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Una soluzione per il fumo (che non è fumo negli occhi)

15 novembre 2011 2 commenti

Credo di aver finito i possibili titoli con un gioco di parole riguardante il fumo: per fortuna anche il problema del fumo nella nostra scuola è avviato verso la soluzione definitiva. Finalmente una soluzione chiara, per niente fumosa! (ok, stop)

Proprio ieri una circolare del Preside operava la separazione dei cortili (detta così rievoca episodi biblici, ma vabbè): in un cortile vige il divieto assoluto di fumo, l’altro è aperto ai fumatori, che sono confinati in un preciso spazio. È in effetti la soluzione più logica, caldeggiata anche dagli studenti in Consiglio di Istituto. Infatti la linea rossa nell’altro cortile aveva ben poche speranze di essere rispettata. Certamente la messa in pratica può ancora essere migliorata, ma l’impostazione è quella giusta.

Questa soluzione impedisce l’entrata del fumo all’interno della scuola, e consente ai non fumatori di accedere al cortile senza dover inalare sostanze tossiche e cancerogene. Ringrazio di cuore gli studenti (specie quelli in Consiglio di Istituto), i docenti e i genitori che hanno fatto sentire la propria voce e hanno collaborato in questa piccola ma significativa battaglia per la salute di tutti.

Il fumo si dirada

21 ottobre 2011 1 commento

Relativamente al rispetto del divieto di fumo a scuola, dopo le mie ripetute mail al Preside, la situazione è sensibilmente migliorata da qualche giorno.

Infatti il 18 ottobre è stata diramata la circolare n. 66, che chiarisce dove è possibile fumare e dove no; in sintesi:

Le disposizioni operative, con obbligo di stretta osservanza per tutte le componenti, sono le seguenti:
1. all’interno dei locali scolastici è vietato fumare
2. all’esterno dei locali scolastici, il cortile interno potrà, come in passato, essere utilizzato
secondo, però, precise modalità [...]

Obblighi per i fumatori
Essi dovranno fumare senza, però, oltrepassare la linea rossa.
Tale dislocazione deve impedire sia di convogliare il fumo verso l’ingresso, sia di costituire una potenziale occasione di “fumo passivo” a danno degli eventuali presenti.
L’inosservanza sarà sanzionabile a cura degli accertatori che, oltre al sottoscritto, sono stati da me prescelti e nominati con apposita determinazione dirigenziale notificata tramite albo e sito web. A tale proposito verrà inflitta la sanzione amministrativa pari ad € 55,00 (cinquantacinque)

La circolare dispone il posizionamento dei posacenere sulla linea rossa, creando una sorta di “barriera” ben visibile. L’effetto deterrente delle disposizioni e il posizionamento dei posacenere dovrebbero scoraggiare il fumo “abusivo” almeno nel breve periodo.

La circolare non risolverà definitivamente il problema (il divieto esisteva anche prima…), ma è necessario vigilare costantemente sul divieto e punire le eventuali infrazioni. Spero che così sia fatto. :-)

Aggiornamento (25 ottobre): come sono stato stupido a credere che la circolare cambiasse davvero le cose. Oggi il piano terra della scuola era una camera a gas. Ricomincio con le mail.

Lista “Alternativa per l’Einstein”: una recensione critica

12 ottobre 2011 Lascia un commento

Ecco infine la terza lista candidata per il Consiglio di Istituto dell’Einstein! I candidati sono:

  • Simone Fiorentino (3B)
  • Fatìma Kuljancic (4E)
  • Samuele Colombo (3B)

Conosco di persone due dei tra candidati (Fiorentino e Kuljancic). Il programma è stato pubblicato su delle slide.

Dopo quello della “Lista freschezza” e quello della “Lista In quinta per caso”, analizziamo il programma dell’”Alternativa per l’Einstein”.

Cogestione: organizzare tre giorni è già qualcosa di più realistico, ma non si esclude un progetto su quattro giorni. “Appoggiarsi al massimo ai pochi professori che organizzano attività ogni anno (sono circa 6)”: ma perché? Conviene invece massimizzare la partecipazione dei prof., soprattutto se si vogliono fare 4 giorni.

Sollecitare l’uso dei laboratori nel biennio, spesso ignorati e trascurati: ci sono, usiamoli!

Ma anche nel triennio! I laboratori sono sottoutilizzati, e la responsabilità di questo è solo dei professori, perché essi sono funzionanti. Il Consiglio di Istituto istituì, lo scorso anno scolastico, una commissione incaricata di relazionare sull’uso dei laboratori. Ma non ci fu alcun risultato. Sarebbe ora di riprendere in mano la situazione.

