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Discesa in campo (again)
Signori e signore, il momento è arrivato. Ecco la nostra “Lista della Sera” per il Consiglio di Istituto del L.S. Einstein e per la Consulta provinciale di Milano!
Candidati per il Consiglio di Istituto:
- De Nicolao Pietro (4^G)
- Kelvink Robin Mario (3^C)
- Locati Andrea (4^C)
- Pengo Riccardo (4^B)
- Putzolu Tommaso (4^D)
- Torra Alice (3^A)
Candidati per la Consulta provinciale:
- Kelvink Robin Mario (3^C)
- Pengo Riccardo (4^B)
Programma sintetico:
- Distributori di preservativi ed assorbenti nei bagni, come deliberato
- Rifacimento sito web
- Mailing list degli studenti e dei rappresentanti di classe
- Monitoraggio situazione bagni
- Monitoraggio sui costi dei libri di testo affinché non superino i tetti di spesa ministeriali
- Cogestione 2011: 4 giorni
- Foto di classe gestite dalla scuola
- Assemblee di classe: ottenerle anche dai prof. più riluttanti
- Pagelle dei professori
- Miglioramento nella gestione dell’affitto delle palestre, con rinnovamento delle attrezzature sportive
- Miglioramento dell’emeroteca scolastica con aggiunta di quotidiani nazionali di rilievo (“la Repubblica”, “Corriere della Sera”)
- Feste d’istituto per Natale e fine anno private
- Concerto di fine anno
- Possibilità di utilizzo del cortile interno verso il Verri (finiti i lavori)
- Creazione di una sala prove musicale ad utilizzo degli studenti e durante le lezioni del corso di musica organizzato dalla scuola
- Distribuzione delle tessere per le fotocopie gratuite per ogni studente
- Potenziamento della figura del rappresentante di classe, con comitati studenteschi organizzati ogni mese
Cogestione: mettiamola nel POF
Come alcuni di voi sapranno, venerdì 26 marzo 2010 il Comitato degli Studenti del Liceo Scientifico “Albert Einstein” di Milano ha approvato una proposta di integrazione al Piano dell’Offerta Formativa (POF), redatta dai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto.
- Chi sono i promotori?
Questa proposta è stata redatta dai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto e poi approvata dal Comitato degli Studenti, ossia l’assemblea dei rappresentanti degli studenti, di classe e di istituto. Tale organo, ex lege, può avanzare proposte direttamente al Consiglio di Istituto. - A chi è indirizzata?
Al Dirigente Scolastico, che presiede il Collegio dei Docenti: esso infatti è l’organo competente per la redazione del POF.
Al Consiglio di Istituto, di cui faccio parte, che è l’organo competente per l’adozione del POF. - Che cosa prevede?
Si chiede al Consiglio di Istituto di elaborare una linea di indirizzo, per la redazione del POF, che comprenda tra le attività aggiuntive la cogestione così come è stata realizzata quest’anno, ovvero una serie di attività articolate in più giorni in cui la didattica tradizionale è sospesa e i professori, gli studenti ed esperti esterni possono esporre argomenti di interesse culturale e didattico. Suggeriamo inoltre di assegnare un modesto budget all’iniziativa (a titolo indicativo proponiamo 200€), spendibili per l’acquisto di materiali utili all’iniziativa o per pagare gli interventi di alcuni esterni; specifichiamo che comunque ciò non è indispensabile giacché la cogestione 2010 si è svolta a “euro zero”. - A che cosa servirà, concretamente?
Innanzitutto ci garantiremmo una volta per tutte la cogestione per gli anni a venire e non sarà più necessario “contrattare” ogni anno con il Preside e con i prof. Dunque potremmo iniziare l’organizzazione della cogestione ad ottobre, subito dopo l’insediamento dei rappresentanti degli studenti, senza dover attendere le autorizzazioni del caso. Un altro vantaggio non da poco è la pubblicità presso le famiglie di questa interessante iniziativa, che penso sarà molto gradita e, perché no?, attirerà nuovi iscritti. - Quali sono le basi normative?
