche (come i corsi di recupero) e poi eventualmente a quelle extracurricolari. Se riuscisse, sarebbe una buona occasione per arricchire l’offerta formativa della scuola.

- Corsi extracurricolari organizzati e tenuti dagli stessi studenti dell’istituto.
Accesso al credito formativo sia per i partecipanti sia per chi tiene il corso.

Qui il problema, più che i soldi, è la competenza delle persone che tengono i corsi: bisogna che il Collegio Docenti ce li approvi. Ci sta!

- Concorsi:
Mostre fotografiche e d’arte figurativa, concerti, concorsi letterari organizzati sia internamente all’istituto, sia tramite associazioni esterne.

Wow! Il punto fondamentale è ottenere la disponibilità dell’edificio anche al di fuori dell’orario di lezione (è comunque fattibile).

- Palestre aperte agli studenti:
Possibilità di poter usufruire delle palestre dell’istituto dagli studenti fuori orario scolastico.

Bisogna pagare sorveglianza e pulizia extra: come ho già detto per la “Lista freschezza”, ritengo tale proposta poco fattibile. Però, con il supporto dei docenti di educazione fisica…

- Ricevi ripetizioni gratuite dai tuoi compagni di scuola.
“ragazzi insegnanti”
Dai la tua disponibilità a dare ripetizioni della materia in cui vai meglio ad altri ragazzi della scuola! Tenendo una lezione a settimana a fine anno avrai accesso al credito formativo.
Hai bisogno di aiuto in qualche materia?
Prenota la tua lezione gratuita a scuola!

Questa proposta mi lascia parecchio perplesso. Primo, si sovrappone con l’attività di studio assistito già realizzata dal corpo docente. Secondo, temo che vada deserta: chi sarebbe disposto a fare ripetizioni gratis solo per un credito formativo (che magari già ha)? Io, se dovessi dare ripetizioni, preferirei farmi pagare almeno un po’… sono venale? :-P

- Aggiunta nel programma di educazione civica di tutte le classi una lezione dedicata alla composizione degli organi collegiali della scuola e il loro funzionamento.

Bello, bello, bello! Nell’ambito delle attività di Cittadinanza e Costituzione previste dalla Riforma Gelmini, è assolutamente doveroso inserire delle lezioni sul funzionamento della scuola, che offrano riferimenti alla realtà quotidiana degli studenti. Molti alunni infatti sono poco consapevoli dei propri diritti e del funzionamento degli organi collegiali. Problema: gli insegnanti accetteranno questo “intervento a gamba tesa” nella didattica? È una proposta da sottoporre con tatto, che appoggio pienamente.

- Aggiunta nei moduli dell’assemblea di classe di un fascicolo da compilare con proposte volte al miglioramento della nostra scuola, che verranno analizzate dai rappresentanti degli studenti e presentate in consiglio di istituto se ritenute valide

Proposta di assoluto buon senso: nelle assemblee di classe possono emergere idee che non devono rimanere confinate ma essere condivise tra tutti.

- Manutenzione piste atletica.

Con quali soldi?

- Cogestione di quattro giorni (se supportata da una valida proposta di collettivi)

Come già ho detto per la “Lista freschezza“, tale proposta è utopica. Tre giorni sono fattibili, ma se amate le sfide…

- Collettivo

D’accordo.

- Foto: gestite dagli studenti. Possibilità di verificare la modalità con cui verranno gestiti i nostri soldi.

Preferirei che la gestione delle foto fosse affidata interamente alla scuola, facendo scegliere il preventivo migliore al Consiglio di Istituto. Come dissi a suo tempo in Comitato degli Studenti (ma fui messo in minoranza), ogni volta che gli studenti prendono direttamente contatti con le agenzie sorgono dei problemi. Comunque, vedremo.

- Feste
Natale e fine anno.

- Tornei sportivi (calcetto e non solo!)

Come ho già detto, non sono né un festaiolo né un calciatore, ma ben vengano queste iniziative. :-)

A mio avviso, la debolezza principale di questo programma è l’essere troppo focalizzato sulle attività extrascolastiche, che richiedono la disponibilità di persone e di denaro, e che sono partecipate da una piccola parte degli studenti. Converrebbe invece concentrare l’attenzione sulla vita scolastica di ogni giorno, che è l’aspetto più importante e più evidente della scuola. Però le proposte sono condivisibili e se portate a termine migliorerebbero senz’altro la qualità della nostra scuola.