Fare in modo che i professori mettano a disposizione 20 minuti del loro tempo a scuola, dopo o prima l’orario di lezione, per rispondere a domande e perplessità degli alunni.

Ma esistono già gli orari di ricevimento.

Arginare i folli costi dei libri di testo evitando l’acquisto di libri palesemente inutili di cui basterebbe fare qualche fotocopia (Es: libro di disegno, 35 €) e non facendo scegliere i testi a professori che l’anno successivo cambieranno scuola o classe.

È una proposta di buon senso, ma è proibita dalla legge: i professori del Consiglio di Classe devono adottare un libro di testo, e non ne possono fare a meno. Non se ne parla. Più ragionevolmente, conviene mettere in croce chi supera i tetti di spesa o chi cambia i libri di testo a settembre: qui possiamo avvalerci della normativa vigente.

Corsi di recupero: la nostra proposta. Gli studenti di quarta e quinta fanno recupero con i professori e poi chi vuole, in cambio di un credito formativo, aiuta i ragazzi di prima, seconda e terza.

Vale ciò che ho già detto per la lista “In quinta per caso”: qualcuno farebbe ripetizioni gratis al pomeriggio per guadagnare un credito che magari già ha? Io non credo proprio.

Politica scolastica – Rendere trasparente e chiaro il bilancio scolastico,incomprensibile a qualsiasi studente. Vogliamo sapere per cosa vengono spesi i soldi della scuola.

Il bilancio, per Regolamento, è esposto in Albo e dovrebbe anche essere pubblicato sul sito. I documenti contabili della scuola sono estremamente complessi e la loro corretta lettura richiede conoscenze più dettagliate di quelle che si possono ottenere dai documenti stessi. Gioverebbe un documento più comprensibile: in questo senso già pubblichiamo l’utilizzo dei contributi degli studenti. Ma non ho ben capito che tipo di documento si vorrebbe proporre. Le intenzioni sono comunque buone.

Istituire una circolare d’istituto che informi gli studenti delle delibere del Consiglio d’Istituto, spesso gli alunni non sanno nemmeno che viene convocato!

Inutile fare circolari, bisogna insistere perché il Dirigente Scolastico rispetti il Regolamento del Consiglio (cosa che spesso e volentieri non fa o fa con grande ritardo) e pubblichi in Albo e sul sito i verbali, le delibere e le convocazioni, che in questo modo sarebbero leggibili da tutti. Come già detto, è tutto previsto dal Regolamento: è sufficiente che i Consiglieri insistano per il suo rispetto.

Insistere sulle 14 delibere del CdI mai attuate nello scorso anno scolastico

  1. Installazione distributori preservativi e assorbenti (su quelli di assorbenti si deve comunque procedere, visto che non c’è contenzioso) (2010-05-25)
  2. Parziale divieto di fumo in cortile. Si consideri anche la delibera del 2011-05-16.
  3. Una tessera delle fotocopie gratuita ad ogni studente (2006-10-25, deliberasospesa)
  4. Implementazione del Google Calendar sul sito (2011-02-09)
  5. Pubblicazione del nuovo Regolamento del Consiglio di Istituto (2010-01-08)
  6. Pubblicazione di tutte le nuove convocazioni e delle delibere e dei verbali rimanenti, sul sito web e anche in Albo
  7. Pubblicazione del Programma Annuale 2011 (in Albo c’è, sul sito no)
  8. Progetto “Internet WiFi nelle scuole”: se ne sa qualcosa? (2011-06-16)
  9. Inaugurazione anno scolastico (2011-05-02)
  10. Commissione di docenti (Albergati, Storchi, Tassi) per approfondire (anche) la questione dell’uso dei laboratori: se ne è fatto qualcosa? (2011-02-09)
  11. Questionario qualità 2010: abbiamo quello completo? (2011-02-09)
  12. Graduatoria degli aventi diritto per il bonus eccellenza (2011-03-15)
  13. “Patto di corresponsabilità tra collaboratori scolastici e studenti” per la pulizia (2011-05-02)
  14. Distribuzione ad ogni nuovo studente di una copia del Regolamento di Istituto e dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR 249/98), come previsto dall’art. 58, comma 1, lettera e) del Regolamento e dall’art. 6, comma 2, dello Statuto.

Questa è una lista, da me redatta (su richiesta) sulla base dei verbali di cui sono in possesso, di delibere approvate dal Consiglio di Istituto ma non applicate, e non posso che essere d’accordo sull’insistere per la loro esecuzione.

Richiedere l’installazione di una telecamera per il controllo dei motorini fuori da scuola, i furti l’anno scorso sono stati molti, e quest’anno sono già ricominciati.

