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Posts Tagged ‘distributori’

Prenderli per sfinimento

22 dicembre 2011 Lascia un commento

Il Comitato degli Studenti (l’assemblea dei rappresentanti di classe e di istituto) del 21 dicembre 2011 ha deciso, all’unanimità, di riproporre al Collegio dei Docenti l’installazione dei distributori di preservativi ed assorbenti nei bagni della scuola.

Se da una parte giudico modeste le possibilità di successo dell’iniziativa dopo la recente bocciatura del Consiglio di Istituto, dall’altra sono favorevolmente sorpreso dalla decisione degli studenti, e credo che sia stata una mossa intelligente. In primis, fa sempre piacere sapere che la mia battaglia sia sostenuta anche dagli altri studenti.

Un secondo passaggio in Collegio Docenti (dopo quello dell’8 febbraio 2011, che ha respinto la proposta con 34 voti favorevoli, 16 a favore e 13 astenuti) potrebbe avere effetti diversi dal primo, per alcuni motivi.

  1. Il corpo docente è in parte cambiato: alcuni sono andati in pensione, altri sono arrivati e molti hanno cambiato scuola (e gioverebbe chiedersi il perché).
  2. È possibile che gli elementi più ostili alla nostra proposta non siano più attivi o nemmeno presenti.
  3. L’enorme esposizione e pubblicità che ha avuto il precedente caso e lo strappo istituzionale consapevolmente operato dal Dirigente Scolastico nei confronti del Consiglio di Istituto potrebbero aver fatto cambiare idea ad alcune persone.
  4. Ho ragionevoli motivi per supporre che siano in atto tensioni interne alla scuola, non trascurabili: i voti di “ripicca” potrebbero giocare a nostro favore.
  5. Gli organi collegiali si comportano in modo abbastanza strano; le persone possono accettare un argomento fallace oppure respingerne uno perfettamente corretto, votare in base a ciò che fanno i propri amici o semplicemente a caso. È anche accaduto (true story) che qualcuno, argomentando a favore di una propria posizione, l’abbia irrimediabilmente affossata a causa delle antipatie personali nei propri confronti. Del resto anche il Consiglio di Istituto, dopo aver votato per ben due volte a favore della famosa delibera, l’ha poi respinta (per motivi a me ancora oscuri): non posso escludere che un giorno questa volubilità volga a nostro favore.

Pertanto, starò a vedere. Non ho più la voglia, né per fortuna la responsabilità, di intervenire ancora sulla questione. È probabile (ma vorrei leggere quel verbale, un giorno) che il Consiglio di Istituto, annullando la delibera, abbia tentato una goffa azione di distensione nei confronti del Dirigente Scolastico. Insomma, ha accettato una tregua sfavorevole da una controparte che è nel torto. Questo atteggiamento è pericoloso, oltre che inutile. Ora che su quella delibera non c’è più nulla da perdere, conviene intraprendere la linea dura, arrivando anche alla rottura, in modo da rendere inutile l’azione del Consiglio di Istituto ed evidenziare tutte le scorrettezze che sono state compiute dal maggio 2010 fino al dicembre 2011.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Io l’ho sempre detto

22 novembre 2011 Lascia un commento

Dalla colonna destra (fonte di perdizione) del sito del Corriere della Sera, 22 novembre 2011:

Il preservativo? È una scelta virile
I giovani uomini con alti livelli di ormone maschile nel sangue sono più propensi a utilizzare il condom durante i rapporti

Per chi si fosse perso le puntate della mia “guerra” per l’installazione dei distributori di preservativi a scuola, ecco i link: 1, 2, 3.

Il preservativo? È una scelta virile - Corriere.it

La guerra dei profilattici 3 – La diffida

21 novembre 2011 6 commenti

Lettera inviata il 21 novembre 2011 al Preside e al Consiglio di Istituto (spero non vi siate persi le puntate 1 e 2!)