Lista Freschezza: una recensione critica

10 ottobre 2011 3 commenti

Lista FreschezzaÈ apparsa su Facebook la pagina di una delle tre liste candidate per il Consiglio di Istituto dell’Einstein. In questo articolo ne analizzerò brevemente il programma.

Presumo di fare un analogo lavoro per le altre liste candidate, purché presentino per tempo il programma. È positivo che ci siano ben tre liste candidate per il Consiglio di Istituto: negli ultimi due anni ce n’è sempre stata solo una…

I candidati innanzitutto. Tre (Locati, Kelvink, Putzolu) sono i miei colleghi in Consiglio di Istituto dell’anno scorso; uno (Frascella) è un mio compagno di classe e uno (Morelli) ha lavorato nella Commissione Cogestione 2011. Per cui bene o male li conosco tutti:

  • Nicola Frascella 5^G
  • Andrea Locati 5^C
  • Robin Mario Kelvink 4^C
  • Adriano Morelli 5^D
  • Tommaso Putzolu 5^D

Cominciamo a vedere cosa scrivono nel programma (i grassetti sono tutti miei):

“Crediamo nell’importanza di dare continuità all’operato iniziato l’anno passato, per creare una scuola più unita, più interessata, più attiva, più nostra. Continueremo a stare attenti alle questioni che passano inosservate agli studenti, ugualmente importanti, come i prezzi per l’adozione dei libri di testo o l’utilizzo dei fondi scolastici. Saremo sempre disponibili ad ogni studente per risolvere qualsiasi problema legato alla nostra scuola e accoglieremo le vostre proposte e iniziative!”

Giusto, bisogna sempre stare col fiato sul collo all’amministrazione scolastica, altrimenti si subiscono delle ingiustizie. Del resto, è quello che ho cercato di fare in 2 anni. Sui soldi, poi, bisogna stare attentissimi (anche se pochi hanno la competenza per farlo).

Didattica alternativa
La lezione frontale non sempre stimola i ragazzi nell’apprendimento e il più delle volte risulta soporifera e poco efficace. Per questo crediamo che un diverso metodo di insegnamento sia possibile! A questo proposito:
- Cogestione 2012, puntiamo ad ottenere quattro giorni!
- Assemblee d’istituto in forma di conferenza, per trattare i più svariati argomenti di attualità

Concordo sul fatto che la lezione frontale mostri dei grandissimi limiti. Con la cogestione, in questi ultimi due anni, gli studenti hanno dimostrato che questo paradigma può essere, in parte, superato e integrato.

Però devo rivolgere delle obiezioni alla fattibilità di queste proposte: per due anni abbiamo organizzato una cogestione di tre giorni, ed è stato molto difficile riempire l’intero orario di un numero sufficiente di buone attività per tutti gli studenti (che l’anno scorso erano 895, se non sbaglio). Come si pensa di provvedere per organizzare una cogestione di 4 giorni, con 1061 studenti? Servirà una macchina organizzativa almeno una volta e mezza più efficiente di quella dell’anno scorso. Soprattutto studenti e insegnanti interni dovranno organizzare gran parte delle attività, per evitare di invitare un numero spropositato di esterni che sono più difficili da organizzare. Una soluzione su tre giorni sarebbe più fattibile e ragionevole (ed è quello che prevedo il Collegio Docenti approverà).

Analoghe sono le perplessità sulle assemblee di istituto in forma di conferenza: la legge consente questa possibilità (e teoricamente è un’ottima idea), ma come ci si organizza praticamente? L’aula magna può contenere solo 300 studenti alla volta. La partecipazione alle conferenze potrebbe essere facoltativa, ma in questo caso ci si esporrebbe a malumori e ricatti degli insegnanti che non gradiranno parziali assenze della classe (“se ve ne andate spiego 50 anni di storia e domani interrogo…”). L’esperienza mi dice che se si vuole sospendere la didattica tradizionale, bisogna sospenderla tutta e senza eccezioni.