Le basi normative si trovano innanzitutto nel Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 («Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione»), artt. 12, 13 e 14, che regola il diritto di assemblea degli studenti. Infatti, a richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo e, inoltre, alle assemblee di istituto svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici. La legge stabilisce che ogni mese abbiamo diritto ad un’assemblea della durata delle ore di scuola di una giornata. Abbiamo però bisogno dell’approvazione degli Organi Collegiali competenti poiché eccediamo questi limiti: infatti per organizzare tre giornate di cogestione (ad esempio) bisognerebbe accumulare le ore di tre mesi in uno solo, cosa non prevista dalla legge. Inoltre gli esterni da invitare sarebbero ben più di quattro. In questo modo, da assemblea degli studenti, la cogestione diventerebbe vera e propria attività didattica.
L’altro importante testo normativo è il Decreto del Presidente della Repubblica n.275 («Regolamento recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche»). I passaggi che ci interessano sono l’articolo 3, che istituisce il POF, e l’articolo 5, comma 1, che afferma che le istituzioni scolastiche adottano, anche per quanto riguarda l’impiego dei docenti, ogni modalità organizzativa che sia espressione di libertà progettuale e sia coerente con gli obiettivi generali e specifici di ciascun tipo e indirizzo di studio, curando la promozione e il sostegno dei processi innovativi e il miglioramento dell’offerta formativa. Esattamente quello che vogliamo fare. - Quale sarà l’iter della proposta?
La proposta verrà presumibilmente messa all’ordine del giorno del Consiglio di Istituto del 13 aprile 2010, che voterà su di essa e deciderà se sia il caso di procedere ad un aggiornamento del POF. In caso di approvazione, la palla passerà al Collegio Docenti: il passaggio decisamente più critico. Il Collegio Docenti provvederà a redigere il nuovo POF (immagino mediante una commissione ad hoc), che verrà poi adottato con un successivo passaggio in Consiglio di Istituto. I tempi saranno purtroppo assai lunghi: credo che l’iter sarà CdI, CD, commissione, CD, CdI. Inoltre le riunioni del Collegio Docenti sono poco frequenti e, rebus sic stantibus, non so quando potrà essere il prossimo.
Le panzane del Corriere (2)
Pubblico, sempre con riferimento all’articolo del Corriere di cui avevo già parlato, l’email di rettifica inviata da Alessandro Tenace alla redazione del Corriere della Sera Milano:
Gentile Redazione di Corriere Milano,
Spesso mi informo attraverso le pagine del vostro quotidiano ed ancora più frequentemente tramite le pagine del vostro sito web, anche per questo ciò che è successo mi ha sconcertato. Sono rappresentante degli studenti al Liceo Scientifico Einstein e purtroppo oggi, aprendo il vostro quotidiano, mi sono trovato di fronte all’articolo che mi ha indotto a contattarvi. Mi riferisco a “Su facebook voti degli studenti ai prof” pubblicato a pagina 4 del Corriere Milano. Si tratta di una notizia, presentata, come la scoperta di un’iniziativa segreta di noi studenti, riguardo alla valutazione dei Docenti. Mi dispiace constatare che l’articolo in questione oltre ad essere totalmente impreciso comprende delle informazioni che sono state palesemente inventate e che quindi non corrispondono al vero. Vi scrivo essendo stato, insieme ai miei compagni, toccato nel vivo, infatti l’iniziativa che viene descritta nell’articolo sta molto a cuore a noi studenti e soprattutto a noi quattro rappresentanti che ci siamo impegnati molto nel realizzarla. Questa stessa iniziativa viene presentata dall’articolo come un gioco, considerazione che personalmente ritengo gravemente offensiva nei nostri confronti ed anzi credo che gli unici a “giocare” siate stati voi pubblicando un articolo senza prima informarvi in modo soddisfacente sull’iniziativa.
Oggi più che mai noi giovani siamo sottoposti ad un continuo esame da parte della Società Adulta, che ama tacciarci come nichilisti e qualunquisti disquisendo tronfiamente della nostra mancanza di valori. Così rimango tristemente deluso quando un’iniziativa seria, sintomo dell’esigenza e quindi della partecipazione di 895 di quei giovani, viene liquidata come un gioco.