Buona idea.

Chiarire gli spazi dove i fumatori possono stare e “riaprire” il cortile confinante col Verri, siamo 1060 studenti, abbiamo bisogno dei nostri spazi.

Direi proprio di sì: il divieto di accesso in quel cortile è immotivato e irragionevole.

Organizzare un torneo di calcetto dell’Einstein nel quale verranno selezionati i giocatori che andranno a formare una squadra per un torneo inter-scolastico organizzato dal Berchet.

Come ho già detto, non sono un bravo calciatore…

Feste: Organizzare le feste con StageAlive, agenzia organizzatrice di eventi e concerti con più di 15 locali in tutta Milano, con la possibilità di suonare per 3-4 gruppi e vari DJ della scuola con un set e un fonico professionista senza alcuna spesa.

…né un festaiolo.

SE VERREMO ELETTI NESSUNO DI NOI PRENDERA’ UN EURO DALL’ORGANIZZAZIONE DELLE FESTE SCOLASTICHE NE DA NESSUN’ALTRO EVENTO!

E ci mancherebbe pure.

Alcune proposte sono condivisibili e di buon senso, altre però improbabili se non addirittura proibite dalla legge. Ma se l’intenzione è quella di combattere per far rispettare ciò che si è democraticamente ottenuto in Consiglio di Istituto, io sono d’accordo.

Lista Freschezza: una recensione critica

10 ottobre 2011 3 commenti

Lista FreschezzaÈ apparsa su Facebook la pagina di una delle tre liste candidate per il Consiglio di Istituto dell’Einstein. In questo articolo ne analizzerò brevemente il programma.

Presumo di fare un analogo lavoro per le altre liste candidate, purché presentino per tempo il programma. È positivo che ci siano ben tre liste candidate per il Consiglio di Istituto: negli ultimi due anni ce n’è sempre stata solo una…

I candidati innanzitutto. Tre (Locati, Kelvink, Putzolu) sono i miei colleghi in Consiglio di Istituto dell’anno scorso; uno (Frascella) è un mio compagno di classe e uno (Morelli) ha lavorato nella Commissione Cogestione 2011. Per cui bene o male li conosco tutti:

  • Nicola Frascella 5^G
  • Andrea Locati 5^C
  • Robin Mario Kelvink 4^C
  • Adriano Morelli 5^D
  • Tommaso Putzolu 5^D

Cominciamo a vedere cosa scrivono nel programma (i grassetti sono tutti miei):

“Crediamo nell’importanza di dare continuità all’operato iniziato l’anno passato, per creare una scuola più unita, più interessata, più attiva, più nostra. Continueremo a stare attenti alle questioni che passano inosservate agli studenti, ugualmente importanti, come i prezzi per l’adozione dei libri di testo o l’utilizzo dei fondi scolastici. Saremo sempre disponibili ad ogni studente per risolvere qualsiasi problema legato alla nostra scuola e accoglieremo le vostre proposte e iniziative!”

Giusto, bisogna sempre stare col fiato sul collo all’amministrazione scolastica, altrimenti si subiscono delle ingiustizie. Del resto, è quello che ho cercato di fare in 2 anni. Sui soldi, poi, bisogna stare attentissimi (anche se pochi hanno la competenza per farlo).

Didattica alternativa
La lezione frontale non sempre stimola i ragazzi nell’apprendimento e il più delle volte risulta soporifera e poco efficace. Per questo crediamo che un diverso metodo di insegnamento sia possibile! A questo proposito:
- Cogestione 2012, puntiamo ad ottenere quattro giorni!
- Assemblee d’istituto in forma di conferenza, per trattare i più svariati argomenti di attualità

Concordo sul fatto che la lezione frontale mostri dei grandissimi limiti. Con la cogestione, in questi ultimi due anni, gli studenti hanno dimostrato che questo paradigma può essere, in parte, superato e integrato.

Però devo rivolgere delle obiezioni alla fattibilità di queste proposte: per due anni abbiamo organizzato una cogestione di tre giorni, ed è stato molto difficile riempire l’intero orario di un numero sufficiente di buone attività per tutti gli studenti (che l’anno scorso erano 895, se non sbaglio). Come si pensa di provvedere per organizzare una cogestione di 4 giorni, con 1061 studenti? Servirà una macchina organizzativa almeno una volta e mezza più efficiente di quella dell’anno scorso. Soprattutto studenti e insegnanti interni dovranno organizzare gran parte delle attività, per evitare di invitare un numero spropositato di esterni che sono più difficili da organizzare. Una soluzione su tre giorni sarebbe più fattibile e ragionevole (ed è quello che prevedo il Collegio Docenti approverà).