Unità scolastica e partecipazione attiva
Da sempre tra le cose che sono mancate all’Einstein, come l’anno scorso faremo il possibile per rendervi più partecipi e interessati alla vita politica e organizzativa della scuola. A questo proposito:

- Organizzazione del collettivo studentesco
- Giornalino scolastico, pubblicizzarlo e valorizzarlo
- Quaderni d’Orleans ad ogni piano, dove poter scrivere anonimamente o non, ogni problema inerente alla scuola

Perfettamente d’accordo. Si è tentato più volte di organizzare un collettivo permanente della scuola, ma in un modo o nell’altro dopo poche riunioni il progetto è affondato. Il giornalino scolastico può essere sfruttato in modo migliore, visto che ha un budget (circa 1050€ all’anno) largamente sottoutilizzato: basta che qualcuno ci scriva. Utilissimo poi un sistema strutturale di segnalazione dei disagi della scuola.

Utilizzo spazi scolastici
La scuola dispone di grandi spazi che potrebbero essere valorizzati, quindi, valorizziamoli! A questo proposto:

- Utilizzo cortile “Verri” per fumatori, divieto di fumo nel cortile interno
- Utilizzo pomeridiano del laboratorio di lingue
- Utilizzo pomeridiano delle palestre per tornei organizzati dagli studenti
- Utilizzo dello spazio interno come parcheggio per i motorini

Sull’utilizzo dei cortili sono d’accordo, anche se preferirei il cortile grande per i non fumatori e quello piccolo per i fumatori, però io sono di parte :-D . Vedo difficile l’utilizzo pomeridiano del laboratorio di lingue, per questioni di sorveglianza. Come pure l’uso delle palestre: bisogna pagare qualcuno che sorvegli e pulisca, e i soldi sono scarsi. Ma vale la pena provarci. E quale sarebbe lo “spazio interno” per parcheggiare i motorini? Se si trovasse sarebbe una gran cosa!

Eventi
La vita liceale non è fatta solo di ore di studio, compiti e interrogazioni! Vogliamo vivacizzare la scuola con feste uniche e attività per tutti gli studenti! A questo proposito:

- Feste d’istituto a Natale e fine anno rigorosamente organizzate da noi in spazi e locali riservati solo al nostro liceo
- Organizzazione del torneo di calcetto (diviso in biennio e triennio) in forma di campionato
- Concerto di fine anno a scuola per tutti i gruppi dell’Einstein (questa volta ce la faremo!)

Non sono né un bravo calciatore né un amante degli eventi mondani, ma immagino che molti altri studenti apprezzeranno. ;-)
Per il concerto… sarà dura, ma si può fare.

Comunicazione con gli studenti
Uno dei grandi problemi per i rappresentanti d’istituto è riuscire a comunicare in modo rapido ed esteso con tutti gli studenti. A questo proposito:

- Utilizzo e valorizzazione del gruppo [Facebook, ndr] Studenti Einsteiniani
- Comitati degli Studenti convocati mensilmente

Abbiamo due gruppi Facebook, uno per tutti gli studenti e uno per i rappresentanti di classe e d’istituto: utilizzarli è doveroso. Altrettanto giusto è convocare mensilmente i Comitati, in cui si può discutere meglio dei problemi degli studenti rispetto alle assemblee generali degli studenti.

In definitiva mi sembra un buon programma, ambizioso in alcuni punti ma condivisibile. La lista è da prendere in considerazione per il voto di sabato.

Tanto fumo e poco arrosto

8 ottobre 2011 2 commenti

PosacenereLa situazione del rispetto del divieto di fumo a scuola non è migliorata dal precedente post. Ho scritto al Dirigente Scolastico, ai docenti incaricati della vigilanza e anche al Consiglio di Istituto, senza ottenere alcuna risposta. Nel frattempo all’interno della scuola dobbiamo tutti subire il fumo passivo che penetra dal cortile.

Perché il problema non è ancora stato risolto? Ma soprattutto, perché non ricevo alcuna risposta ai miei legittimi richiami alla normativa vigente? A cosa è dovuto questo ostruzionismo?