Nell’ambito della riforma dei Licei abbiamo ritenuto opportuno lanciare un ulteriore messaggio al Legislatore, a nostro parere la componente Docenti della Scuola Statale Italiana urge d’essere valutata. Abbiamo quindi organizzato un’iniziativa, che forte della sua totale liceità voleva essere un esempio di serietà e momento di responsabilizzazione per gli studenti più giovani.
Chiaramente la mia non vuole essere una bieca critica al vostro giornale, per questo chiarisco subito le frasi che ritengo poco precise o non corrispondenti al vero. L’articolo asserisce al fatto che “da questa mattina, al liceo
scientifico Einstein le pagelle ai professori saranno esposte in bacheca” “Tanto che «ne è stato discusso in consiglio di istituto», spiegano i ragazzi. Da qui la decisione del preside, Edgardo Pansoni, di «rendere pubblici i risultati»”. Innanzitutto bisogna dire che purtroppo i moduli non sono ancora stati riconsegnati nella loro totalità e dunque le valutazioni generali non sono ancora state compilate, quindi non riesco a capacitarmi come questa mattina sarebbero potute essere state esposte in Bacheca. Inoltre l’iniziativa è stata gestita dalla componente studentesca in assoluta autonomia, negli spazi e nei tempi di Comitato Studenteschi previsti dalla legislazione vigente. Di conseguenza la Presidenza, né nessun altro organo dell’Istituto sono coinvolti ed il Preside non ci ha chiesto di rendere pubblici i risultati poiché i risultati non ci sono ancora. Inoltre è bene chiarire che in Consiglio di Istituto non si è mai parlato di tale iniziativa e non per la presunta segretezza complottistica, più volte sottolineata nell’articolo, ma poichè, data l’importanza dell’indagine, vorremmo elaborare tutti i risultati prima di discuterne con Docenti ed altre componenti del Consiglio stesso. Insomma non è assolutamente vero che l’iniziativa era destinata ad essere segreta, anzi fin dall’inizio la nostra intenzione era quella di pubblicare i risultati, ma non avendoci ancora le classi restituito tutti i moduli, restano da calcolare tutti
i voti. Conoscendo poi la delicatezza dell’argomento e volendo ancora una volta mettere in chiaro la serietà che ci muove abbiamo deciso di meditare attentamente su come pubblicare le valutazioni. Sono l’autore delle frasi della mail agli studenti da voi citate nell’articolo e quelle stesse frasi, quella richiesta di serietà assoluta, testimoniano lo spirito dell’iniziativa.
Purtroppo il vostro articolo è arrivato nel momento sbagliato, oltre a liquidare l’iniziativa come un gioco infatti, la ha considerata conclusa quando, nei fatti, questa deve ancora mettersi in moto. E’ vero vogliamo valutare i nostri Docenti, pensiamo sia un nostro diritto, ma soprattutto un nostro dovere teso a mettere in luce le criticità della componente Docenti della Scuola Italiana, altrimenti destinata rimanere nel limbo disfattistico dell’impossibilità di provvedimenti disciplinari verso figure inadatte al ruolo che svolgono. Soprattutto però, vogliamo evidenziare con orgoglio quei tanti casi di eccellenza rappresentati da numerosi Docenti che, svolgendo il loro lavoro con passione e dedizione, non si vedono mai gratificati, né distinti da coloro che occupano una cattedra per scaldare una sedia. Vogliamo che sia chiaro quello che questi Professori meritevoli sono per noi. Non insegnanti di mere nozioni, ma veri Maestri di Vita.Spero vogliate dare spazio a questo nostro chiarimento nel vostro quotidiano.
Ringraziandovi per l’attenzione vi SalutoAlessandro Tenace a nome della componente Studenti del Consiglio di Istituto
Cogestione 2010
Organizzare la cogestione del Liceo Einstein è stato più difficile del previsto. Ma cominciamo dal principio.
16 ottobre 2009. Ultimo giorno di campagna elettorale: in Assemblea d’Istituto, davanti a tutti gli studenti, presentiamo l’intenzione di svolgere delle attività cogestite. Siccome la capienza dell’Aula Magna non permette di far partecipare tutti gli studenti contemporaneamente, organizziamo 5 sessioni successive.