Milano, 21 novembre 2011

Alla cortese attenzione del D.S.
del L.S. “Albert Einstein” di Milano,
prof. Edgardo Pansoni

e, p.c.,
al Consiglio di Istituto

Oggetto: Diffida ad adempiere

Il Consiglio di Istituto del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano, nella seduta del 25 maggio 2010, approva una delibera concernente l’installazione di alcune distributrici di preservativi e di assorbenti nei bagni degli studenti all’interno dell’Istituto.

Il Dirigente Scolastico, prof. Edgardo Pansoni, dichiara, nella stessa seduta, di voler sospendere l’esecuzione della delibera fino a quando non avesse acquisito il parere dell’avvocatura dello Stato ovvero fino a quando non avesse ottenuto l’autorizzazione da parte dei competenti organi superiori.

La risposta al D.S. dell’USR Lombardia del 7 ottobre 2010 afferma che tra l’altro, la determinazione assunta dal Consiglio d’Istituto non parrebbe contraria a disposizioni sostanziali e procedimentali talché possa ritenersi palesemente illegittima e sarebbe stata assunta dall’Organo collegiale nell’ambito delle sue proprie competenze e nell’esercizio delle facoltà allo stesso attribuite dalla vigente normativa.

Il giorno 8 febbraio 2011 il Collegio Docenti esprime la propria contrarietà all’adesione della scuola alla campagna LILA; il 2 maggio 2011 il Consiglio di Istituto riconferma la delibera del 25 maggio 2010.

In data 7 maggio 2011, il D.S. disapplica la legittima delibera del Consiglio di Istituto con suo Decreto Dirigenziale. L’istituto dell’autonoma disapplicazione di una delibera di Consiglio da parte del Dirigente Scolastico, dal punto di vista giuridico, non esiste. Un atto amministrativo deve essere impugnato con processo amministrativo davanti all’autorità giudiziaria competente.

Infatti, in risposta al sottoscritto, l’USR Lombardia scrive la nota prot. MIURAOOUSPMI n. 10951 del 29 aprile 2011. Tale risposta cita l’art. 14, comma 7, del D.P.R. 275/1999, che recita: I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia di disciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell’albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può proporre reclamo all’organo che ha adottato l’atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di trenta giorni, decorso il quale l’atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi a seguito della decisione sul reclamo.

È chiaro che la delibera, ai sensi della citata normativa, sia diventata definitiva; la stessa nota aggiunge che nel momento in cui la deliberazione dell’Organo collegiale diventa definitiva essa può essere impugnata solo con ricorso giurisdizionale al TAR o ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente nei termini di 60 e 120 giorni.

Non è stato intentato alcun ricorso al TAR o al Capo di Stato entro i termini sopra citati, che sono dunque scaduti inutilmente. Ma il ricorso amministrativo era l’unica via possibile di impugnazione della delibera: si conclude necessariamente che la delibera non è più impugnabile.

L’art. 396, comma 2, lettera c) del d.lgs. 297/94 afferma che al personale direttivo spetta curare l’esecuzione delle deliberazioni prese dal Consiglio di Istituto; pertanto non si comprende perché il Dirigente Scolastico non dia esecuzione ad una delibera del Consiglio di Istituto già esecutiva.

Inoltre, le motivazioni addotte nel Decreto Dirigenziale del 7 maggio 2011 varrebbero solo per l’installazione dei distributori di preservativi, la cui presenza può essere eventualmente ricondotta ad un preciso progetto didattico di competenza del Collegio Docenti; non possono comunque valere per l’installazione dei distributori di assorbenti, parte integrante della delibera su cui non vi è mai stato contenzioso.

Per questi motivi, il sottoscritto Pietro De Nicolao, studente del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano,

INTIMA E DIFFIDA

il Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano, prof. Edgardo Pansoni, ad adempiere all’esecuzione della delibera del Consiglio di Istituto del 25 maggio 2010, riguardante l’installazione dei distributori di preservativi ed assorbenti nei bagni della scuola, entro e non oltre 30 giorni dalla presente.