Ogni giorno in cui vedo qualcuno fumare entro la fatidica “linea rossa” (dal lunedì al sabato, dunque) scrivo una mail al Dirigente Scolastico Edgardo Pansoni e ai prof. incaricati della vigilanza sul divieto di fumo, proff. Albergati, Grosso e Mazzucchelli, nonché all’indirizzo di posta elettronica certificata della scuola, chiedendo che la norma venga fatta rispettare. Includo anche delle brevi citazioni da un documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul fumo passivo, tanto per accrescere i sensi di colpa.

Ad esempio oggi ho inviato questa mail:

Stamattina, come ogni mattina, ho notato che docenti, studenti e ATA fumano entro la linea rossa e a ridosso dell’entrata della scuola, infrangendo l’esplicito divieto ivi posto e permettendo al fumo di entrare nell’edificio scolastico.

Chiedo un vostro intervento.

“Ten per cent of the economic costs related to tobacco use are attributable to second-hand smoke. Tobacco use imposes both direct economic costs on society, such as those associated with treating tobacco-related diseases and indirect costs, such as those associated with reduced productivity or lost wages because of death or illness.”

(Organizzazione Mondiale della Sanità, “10 facts on second-hand smoke”)
http://www.who.int/features/factfiles/tobacco/tobacco_facts/en/index7.html

Pietro De Nicolao, V G
Liceo Scientifico “Albert Einstein”
Via Alberto Einstein 3, 20137 Milano

Fumus persecutionis

30 settembre 2011 6 commenti

Fumo dalle labbra di una donna

All’interno della nostra scuola vige, ovviamente, il divieto di fumo. Il divieto si estende anche alla parte del cortile interno più prossima all’entrata della scuola. La zona off-limits è delimitata da una linea rossa ben visibile dipinta sulla pavimentazione: al di qua non puoi fumare, al di là puoi fumare. Infatti entro la linea rossa sono affissi degli avvisi recanti il divieto di fumo. La ratio del divieto è quella di limitare l’ingresso del fumo all’interno dell’edificio scolastico: i fumatori devono tenersi a debita distanza.

Il nostro Dirigente Scolastico ha nominato quattro professori come funzionari incaricati di vigilare e contestare le infrazioni al divieto di fumo. La sanzione prevista, se non ricordo male, è una multa di 55€. Tutto a posto, quindi?

Per niente! Alla mattina e all’intervallo noto che studenti, collaboratori scolastici e docenti (oh, sì) fumano entro la linea rossa se non addirittura a ridosso dell’entrata. Il 20 settembre 2011 scrissi un’email al Preside, ai docenti incaricati e all’indirizzo di posta elettronica certificata della scuola chiedendo di contestare e perseguire le frequenti violazioni del divieto, ma ad oggi non ho ricevuto risposta.

La trasgressione del divieto pone due importanti problemi. Il primo è sanitario: è accertato che il fumo passivo è dannoso, e la scuola ha il dovere di proteggere la salute degli studenti che si trovano nell’edificio scolastico.

Il secondo problema è educativo: che credibilità ha un’istituzione educativa che istituisce un divieto senza poi farlo rispettare? Da questo punto di vista sarebbe meno dannoso e meno ipocrita rimuovere il divieto e permettere di fumare fino all’ingresso della scuola. Altrimenti il messaggio che si dà è molto chiaro: formalmente esistono delle regole, ma di fatto non esiste nessuno che controlla, dunque tutti sono liberi di trasgredire, anche a costo della salute altrui.

Che società potrà essere formata da una scuola che non ha il rispetto delle regole tra i suoi valori fondanti? Nessuna società, perché senza leggi non si dà società. Particolarmente grave è il comportamento di quegli adulti che trasgrediscono davanti ai ragazzi: l’esempio negativo, più che nel fumo in sé, sta nell’esplicita e impunita violazione di una regola della comunità di appartenenza.

Non vorrei essere equivocato: non ho intenzione di perseguitare i fumatori (non c’è fumus persecutionis, se mi concedete la battuta) né di proibire il fumo in ogni spazio aperto della scuola (tale proposta è già stata presentata e respinta dal Consiglio di Istituto). Desidero, anzi pretendo (perbacco!) che un divieto esistente sia scrupolosamente rispettato e che i trasgressori siano puniti a tutela della salute di tutti. Non sto dicendo “non puoi fumare”: sto dicendo “fuma pure se vuoi, ma un po’ più in là”.

L’espressione latina del titolo è volutamente distorta nel significato.

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