17 ottobre 2009. Election day. Vengo eletto insieme ai miei 3 colleghi rappresentante degli studenti in Consiglio di Istituto.
26 ottobre 2009. Presentiamo questo documento iniziale al Comitato degli Studenti, che è l’Organo Collegiale che comprende tutti i rappresentanti di classe e d’istituto. Approvato: fin qui tutto bene.
30 ottobre 2009. Partecipo al mio primo Consiglio di Istituto come rappresentante. All’unanimità si approva il parere favorevole sul nostro progetto (anche perché eravamo arrivati a mezzanotte, dopo 6 ore di Consiglio…
), e si designa il Collaboratore Vicario come docente referente. Ma l’Organo competente è il Collegio Docenti.
17 novembre 2009. Arriva il passaggio più difficile dell’iter di approvazione del progetto: il temutissimo Collegio Docenti dell’Einstein. Infatti tre giorni consecutivi di attività alternative non rientrano nel nostro diritto di assemblea, stabilito dal D.Lgs. 297/94 (Testo Unico sulla scuola). Noi 4 rappresentanti degli studenti siamo invitati al Collegio ed esponiamo davanti a tutti gli insegnanti e al preside il nostro progetto. Non nascondo che si percepiva chiaramente un certo scetticismo: alcuni professori erano sinceramente terrorizzati dalla nostra proposta iniziale di 5 giorni di cogestione. Dopo aver esposto il nostro progetto e aver risposto alle domande, usciamo dall’Aula Collegio. Dopo qualche decina di minuti un mio prof. mi informa che ce l’abbiamo fatta: abbiamo ottenuto 3 giorni! Oltre a ciò, il Collegio Docenti nomina altri 5 insegnanti che ci avrebbero assistito nella realizzazione del progetto, oltre che al vicepreside. Si forma dunque la Commissione Cogestione, composta da 6 insegnanti e da noi 4 studenti. I giorni prescelti sono giovedì 14, venerdì 15, sabato 16 gennaio 2010. Il preside vuole il progetto completo delle attività entro e non oltre il 12 dicembre 2009.
A questo punto dobbiamo affrontare lo scetticismo degli studenti. Molti non vedono di buon occhio la cogestione, per due motivi: il primo è che i professori ci avrebbero messo lo zampino; il secondo è la durata («solo tre giorni?»). Intanto cominciamo ad organizzare il tutto, a reclutare i professori, gli esterni e gli studenti per le varie attività.
29 novembre 2009. Houston, we have a problem. Navigando sul sito del Liceo mi accorgo che sabato 16 gennaio, insieme alla cogestione, si sarebbe dovuta svolgere la giornata di scuola aperta per gli studenti di terza media e i rispettivi genitori. Sarebbe stato impensabile effettuare la cogestione con i marmocchi in giro, come pure farli partecipare alle lezioni quando… non ci sarebbe stata alcuna lezione! Provvedo immediatamente a notificare Commissione e Preside.
1° dicembre 2009. Il Preside decide di anticipare la cogestione di un giorno per evitare il conflitto con la giornata di scuola aperta: i giorni dunque saranno il 13, 14, 15 gennaio 2010.
Continuiamo ad aggiungere attività, ma non bastano mai. Non ci eravamo resi conto dell’enormità del progetto: trovare una collocazione a 895 studenti per due blocchi orari al giorno, per tre giorni. Considerata la capienza ed il numero di aule di cui disponiamo, ciò significa organizzare almeno 10 attività in contemporanea. Due volte al giorno. Per tre giorni. Totale: circa 60 attività. Parte la caccia al collettivo.
2 dicembre 2009. Riunione del collettivo musica. Mi viene comunicata la loro disponibilità solo per due blocchi. Ne avevo preventivati sei… dovremo trovare qualcos’altro.
21 dicembre 2009. Convocazione del Consiglio di Istituto annullata per neve. Il sindaco Moratti decreta la chiusura delle scuole anche per il giorno successivo, in cui ci sarebbe dovuta essere una riunione della Commissione Cogestione. Andremo avanti solo dopo Natale.