In fede,
Pietro De Nicolao

Lista “Alternativa per l’Einstein”: una recensione critica

12 ottobre 2011 Lascia un commento

Ecco infine la terza lista candidata per il Consiglio di Istituto dell’Einstein! I candidati sono:

  • Simone Fiorentino (3B)
  • Fatìma Kuljancic (4E)
  • Samuele Colombo (3B)

Conosco di persone due dei tra candidati (Fiorentino e Kuljancic). Il programma è stato pubblicato su delle slide.

Dopo quello della “Lista freschezza” e quello della “Lista In quinta per caso”, analizziamo il programma dell’”Alternativa per l’Einstein”.

Cogestione: organizzare tre giorni è già qualcosa di più realistico, ma non si esclude un progetto su quattro giorni. “Appoggiarsi al massimo ai pochi professori che organizzano attività ogni anno (sono circa 6)”: ma perché? Conviene invece massimizzare la partecipazione dei prof., soprattutto se si vogliono fare 4 giorni.

Sollecitare l’uso dei laboratori nel biennio, spesso ignorati e trascurati: ci sono, usiamoli!

Ma anche nel triennio! I laboratori sono sottoutilizzati, e la responsabilità di questo è solo dei professori, perché essi sono funzionanti. Il Consiglio di Istituto istituì, lo scorso anno scolastico, una commissione incaricata di relazionare sull’uso dei laboratori. Ma non ci fu alcun risultato. Sarebbe ora di riprendere in mano la situazione.

Fare in modo che i professori mettano a disposizione 20 minuti del loro tempo a scuola, dopo o prima l’orario di lezione, per rispondere a domande e perplessità degli alunni.

Ma esistono già gli orari di ricevimento.

Arginare i folli costi dei libri di testo evitando l’acquisto di libri palesemente inutili di cui basterebbe fare qualche fotocopia (Es: libro di disegno, 35 €) e non facendo scegliere i testi a professori che l’anno successivo cambieranno scuola o classe.

È una proposta di buon senso, ma è proibita dalla legge: i professori del Consiglio di Classe devono adottare un libro di testo, e non ne possono fare a meno. Non se ne parla. Più ragionevolmente, conviene mettere in croce chi supera i tetti di spesa o chi cambia i libri di testo a settembre: qui possiamo avvalerci della normativa vigente.

Corsi di recupero: la nostra proposta. Gli studenti di quarta e quinta fanno recupero con i professori e poi chi vuole, in cambio di un credito formativo, aiuta i ragazzi di prima, seconda e terza.

Vale ciò che ho già detto per la lista “In quinta per caso”: qualcuno farebbe ripetizioni gratis al pomeriggio per guadagnare un credito che magari già ha? Io non credo proprio.

Politica scolastica – Rendere trasparente e chiaro il bilancio scolastico,incomprensibile a qualsiasi studente. Vogliamo sapere per cosa vengono spesi i soldi della scuola.

Il bilancio, per Regolamento, è esposto in Albo e dovrebbe anche essere pubblicato sul sito. I documenti contabili della scuola sono estremamente complessi e la loro corretta lettura richiede conoscenze più dettagliate di quelle che si possono ottenere dai documenti stessi. Gioverebbe un documento più comprensibile: in questo senso già pubblichiamo l’utilizzo dei contributi degli studenti. Ma non ho ben capito che tipo di documento si vorrebbe proporre. Le intenzioni sono comunque buone.

Istituire una circolare d’istituto che informi gli studenti delle delibere del Consiglio d’Istituto, spesso gli alunni non sanno nemmeno che viene convocato!

Inutile fare circolari, bisogna insistere perché il Dirigente Scolastico rispetti il Regolamento del Consiglio (cosa che spesso e volentieri non fa o fa con grande ritardo) e pubblichi in Albo e sul sito i verbali, le delibere e le convocazioni, che in questo modo sarebbero leggibili da tutti. Come già detto, è tutto previsto dal Regolamento: è sufficiente che i Consiglieri insistano per il suo rispetto.