Analoghe sono le perplessità sulle assemblee di istituto in forma di conferenza: la legge consente questa possibilità (e teoricamente è un’ottima idea), ma come ci si organizza praticamente? L’aula magna può contenere solo 300 studenti alla volta. La partecipazione alle conferenze potrebbe essere facoltativa, ma in questo caso ci si esporrebbe a malumori e ricatti degli insegnanti che non gradiranno parziali assenze della classe (“se ve ne andate spiego 50 anni di storia e domani interrogo…”). L’esperienza mi dice che se si vuole sospendere la didattica tradizionale, bisogna sospenderla tutta e senza eccezioni.

Unità scolastica e partecipazione attiva
Da sempre tra le cose che sono mancate all’Einstein, come l’anno scorso faremo il possibile per rendervi più partecipi e interessati alla vita politica e organizzativa della scuola. A questo proposito:

- Organizzazione del collettivo studentesco
- Giornalino scolastico, pubblicizzarlo e valorizzarlo
- Quaderni d’Orleans ad ogni piano, dove poter scrivere anonimamente o non, ogni problema inerente alla scuola

Perfettamente d’accordo. Si è tentato più volte di organizzare un collettivo permanente della scuola, ma in un modo o nell’altro dopo poche riunioni il progetto è affondato. Il giornalino scolastico può essere sfruttato in modo migliore, visto che ha un budget (circa 1050€ all’anno) largamente sottoutilizzato: basta che qualcuno ci scriva. Utilissimo poi un sistema strutturale di segnalazione dei disagi della scuola.

Utilizzo spazi scolastici
La scuola dispone di grandi spazi che potrebbero essere valorizzati, quindi, valorizziamoli! A questo proposto:

- Utilizzo cortile “Verri” per fumatori, divieto di fumo nel cortile interno
- Utilizzo pomeridiano del laboratorio di lingue
- Utilizzo pomeridiano delle palestre per tornei organizzati dagli studenti
- Utilizzo dello spazio interno come parcheggio per i motorini

Sull’utilizzo dei cortili sono d’accordo, anche se preferirei il cortile grande per i non fumatori e quello piccolo per i fumatori, però io sono di parte :-D . Vedo difficile l’utilizzo pomeridiano del laboratorio di lingue, per questioni di sorveglianza. Come pure l’uso delle palestre: bisogna pagare qualcuno che sorvegli e pulisca, e i soldi sono scarsi. Ma vale la pena provarci. E quale sarebbe lo “spazio interno” per parcheggiare i motorini? Se si trovasse sarebbe una gran cosa!

Eventi
La vita liceale non è fatta solo di ore di studio, compiti e interrogazioni! Vogliamo vivacizzare la scuola con feste uniche e attività per tutti gli studenti! A questo proposito:

- Feste d’istituto a Natale e fine anno rigorosamente organizzate da noi in spazi e locali riservati solo al nostro liceo
- Organizzazione del torneo di calcetto (diviso in biennio e triennio) in forma di campionato
- Concerto di fine anno a scuola per tutti i gruppi dell’Einstein (questa volta ce la faremo!)

Non sono né un bravo calciatore né un amante degli eventi mondani, ma immagino che molti altri studenti apprezzeranno. ;-)
Per il concerto… sarà dura, ma si può fare.

Comunicazione con gli studenti
Uno dei grandi problemi per i rappresentanti d’istituto è riuscire a comunicare in modo rapido ed esteso con tutti gli studenti. A questo proposito:

- Utilizzo e valorizzazione del gruppo [Facebook, ndr] Studenti Einsteiniani
- Comitati degli Studenti convocati mensilmente

Abbiamo due gruppi Facebook, uno per tutti gli studenti e uno per i rappresentanti di classe e d’istituto: utilizzarli è doveroso. Altrettanto giusto è convocare mensilmente i Comitati, in cui si può discutere meglio dei problemi degli studenti rispetto alle assemblee generali degli studenti.

In definitiva mi sembra un buon programma, ambizioso in alcuni punti ma condivisibile. La lista è da prendere in considerazione per il voto di sabato.

Fumus persecutionis

30 settembre 2011 6 commenti

Fumo dalle labbra di una donna

All’interno della nostra scuola vige, ovviamente, il divieto di fumo. Il divieto si estende anche alla parte del cortile interno più prossima all’entrata della scuola. La zona off-limits è delimitata da una linea rossa ben visibile dipinta sulla pavimentazione: al di qua non puoi fumare, al di là puoi fumare. Infatti entro la linea rossa sono affissi degli avvisi recanti il divieto di fumo. La ratio del divieto è quella di limitare l’ingresso del fumo all’interno dell’edificio scolastico: i fumatori devono tenersi a debita distanza.