7 gennaio 2010. Meno sei. Riunione della Commissione Cogestione: i tempi sono dannatamente stretti. Occorre gestire l’affollamento delle aule mediante un sistema di prenotazione delle attività. Si opta per la mia proposta, cioè un sondaggio online su Doodle per permettere agli studenti di scegliere le attività a cui partecipare. La cosa non sarà vista di buon occhio da parte di molti studenti, ma di fatto è l’unica soluzione possibile, a 6 giorni dall’inizio delle attività.
8 gennaio 2010. Meno cinque. Consiglio di Istituto, finalmente. Relaziono sull’organizzazione della cogestione; approviamo la lista degli esterni. Stavolta si finisce verso le 21.30.
9 gennaio 2010. Meno quattro. Viene diramata la circolare con le istruzioni operative per la prenotazione e lo svolgimento delle attività, insieme alla tabella oraria, che viene affissa nei corridoi e in tutte le aule. Non succede tutti i giorni di vedere il proprio sito personale linkato da una circolare della scuola… che onore!
La prenotazione di alcuni collettivi è completamente sballata: gli studenti continuano ad iscriversi anche una volta superata la capienza massima! Sono costretto a “chiudere” alcune opzioni e ad acquisire i nominativi dei partecipanti.
12 gennaio 2010. Meno uno. Ormai tutto sembra pronto.
Poco prima delle 11, accade un fatto che ci lascia tutti parecchio sconvolti: una studentessa del Liceo tenta il suicidio dal terzo piano, vicino alla mia classe. L’intervallo (11.15 – 11.30) passa tra lo smarrimento e lo scoramento generali.
13.20: riunione d’emergenza della Commissione Cogestione in Vicepresidenza. D’accordo con il preside decidiamo di svolgere comunque la cogestione programmata per i tre giorni successivi. Ci scambiamo i numeri di telefono per eventuali comunicazioni di servizio durante le attività. The show must go on.
13 gennaio 2010. I giochi hanno inizio.
6.20: levataccia. Lo zaino è pronto, il cellulare è carico, gli auricolari sono attaccati, per poter rispondere alle chiamate avendo entrambe le mani libere.
7.25: scendo dalla 90, passo in focacceria, entro a scuola, saluto Silvia e comincio ad affiggere su ognuna delle 12 aule la tabella delle attività che ivi si sarebbero tenute.
8.15: breve riunione in Vicepresidenza, per decidere il da farsi. Apriamo l’Aula Magna e cominciamo ad accendere l’attrezzatura per la proiezione del film, come pure in Aula Collegio.
8.30: salgo in aula, saluto i compagni e il prof. e mi dichiaro presente all’appello.
8.45: tutti gli studenti dovrebbero essere nelle aule, si comincia. Effettuiamo una ricognizione: tutto sembra a posto.
11.15 – 11.30: intervallo. Nessun evento saliente. Inizia la seconda parte della mattinata; dopo la solita “ronda”, pare tutto a posto.
13.15: riunione in vicepresidenza, decidiamo alcuni aggiustamenti per le giornate successive.
Dall’esame dei Registri di Classe, eseguito successivamente, risultano 127 assenti.
14 gennaio 2010. Secondo giorno di cogestione. Alcuni gruppi sono un po’ affollati. Gli studenti si scannano per i posti del film proiettato in Aula Collegio. Successone per Michele Serra: l’Aula Magna è praticamente piena! Assenti: 197.
15 gennaio 2010. Terzo ed ultimo giorno di cogestione. Stavolta le attività sono troppe: alcuni collettivi vanno deserti! Abbiamo sovrastimato le presenze, ma come potevamo prevederle? Assenti: 191.
16 gennaio 2010. Noi 4 studenti e il vicepreside relazioniamo sulle attività davanti al Comitato Genitori e rispondiamo alle domande. I genitori sembrano abbastanza soddisfatti.
È finita, finalmente. Nonostante alcune criticità, specie per quanto riguarda l’affollamento, si registra una vasta soddisfazione da parte di studenti e docenti. Alcuni prof. che avevano votato contro il nostro progetto in Collegio Docenti si complimentano con noi.
È stata dura, ma ce l’abbiamo fatta.