Insistere sulle 14 delibere del CdI mai attuate nello scorso anno scolastico

  1. Installazione distributori preservativi e assorbenti (su quelli di assorbenti si deve comunque procedere, visto che non c’è contenzioso) (2010-05-25)
  2. Parziale divieto di fumo in cortile. Si consideri anche la delibera del 2011-05-16.
  3. Una tessera delle fotocopie gratuita ad ogni studente (2006-10-25, deliberasospesa)
  4. Implementazione del Google Calendar sul sito (2011-02-09)
  5. Pubblicazione del nuovo Regolamento del Consiglio di Istituto (2010-01-08)
  6. Pubblicazione di tutte le nuove convocazioni e delle delibere e dei verbali rimanenti, sul sito web e anche in Albo
  7. Pubblicazione del Programma Annuale 2011 (in Albo c’è, sul sito no)
  8. Progetto “Internet WiFi nelle scuole”: se ne sa qualcosa? (2011-06-16)
  9. Inaugurazione anno scolastico (2011-05-02)
  10. Commissione di docenti (Albergati, Storchi, Tassi) per approfondire (anche) la questione dell’uso dei laboratori: se ne è fatto qualcosa? (2011-02-09)
  11. Questionario qualità 2010: abbiamo quello completo? (2011-02-09)
  12. Graduatoria degli aventi diritto per il bonus eccellenza (2011-03-15)
  13. “Patto di corresponsabilità tra collaboratori scolastici e studenti” per la pulizia (2011-05-02)
  14. Distribuzione ad ogni nuovo studente di una copia del Regolamento di Istituto e dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR 249/98), come previsto dall’art. 58, comma 1, lettera e) del Regolamento e dall’art. 6, comma 2, dello Statuto.

Questa è una lista, da me redatta (su richiesta) sulla base dei verbali di cui sono in possesso, di delibere approvate dal Consiglio di Istituto ma non applicate, e non posso che essere d’accordo sull’insistere per la loro esecuzione.

Richiedere l’installazione di una telecamera per il controllo dei motorini fuori da scuola, i furti l’anno scorso sono stati molti, e quest’anno sono già ricominciati.

Buona idea.

Chiarire gli spazi dove i fumatori possono stare e “riaprire” il cortile confinante col Verri, siamo 1060 studenti, abbiamo bisogno dei nostri spazi.

Direi proprio di sì: il divieto di accesso in quel cortile è immotivato e irragionevole.

Organizzare un torneo di calcetto dell’Einstein nel quale verranno selezionati i giocatori che andranno a formare una squadra per un torneo inter-scolastico organizzato dal Berchet.

Come ho già detto, non sono un bravo calciatore…

Feste: Organizzare le feste con StageAlive, agenzia organizzatrice di eventi e concerti con più di 15 locali in tutta Milano, con la possibilità di suonare per 3-4 gruppi e vari DJ della scuola con un set e un fonico professionista senza alcuna spesa.

…né un festaiolo.

SE VERREMO ELETTI NESSUNO DI NOI PRENDERA’ UN EURO DALL’ORGANIZZAZIONE DELLE FESTE SCOLASTICHE NE DA NESSUN’ALTRO EVENTO!

E ci mancherebbe pure.

Alcune proposte sono condivisibili e di buon senso, altre però improbabili se non addirittura proibite dalla legge. Ma se l’intenzione è quella di combattere per far rispettare ciò che si è democraticamente ottenuto in Consiglio di Istituto, io sono d’accordo.