Il nostro Dirigente Scolastico ha nominato quattro professori come funzionari incaricati di vigilare e contestare le infrazioni al divieto di fumo. La sanzione prevista, se non ricordo male, è una multa di 55€. Tutto a posto, quindi?

Per niente! Alla mattina e all’intervallo noto che studenti, collaboratori scolastici e docenti (oh, sì) fumano entro la linea rossa se non addirittura a ridosso dell’entrata. Il 20 settembre 2011 scrissi un’email al Preside, ai docenti incaricati e all’indirizzo di posta elettronica certificata della scuola chiedendo di contestare e perseguire le frequenti violazioni del divieto, ma ad oggi non ho ricevuto risposta.

La trasgressione del divieto pone due importanti problemi. Il primo è sanitario: è accertato che il fumo passivo è dannoso, e la scuola ha il dovere di proteggere la salute degli studenti che si trovano nell’edificio scolastico.

Il secondo problema è educativo: che credibilità ha un’istituzione educativa che istituisce un divieto senza poi farlo rispettare? Da questo punto di vista sarebbe meno dannoso e meno ipocrita rimuovere il divieto e permettere di fumare fino all’ingresso della scuola. Altrimenti il messaggio che si dà è molto chiaro: formalmente esistono delle regole, ma di fatto non esiste nessuno che controlla, dunque tutti sono liberi di trasgredire, anche a costo della salute altrui.

Che società potrà essere formata da una scuola che non ha il rispetto delle regole tra i suoi valori fondanti? Nessuna società, perché senza leggi non si dà società. Particolarmente grave è il comportamento di quegli adulti che trasgrediscono davanti ai ragazzi: l’esempio negativo, più che nel fumo in sé, sta nell’esplicita e impunita violazione di una regola della comunità di appartenenza.

Non vorrei essere equivocato: non ho intenzione di perseguitare i fumatori (non c’è fumus persecutionis, se mi concedete la battuta) né di proibire il fumo in ogni spazio aperto della scuola (tale proposta è già stata presentata e respinta dal Consiglio di Istituto). Desidero, anzi pretendo (perbacco!) che un divieto esistente sia scrupolosamente rispettato e che i trasgressori siano puniti a tutela della salute di tutti. Non sto dicendo “non puoi fumare”: sto dicendo “fuma pure se vuoi, ma un po’ più in là”.

L’espressione latina del titolo è volutamente distorta nel significato.

Riprendiamoci il cortile!

21 settembre 2011 Lascia un commento

Di seguito, la mail che ho inviato oggi agli altri membri del Consiglio di Istituto, relativa al divieto di utilizzo di uno dei due cortili della scuola.

Gentili consiglieri,

con la circolare del 19 settembre 2011 (non presente sul sito) prendo atto del divieto di utilizzo del cortile esterno (tra il nostro liceo e l’istituto Verri) durante l’intervallo.

A nome mio personale e dei rappresentanti degli studenti in CdI, esprimo la mia totale contrarietà a tale provvedimento, che è stato adottato senza la consultazione delle componenti della scuola. Considero infatti un valore la «partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola» da parte degli studenti prevista dallo Statuto degli Studenti. La nostra componente è sempre stata aperta al confronto con la scuola, e in più occasioni questo confronto è stato costruttivo e ha permesso di trovare un “miglior compromesso” tra posizioni divergenti.

Non comprendo, poi, le motivazioni di tale atto.

Perché privarci volontariamente di uno spazio nella piena disponibilità dell’Istituto, considerato anche l’elevato numero degli studenti? Gli spazi della scuola sono un bene pubblico e come tali dovrebbero essere, in generale, usufruibili da tutti nei tempi opportuni, a meno che non vi siano gravi impedimenti (pericoli, lavori in corso, fango alle caviglie, ecc.)

Ad un primo esame l’ambiente mi sembra accogliente e sicuro, sufficientemente grande per contenere gli studenti che vogliano prendere una boccata d’aria relativamente pulita.

Non vedo particolari problematiche di sorveglianza: in una scuola delle nostre dimensioni non dovrebbe essere difficile trovare abbastanza personale in servizio per coprire 5 livelli e 2 cortili.

In definitiva penso che il Consiglio di Istituto, unico organo rappresentante tutte le componenti della scuola, debba stabilire una politica chiara e condivisa sull’utilizzo degli spazi della scuola.

Ringraziandovi per la cortese attenzione, vi porgo
cordiali saluti.

Pietro De Nicolao

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