La guerra dei profilattici 2 – La cronaca

5 maggio 2011 8 commenti

Credo che sia opportuno dare un resoconto ordinato e coerente dell’iter della famosa proposta di installazione di alcuni distributori di preservativi ed assorbenti nei bagni del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano. È un conflitto che ha coinvolto me, gli studenti, i docenti, i genitori, il Preside, il Consiglio di Istituto, l’Ufficio Scolastico Regionale e ora anche la stampa. La questione si è trascinata per quasi un anno e ha comportato reazioni spropositate rispetto all’importanza della proposta, trasformandosi in un vero conflitto di competenza istituzionale tra Preside, Consiglio di Istituto e Collegio Docenti.

Come ho sempre sostenuto, questo dramma collettivo che occupa inutilmente le nostre energie potrebbe essere risolto semplicemente rispettando la volontà della maggioranza, anche se legittimamente sgradita da altri.

Ecco dunque i fatti. Ho linkato tutti i documenti ufficiali pubblici, in modo che la maggior parte delle affermazioni siano verificabili.

  • Maggio 2010: gli studenti rappresentanti in Consiglio di Istituto (tra cui me) propongono l’«installazione di alcune distributrici di preservativi e di assorbenti nei bagni degli studenti all’interno dell’Istituto, chiarendo che rientra in una campagna promossa dalla LILA (Lega italiana per la lotta contro l’Aids), che si tratterebbe di un servizio gratuito (le distributrici sono del tutto meccaniche e non hanno bisogno quindi di alimentazione elettrica) e che lo scopo della proposta è contribuire all’educazione dei giovani alla propria e altrui sicurezza.» (Dalla delibera del Consiglio di Istituto). Niente costi per la scuola, niente energia elettrica necessaria, recesso possibile in qualsiasi momento.
  • 22 maggio 2010: il Comitato Genitori (l’assemblea dei rappresentanti di classe) «è favorevole a tale iniziativa che ritiene rientri nella funzione formativa della scuola nell’ambito del progetto salute/educazione sessuale» (dal verbale del Comitato Genitori).
  • 25 maggio 2010: La proposta è esaminata in Consiglio di Istituto; i consiglieri si esprimono variamente. «Il Ds dichiara che, nel caso la proposta della LILA venga approvata dal CdI, sospenderà l’esecuzione della delibera fino a quando non avrà acquisito il parere dell’avvocatura dello Stato ovvero fino a quando non avrà ottenuto l’autorizzazione da parte dei competenti organi superiori. Al termine della discussione, il presidente sottopone alla votazione la proposta di installare 3 distributori di preservativi e assorbenti al 1°, 2° e 3° piano del Liceo. La proposta è approvata con 10 voti a favore e 4 contrari.» (Sempre dalla delibera del Consiglio di Istituto). Con l’approvazione del Consiglio di Istituto, organo di indirizzo politico della scuola, la questione parrebbe conclusa. In verità, è appena cominciata.
  • 29 maggio 2010: parte dal Dirigente Scolastico una richiesta all’Ufficio Legale dell’Ufficio Scolastico Regionale sulla legittimità della delibera del Consiglio.
  • 7 ottobre 2010: la risposta dell’USR arriva al Dirigente Scolastico, ma sarà resa nota al Consiglio solo il 27 gennaio 2011 (più di 3 mesi dopo).
  • 17 gennaio 2011: Il Comitato degli Studenti (l’assemblea dei rappresentanti di classe) richiede esplicitamente al Dirigente Scolastico l’esecuzione di alcune delibere del Consiglio di Istituto, tra cui l’installazione dei distributori.
  • 27 gennaio 2011: in Consiglio di Istituto (verbale) sono all’Ordine del Giorno le “delibere pregresse”, su richiesta degli studenti. Il Dirigente Scolastico legge la risposta dell’USR. Essa dice, tra l’altro, che «la determinazione assunta dal Consiglio d’Istituto non parrebbe contraria a disposizioni sostanziali e procedimentali talché possa ritenersi palesemente illegittima» e che essa è stata «assunta dall’Organo collegiale nell’ambito delle sue proprie competenze e nell’esercizio delle facoltà allo stesso attribuite dalla vigente normativa». Seguono dei consigli e delle indicazioni di merito affinché l’installazione sia accompagnata da un’opportuna campagna di informazione (ma come vedremo, il Collegio Docenti non recepirà quest’indicazione).
  • 8 febbraio 2011: il Collegio dei Docenti esprime (9 mesi dopo la delibera del Consiglio di Istituto) parere contrario sull’iniziativa. «La proposta di adesione alla campagna della LILA viene posta in votazione e respinta con 34 voti contrari, 16 a favore e 13 astenuti» (dal verbale del Collegio Docenti). Come si deduce da sopra, tale parere non è affatto vincolante perché la competenza sulla questione è del Consiglio di Istituto (lo dice l’USR).
  • 16 aprile 2011: il Comitato Genitori discute nuovamente della questione, riflettendo sul conflitto apertosi, e «accetta la proposta del consigliere Zambetti di presentare in Cdi una nuova delibera sulla questione, facendo riferimento alla mancata adesione del Collegio Docenti al progetto come motivazione per la non installazione dei distributori» (dal verbale del Comitato Genitori).
  • 17 aprile 2011: dopo aver invano tentato di convincere il Preside ad applicare la delibera, per sbloccare la situazione invio un’email all’Ufficio Scolastico Provinciale, all’Ufficio Scolastico Regionale e al Ministero dell’Istruzione (nella speranza che almeno uno di questi mi risponda) segnalando l’inadempienza del Preside. Per conoscenza invio la mail anche al Preside stesso e al Consiglio di Istituto.
  • 19 aprile 2011: la Giunta Esecutiva (senza che io abbia nemmeno dovuto chiederlo) mette all’Ordine del Giorno del successivo Consiglio di Istituto l’esecuzione della delibera del 25 maggio 2010.
  • 2 maggio 2011: seduta del Consiglio di Istituto. Il Preside legge in Consiglio un suo Decreto Dirigenziale che illustra le motivazioni della disapplicazione della delibera: (in sintesi) l’installazione dei distributori rientra nella programmazione didattica nella scuola e come tale deve essere inclusa nel POF; ma solo il Collegio Docenti può scrivere e approvare il POF. Faccio notare che la delibera originaria non prevedeva alcuna modifica al POF, ma la semplice installazione di tali distributori. Alcune attività, come l’educazione sessuale per le seconde (Edusex) non sono incluse nel POF e vengono comunque effettuate. Alcuni consiglieri fanno notare che la delibera è stata assunta da un precedente Consiglio di Istituto, che poi si è rinnovato; essa potrebbe non esprimere il parere degli attuali consiglieri. Altri consiglieri ritengono inutile votare di nuovo, altri ritengono che il parere del Collegio sia comunque vincolante; perciò annunciano la loro astensione. Si procede dunque ad una votazione per abrogare la delibera del 25 maggio 2010. La proposta di abrogazione è respinta con 2 favorevoli, 8 contrari e 8 astenuti. La delibera è confermata e ancora valida.
  • 3 maggio 2011: arriva dall’USR la risposta alla mia email del 19 aprile (non so se posso pubblicarla integralmente, quindi non lo faccio). La risposta cita l’art. 14, comma 7, del D.P.R. 275/1999: «I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia di disciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell’albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può proporre reclamo all’organo che ha adottato l’atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di trenta giorni, decorso il quale l’atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi a seguito della decisione sul reclamo.» Aggiunge che, una volta definitiva, la delibera del Consiglio può essere impugnata con ricorso giurisdizionale al TAR o con ricorso straordinario al Capo di Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni. Tali termini sono evidentemente scaduti per la delibera del 25 maggio 2010: quindi essa è definitiva. Evidentemente l’USR mi dà ragione.
  • 4 maggio 2011: City (senza che io abbia contattato alcun giornalista) pubblica un articolo sulla questione preservativi, in modo piuttosto preciso e accurato.

Continua…

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